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| CBT: l'OPAC delle biblioteche trentine |
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IL CATALOGO UNICO
Luisa Pedrini
Buon giorno a tutti io ho accettato
di partecipare, oggi perché ho visto l'entusiasmo di Riccardo di riuscire, a mettere in
collegamento, creare un collegamento permanente fra queste vostre istituzioni che da
sempre si occupano di raccogliere documentazione siano libri siano archivi siano
fotografie, manifesti ho visto che veramente avete conservato di tutto per testimoniare
questo amore verso la montagna e verso le attività legate alla montagna ecco quindi di
fronte a questo suo entusiasmo mi rendo conto che poi raggiungere l'obiettivo da un punto
di vista concreto e tecnico non sarà semplicissimo ma crede che già mettere i semi e per
la realizzazione di questo obiettivo e insieme all'entusiasmo e alla volontà degli
operatori sia una cosa, il primo passo, il primo mattone per costruire qualcosa che poi
possa effettivamente dare un servizio e ai nostri utenti delle nostre, biblioteche e, dei
nostri ambivi ma che poi possa essere un momento di promozione di quella che è
l'attenzione e l'interesse nei confronti di questo specifico che è appunto l'attività in
montagna. Sono stata chiamata a presentare quella che è l'esperienza trentina in fatto di
catalogo collettivo di più biblioteche. Le nostre biblioteche presenti sul nostro
territorio sono biblioteche dì diversa natura e di diversa tipologia sono circa 120 le
biblioteche presenti sul territorio trentino e la gran parte circa 80 sono le biblioteche
che svolgono un servizio, un'attività di pubblica lettura nei comuni del territorio
provinciale e, le altre sono biblioteche perlopiù specialistiche o di conservazione
specializzate appunto in diversi ambiti disciplinari il cui compito e il cui ruolo non è
pertanto quello di svolgere un servizio di pubblica lettura al cittadino ma quello di
strumenti di studio per l'istituto a cui forniscono un servizio. Quindi abbiamo le
biblioteche dei musei che si occupano di varie discipline e abbiamo la biblioteca
dell'Università abbiamo le biblioteche degli istituti che fanno capo all'Istituto
Trentino di Cultura e una delle più recenti acquisizioni al nostro circuito è stata la
Biblioteca della Montagna-SAT. Biblioteca che si è dotata di personale qualificato che si
è messa in regola con tutte le cose che noi chiedevano anche se questo ha comportate un
notevole impegno, un notevole sforzo e in effetti a cominciare da 3-4 anni ha iniziato a
inserire le informazioni bibliografiche relative, al patrimonio della biblioteca dentro a
questo catalogo collettivo, un catalogo unico, le biblioteche sono tutte collegate in
linea e in tempo reale all'unico contro di elaborazione dati in cui vengono raccolte
all'interno di un'unica banca-dati le informazioni relative alle opere possedute dalle
varie biblioteche. Questo progetto nasce dalla volontà del legislatore provinciale che
nel 1981 aveva addirittura emanato una legge in cui costituiva questo catalogo unico del
patrimonio delle biblioteche trentine nell'ottica di favorire la conoscenza e la
valorizzazione e la tutela dei patrimonio bibliografico della nostra provincia. Come
strumento si individua appunto l'uso degli strumenti che l'informatica metteva a
disposizione quindi in base a questa volontà politica si è proceduto. Al di là del
discorso dalla volontà politica, al di là dei fatto che la Provincia ha effettivamente
creduto in questa cosa e quindi la abbia finanziata, l'abbia promossa ne abbia tenuto in
qualche modo la regia io credo che se oggi il Catalogo Bibliografico ha raggiunto le
dimensioni che ha raggiunto questo ha dipeso soprattutto dall'entusiasmo e dall'impegno
che i singoli bibliotecari hanno profuso nella realizzazione di questa banca-dati. Quindi
ribadisco che è importante soprattutto al di là di tutti i progetti credere in quello
che si fa e svolgere il proprio ruolo in maniera precisa e coscienti di appartenere ad un
gruppo di lavoro che lavora insieme per realizzare un obiettivo. Oggi all'interno del
catalogo abbiamo inseriti circa 500.000 titoli che però fanno riferimento a un patrimonio
bibliografico che supera il 1.000.000 di esemplari fisici; perché questa differenza? Un
titolo, un'edizione può essere condivisa da più biblioteche, può essere presente in
più biblioteche, mentre all'interno dei catalogo l'informazione viene riportata una sola
volta e poi si dice, si trova qui e, là. Questo collegamento in linea, mettere in comune,
cooperare dei bibliotecari per mettere in comune le. proprie risorse anche in un'ottica di
economia di scala ha non solo fornito uno strumento Per informare Per rendere evidente
all'utente e far conoscere le raccolte possedute dalle, biblioteche, ma ha dato il via a
tutta un'altra serie di fenomeni di un effetto alone, creato corno conseguenza di questa
cooperazione, come ad esempio il coordinamento degli acquisti, noi sappiamo come le nostre
biblioteche soffrono sempre, più di carenza di risorse per l'acquisto è chiaro che nel
momento in cui io devo operare con il bibliotecario nell'acquisto delle novità piuttosto
che rivolgermi al mercato antiquario per le diverse edizioni sapere che effettivamente
questa opera non è posseduta da nessuno è un elemento importante per farmi optare per il
si o per il no e decidere di investire anche determinate risorse; viceversa tutti i
bibliotecari in molte occasioni si coordinano nell'acquisto, cioè tu che segui di più
questo filone, io seguo più quest'altro, ecco quindi che anche questo diventa una
maggiore offerta ed un contenimento dì spesa a fronte di una maggiore offerta; nel
momento in cui è entrata nel giro la Biblioteca della Montagna-SAT ecco, non dico che gli
acquisti in questo campo da parte delle altre biblioteche sia cessato, noi sappiamo come i
turisti nelle nostre biblioteche anche comunali di Pubblica lettura in montagna sono molto
interessati mentre trascorrono la loro settimana dì ferie ad avere le, guide gli
strumenti di informazione e quindi è chiaro che, quelle devono essere presenti però io
dico in quel settore li è stato un po' delegato da parte, del Sistema Bibliotecario alla
Biblioteca della Montagna il coprire un determinato ambito di specializzazione, e, quindi
è stato un arricchimento l'arrivo, l'ingresso di questa biblioteca nel nostro circuito un
arricchimento per tutti Altre forme di collaborazione sono nate, strada facendo iniziative
comuni non andrei oltre. Volevo semplicemente, nell'ottica di questo incontro odierno
raccontarvi cosa ho verificato in questi ultimi giorni cioè ho provato a entrare nel
Catalogo Bibliografico delle biblioteche trentine e sono andata attraverso tutta una
"e di ricerche a tentare di enunciare una sorta di biblioteca di montagna ideale,
cioè i libri che parlano di montagna non sono solo presso la Biblioteca della Montagna ma
anche sparsi in tante biblioteche, e allora ho tentato così in maniera molto grezza
perche h bisognerebbe studiare e perderci un po' dì tempo e io non ne avevo (!) per
riuscire a dire all'interno di questo catalogo che cosa c'è che, riguarda le tematiche,
della montagna, del viaggio, dell'esplorazione, un po' questi sono gli argomenti che
vengono affrontati dal Festival. Avevo preparato alcune pagine, sono dieci copie, Pensavo
foste di meno ... Ho pensato di fare ... qui dentro, davanti a me ho un catalogo dove, ci
sono dentro documenti dei più vari argomenti, di vari autori che appartengono alle varie
biblioteche, ho detto come, riesco ha creare un sottoinsieme di queste opere, tirando
fuori quello che in qualche modo è l'argomento che può considerarsi inerente, al nostro
interesse; allora ho fatto prima di tutto una ricerca sugli editori; ho preso tre editori
che ritenevo che per loro natura le loro pubblicazioni fossero sicuramente in qualche modo
inerenti all'ambito, ho scelto come editore la SAT, con tutte le sue varie sezioni e
articolazioni e mi sono già automaticamente stati segnalati 95 edizioni, poi ho scelto,
sempre fra gli editori il CAI e li mi sono usciti 288 documenti e poi con una certa
disinvoltura ho anche, selezionato il TCI e, naturalmente, di documenti ne sono scaturiti
molti 669. Ci sono altre case editrici che pubblicano opere di montagna, però non
pubblicano solo opere di montagna, e io quindi queste le ho scartate, non le ho prese in
considerazione, altrimenti star li a guardarli uno per uno e così non li ho selezionati.
Allora sono poi entrata nell'argomento dei soggetti, noi quando cataloghiamo attribuiamo
ad un'opera anche un soggetto, un certo soggetto che noi assegnamo facendo riferimento
come strumento al Soggettario delle biblioteche, italiane. Usando questo soggettario noi
attribuiamo ad ogni opera che non sia romanzo, tenete conto che quindi resta escluso tutto
quello che è romanzo, un soggetto, o una stringa, una parola o una serio di parole che
costituiscono l'argomento dell'opera che abbiamo catalogato. Ha scelto questi argomenti,
che voi vedete sotto la voce soggetti, tenete conto che quando io faccio una ricerca di
questo tipo riesco a selezionare tutti i documenti che nel soggetto contengono questa
parola o anche quelli in cui questa parola è parte di una parola più ampia, ad esempio
il caso in cui ho fatto la ricerca sotto il termine Alpi mi sono usciti tutti i libri che
avevano nel soggetto la parola Alpi ma anche 'alpínismo', 'alpino', cioè tutto quello
che conteneva un termine Alpi, anche all'interno di un altro termine. Quindi so guardiamo
questo vediamo che sotto il termine 'montagne' e tutti i soggetti che contengono la parola
'montagne', sono usciti 91 documenti, 'gruppo montuoso' 167, alla parola Alpi ne sono
usciti ben 3.044, proprio perchè non sono solo i soggetti che riguardano le Aipt ma anche
i soggetti che contengono nella loro espressione il termine Alpi così Prealpi Appennini,
Ande, Dolomiti, Himalaya e poi ho cominciato: Monte A, Monte B, Monte C e tutte le
possibili varianti legate alla parole Monte, le grotte, i ghiaccio poi ho selezionato in
base alle attività sportive legate alla montagna i termini: sentiero, vie ferrate,
escursioni, arrampicata sportiva, ascensioni su ghiaccio, sci inteso come sport, sci di
fondo, scialpinismo, snoowboard, orientamento, mountain bike, canottaggio, parapendio,
volo a vela e poi all'interno delle voci facendo riferimento ai viaggi e alle
esplorazioni: viaggi per mare, viaggi di circumnavigazione, viaggiatori, descrizioni e
viaggi scoperte geografiche, spedizioni scientifiche, esplorazioni carte geografiche,
carte, topografiche, carte stradali, guide stradali e, guide naturalistiche,. Alla fine,
ho fatto tutta questa ricerca selezionando tutti i documenti che fossero in qualche modo
legati a questo argomento. E' evidente che moltissimi sono sfuggiti perchè altrimenti
avrei dovuto fare delle ricerche sui nomi delle singole montagne e questo non è stato
possibile, però ritengo che la maggior parte dei documenti sia rientrata all'interno di
questa ricerca. Alla fine che cosa mi sono saltati fuori ... il risultato della somma
tiene conto del fatto che lo stesso documento può essere presente più volte, quindi mi
deve essere conteggiato una volta sola. Quindi non è una somma matematica, alla fine il
risultato è quello che ho enunciato ed è di 9755 titoli diversi. Tenete conto che gran
parte di questi titoli sono condivisi da più biblioteche, cioè che opere, esemplari
fisici di quel libro possono essere presenti in 4-5 copie nelle varie biblioteche, quindi
io non esagererei nel dire, che possiamo moltiplicare per quattro questa cifra per sapere
quanti esemplari fisici, quanti libri, sono presenti all'interno delle nostre biblioteche.
A questa lista ho inoltre aggiunto, sommato, le 4874 opera che fino ad ora sono state
catalogate dalla Biblioteca della Montagna, il risultato finale è stato di 11.260 titoli.
Quindi comincia già ad assumere una sua fisionomia; di questi 11.260 titoli, 500 fanno
riferimento a testate dì periodici che appartengono quasi tutti alla Biblioteca della
Montagna. Poi ho anche tentato di vedere in base all'anno di pubblicazione,,
convenzionalmente vengono definiti libri antichi le opere anteriori al XIX secolo, quindi
ho fatto una selezione limitando gli anni in cui l'opera era stata stampata e ho
verificato che di opere antiche vere e proprie, all'interno delle 11.260, sono circa 70;
questo perchè nel Catalogo sono stati inseriti soprattutto dati delle opera acquistato
recentemente, mentre il lavoro di recupero delle raccolte anteriori è molto più lento.
Ovviamente questa è una parte, perchè appunto ci sono le biblioteche storiche della
nostra provincia, come la Biblioteca Comunale di Trento, quella di Rovereto, la Biblioteca
del Museo di Scienze Naturali di Trento, che hanno gran parte del loro patrimonio non
ancora inserito, perchè appunto l'inserimento nel Catalogo è il risultato di progetti
specifici che, svolgiamo. E quindi già qui ho ricavato dei primi elementi che possono
essere interessano la seconda operazione che, ho tentato di fare è quella di @mdare, a
scogli= una specifica voce; ho scelto la voce a soggetto: ascensioni alpinistiche, quindi
ho delineato in maniera precisa un ambito. Ho fatto la ricerca all'interno dei Catalogo
sotto questa voce, e mi sono stati individuati più di 800 documenti questi 800 documenti,
ne ha fatto alcune fotocopie ... a puro titolo di esempio ... sono andata all'intemo del
Catalogo, ho fatto una ricerca arintomo delfarchmo dei soggetti alla voce 'ascensioni
alpinistiche, cioè tirami fuori tutte le opere che nel soggetto contengano questo termine
'ascensioni alpinistiche, ne sono uscite come ho detto più di 800, ho scaricato su disco
l'intera lista selezionata e ho tentato ^ nù sono fatta ordinare le informazioni per anno
di stampa, per edizione e le ho stampate. lo, che non sono assolutamente uníntendiftice,
anzi cammino poco, troppo poco, e non conosco assolutamente, la realtà delle ascensioni
alpinistiche, semplicemente il fatto di aver fatto questa ricerca e di averla stampata,
organizzata, ho scoperto che questo non ora solo un insieme, anche se ordinato, di
informazioni bibliografiche, che fanno riferimento a dei libri ... allora voi vedete,
così da un punto dì vista pratico come sotto la descrizione bibliografica venga
indicata, attraverso delle, sigle, le biblioteche che possiedono questa precisa edizione.
Nell'ordinare questo catalogo ho scoperto un sacco di cose, ad esempio mi sono resa conto
di essere completamente ignorante nel settore, allora la prima pubblicazione risale al
1869 e andiamo via -via fino al 1995 con una suddivisione per anno. La maggior parte delle
opere sono sicuramente in italiano, però non prima del 1918, nella nostra realtà le
opere riguardanti la montagna sono in diverse lingue, uno pensa il tedesco, come ~
prevalente, ma non è così, abbiamo la prima, quella dei 1869 in francese, ne abbiamo in
inglese e poi in tedesco, questo è abbastanza interessante, anche se non è una lettura
su un dato assoluto e completo, ma è in base a degli elementi che abbiamo ricavato. Mi
sono resa conto che i primi anni presi in considerazione, fino al secondo dopoguerra,
cioè il 1950, le opere riguardano soprattutto ascensioni alpinistiche fatte in regione o
comunque, sulle Alpi e in un ambito ben preciso ... da persona assolutamente estranea
all'argomento ho ricavato .. c'è poi ad un certo momento l'attenzione verso il Monte
Bianco, il Monte Rosa e quindi si scrivono tantissime opere su queste scalate, poi
arriviamo agli anni '50 e li è il boom dell'Everest, del K2 e di questi grandi imprese
che hanno fatto ... successivamente la cosa si modifica, non c'è più questa attenzione
in quello che è - sempre in quel periodo lì mi sono resa conto che il turismo iniziava
ad utilizzare la attrattiva montagna, cioè l'ente pubblico utilizzava l'attrattiva
montagna, gite, escursioni come strumento di pubblicità di un determinato luogo, vediamo
quindi queste pubblicazioni della Regione piuttosto che altri, in più lingue, a
promuovere questa ricchezza locale in termini turistici - arriviamo appunto al dilagare di
opere sulle grandi cime e riguardanti le grandi imprese e dopo gradatamente le cose si
modificano, diventa una testimonianza di imprese, diciamo così eclatanti, ma una ricerca
di un rapporto con la natura un po' in tutto il mondo; negli ultimi vent'anni aumentano a
dismisura proprio le guide per il turista, cioè non per l'esperto alpinista, ma proprio
per la gente comune che si è avvicinata direi in numero molto più massiccio alla
montagna, e chiede strumenti che gli consentano di effettuare queste ricerche. Molto ci
sarebbe da dire anche ad esempio sugli editori, guardare quali sono gli editori magari a
livello italiano che maggiormente si sono occupati di queste tematiche. Quindi al dì là
di dare questo tipo di informazíoni che voi che lavorate, sul campo le avevate già da
tempo, volevo appunto segnalare ù fatto che la lettura di un catalogo dà informazioni
che, vanno ben al di là di quello che è un semplice elenco di libri per sapere che cosa
c'è o che cosa non c'è nella propria biblioteca.