![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
|
![]() ![]() |
|||
| Uno sguardo antropologico | Home | | ![]() |
|
|
Esiste una razza trentina? La risposta è no. Laspetto fisico dei trentini è molto vario ed
è impossibile disegnarne un identikit. Ciò è dovuto alle origini miste dei nostri antenati e ai
loro molti incroci. Questo non esclude la possibilità di riscontrare occasionali fisionomie
di valle,
se lo riconosci, cliccaci sopra).In passato diversi studiosi si occuparono del naturale della gente, cioè del modo di apparire nellaspetto e nel carattere. Per il folklorista Angelico Prati, per esempio, Il naturale dei trentini è chiuso e alquanto aspro nei modi, più che nellanimo (eccezione fatta per i valsuganotti, che sarebbero congenitamente allegri). Secondo Agostino Perini, autore di una dotta compilazione intitolata Statistica del Trentino (1852) il carattere fisiologico dellalpigiano apparisce sobrio. Il problema è che un tempo ci si ostinava a collegare gli aspetti fisici a quelli morali, con uno scambio continuo e inopportuno tra il piano somatico e quello intellettivo. Ne è un buon esempio la descrizione del temperamento Unaltra convinzione che ha lontane radici, è che la varietà delle caratteristiche ambientali del Trentino abbia prodotto la varietà di tipi fisici. Luomo attentamente considerato dà allosservatore evidente indizio della natura che lo circonda, annota ancora il Perini. Non stupisce pertanto che gli elementi naturali del paesaggio, come laria, i boschi, le paludi o le vette determinino la salute o, viceversa, linsorgere di malattie. Di fatto, gran parte delle notizie che abbiamo sulla costituzione fisica dei trentini derivano da acute osservazioni di antropologia medica.
Come abbiamo visto, le indagini sullantropologia fisica, nellOttocento, insistevano sullaspetto esteriore. Oggi la diversità umana viene studiata non più prendendo in considerazione la morfologia, cioè laspetto e le proporzioni del corpo, ma quei marcatori che consentono di ricostruire i grandi rami dellalbero evolutivo: gruppi sanguigni, enzimi e geni. Ragionevolmente, nessuno più si affanna a ricercare tracce di unimprobabile identità etnica nel nostro Dna. Bibliografia: Giovanni Canestrini e Lamberto Moschen, Sulla Antropologia fisica del Trentino, Stabilimento Prosperini, Padova 1890. Fiorenzo Facchini, Antropologia. Evoluzione, uomo, ambiente, Utet, Torino 1988. Brunetto Chiarelli, Razza umana, Edizioni Cultura della Pace, Firenze 1991. |