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RFId sta per Radio Frequency Identification, traducibile in Identificazione a radio frequenza. E' un sistema che permette la identificazione automatica dei libri e degli utenti del servizio di prestito. Questo consente ai bibliotecari di risparmiare tempo nella gestione fisica del patrimonio e agli utenti di procedere direttamente al prestito (self check) senza l'intermediazione del bibliotecario. Prima fra le biblioteche trentine, la Biblioteca civica di Rovereto, operando in stretta collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, ha introdotto questa tecnologia, aprendo in tal modo la strada all'intera rete delle biblioteche perché RFId è integrato con il programma di gestione dei servizi di biblioteca (Amicus) utilizzati dall'intera rete. Data la novità della tecnologia, si è avvertita la necessità di farla conoscere, considerando, d'altra parte, la grande curiosità da parte delle biblioteche di capire sia come il servizio roveretano incide su strumenti di sistema, quale la tessera unica degli utenti, sia le possibilità per i propri livelli di servizio. Per questo la Provincia in collaborazione con il Comune di Rovereto ha deciso di organizzare una giornata di presentazione dal titolo ":La tecnologia RFId al servizio della biblioteca" che si è tenuta venerdì 29 febbraio, presso la Sala conferenze del MART, che con la Biblioteca civica condivide l'edificio di Mario Botta.
Programma
Note sui relatori
Per comprendere a pieno l'importanza dell'RFId, hanno partecipato alla giornata le più competenti personalità nei vari ambiti di applicazione nel settore culturale.
L'ingegner Giovanni Miragliotta, responsabile dell'Osservatorio permanente sulle tecnologie RFId del Politecnico di Milano, fondato nell'aprile 2004 con l'obiettivo di diventare il riferimento principale in Italia per chiunque si occupi di tematiche connesse all'applicazione delle tecnologie RFId, ha introdotto la giornata parlando delle applicazioni attuali e delle prospettive dell'RFId nell'ambito dei beni culturali.
Paolo Povoleri è direttore della biblioteca civica, quella di Arzignano nel vicentino, che, prima in Italia fra le biblioteche di pubblica lettura ha introdotto nel 2005 il sistema RFId. Il resoconto della sua esperienza è prezioso per le 80 biblioteche di pubblica lettura del Trentino.
Un'ulteriore esperienza, questa volta relativa all'ambito accademico (si ricorda che del Sistema Bibliotecario Trentino fa parte anche il Sistema Bibliotecario d'Ateneo dell'Università degli studi di Trento) è stata raccontata da Ornella Salvioni, bibliotecaria della biblioteca del Dipartimento scienze letterarie e filologiche dell'Università degli Studi di Torino. La dottoressa Salvioni ha curato gli aspetti funzionali e organizzativi dell'implementazione del sistema RFId, nella sua che è la prima biblioteca accademica ad aver introdotto tale tecnologia nel 2005.