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| CBT: l'OPAC delle biblioteche trentine | Home | | ![]() |
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La situazione del servizio bibliotecario
trentino è caratterizzata dalla presenza di un'articolata rete di biblioteche di base
comunali (90), di un significativo numero di biblioteche specialistiche e di conservazione
appartenenti ad enti pubblici e privati (30) compresa la Biblioteca dell'Università.
Coordinate dalla Provincia autonoma di Trento, queste 120 biblioteche, diverse per
tipologia e natura giuridica, si sono unite in un patto di cooperazione dando vita al
Sistema bibliotecario trentino.
Aderendo al Sistema ciascuna biblioteca. in base alla propria tipologia, è chiamata ad
assolvere precisi compiti e funzioni verso i propri utenti e nei confronti delle altre
biblioteche l'obiettivo comune è di garantire al territorio un servizio bibliotecario in
grado di fornire una risposta unitaria e alle diverse esigenze di informazione e
documentazione.
La consapevolezza della necessità di coordinare i propri interventi al fine di compiere
un salto di qualità nei servizi al pubblico nasce nei bibliotecari agli inizi degli anni
Ottanta con la realizzazione del Catalogo bibliografico trentino e si è andata
rafforzando nel corso degli anni di pari passo all'estensione dellinformatizzazione
a tutte le procedure biblioteconomiche. Le concrete possibilità offerte dalle nuove
tecnologie hanno convertito alla cooperazione anche i bibliotecari più scettici:
gradualmente ma progressivamente il tradizionale isolamento della biblioteca veniva
superato!
La stessa Legge istitutiva del CBT, aveva individuato nella cooperazione
interbibliotecaria il metodo da adottare per la realizzazione del catalogo unico
automatizzato delle biblioteche trentine, e la Provincia autonoma di Trento, cui spetta il
compito dell'attuazione della legge, ha inteso dare concreta applicazione alla volontà
del Legislatore vincolando gli enti proprietari di biblioteche all'osservanza di nonne e
comportamenti volti a favorire la collaborazione e lo scambio per poter usufruire
gratuitamente delFinfonnatizza2ione dei loro Servizi.
Lo stesso programma DOBIS/LIBIS è stato scelto perché rispondente all'esigenza di
automatizzare in forma integrata un numero consistente di biblioteche sparse sul
territorio provinciale, e di garantire agli utenti laccesso diretto alle
informazioni presenti nellunica banca dati provinciale.
I SERVIZI
Il Catalogo Bibliografico Trentino
Il primo Sevizio diretto al pubblico delle
biblioteche è quindi il catalogo collettivo consultabile in linea ed in tempo reale: oggi
circa 500.000 informazioni bibliografiche relative a circa 1.200.000 esemplari fisici sono
visibili tramite un unico OPAC accessibile da postazioni dedicate al pubblico presenti in
ogni biblioteca. Un agile manualetto aiuta l'utente nella consultazione del catalogo.
Interrogando la base dati del CBT si può sapere se una determinata edizione è presente
nel Sistema, dove si trova e se è accessibile al prestito o solo alla - consultazione. La
domanda può essere indirizzata anche solo ad un determinato sottogruppo di biblioteche
(ad esempio, solo alle biblioteche di base di un Sistema locale oppure alle biblioteche
specializzate in uno specifico ambito disciplinare) o, infine, limitarsi ad una singola
biblioteca.
Informazioni sulle singole biblioteche (Indirizzi, orari e numeri telefonici,
caratteristiche del patrimonio e dei servizi, calendario delle iniziative) sono
consultabili attraverso la cosiddetta "Bacheca elettronica" aggiornata
localmente dalle biblioteche e diffusa come funzione del CBT.
Individuata lopera di proprio interesse lutente attiva automaticamente la
richiesta di prestito o di consultazione: un messaggio a video gli indicherà dove il
testo gli verrà consegnato (al bancone del prestito piuttosto che in una delle sale di
consultazione).
Nelle biblioteche maggiori il pubblico può accedere alla banca dati anche con
lassistenza di personale qualificato appositamente dedicato al servizio di
informazione bibliografica. Questa opportunità è molto apprezzata da chi devo compiere
ricerche particolarmente complesse o da quanti hanno difficoltà di ordine metodologico o
psicologico nell'accedere autonomamente al catalogo.
Su richiesta. i dati ottenuti dalla ricerca possono essere stampati su tabulato o
scaricati su dischetto in formato testo, per una rielaborazione grafica. o in formato
strutturato per limportazione in una base dati bibliografica. E' prevista la
costituzione di un gruppo di lavoro per definire comportamenti uniformi per fornire questi
particolari servizi a pagamento.
Lincremento Coordinato delle raccolte
L'automazione delle procedure di gestione
delle acquisizioni ha rappresentato il passo successivo verso un miglior servizio
all'utente, non solo perché ha introdotto la possibilità di far sapere in tempo reale se
l'opera cercata è in arrivo presso qualche biblioteca ed, eventualmente, di prenotarla,
ma soprattutto perché ha fornito, con lo strumento tecnico, anche lo stimolo ad attivare
nuovi rapporti fra biblioteche diretti a nazionalizzare e coordinare le scelte relative
agli acquisti alla conservazione, allo scarto. Lungi dallaver realizzato in modo
completo e scientifico l'incremento coordinato delle raccolte, alcune biblioteche hanno
comunque provato a muovere i primi passi in questa direzione.
Consapevoli che a rispondere alle esigenze informative degli utenti non è chiamata una
sola biblioteca ma linsieme delle biblioteche, alcune istituzioni hanno avviato
concreti progetti di collaborazione o di autentico coordinamento.
Cito come esempi l'accordo fra l'Università e l'Istituto regionale di ricerca sociale in
base al quale la biblioteca dell'Istituto si fa carico di acquistare e rendere disponibili
le opere indicate dai docenti dell'Università che curano i Corsi per il Diploma
universitario di servizio sociale e la convenzione fra Università e Comune di Rovereto in
cui si prevede che la Biblioteca universitaria acquisti e cataloghi i testi destinati ai
Corsi per il Diploma universitario in ingegneria informatica di Rovereto, per poi
consegnarli alla locale Biblioteca civica per la consultazione ed il prestito. Sono
attualmente allo studio ipotesi di possibili accordi fra luniversità ed i Comuni
dei principali centri del Trentino affinché quantitativi di testi della Biblioteca
universitaria possano essere allocati presso le biblioteche comunali che Garantirebbero un
servizio decentrato dell'Università per gli studenti che risiedono nelle valli. Potrebbe
essere un piccolo ma significativo contributo alla tanto invocata integrazione
dell'Università col territorio. Anche le quattro biblioteche istituzionali delle Giunte
regionale e provinciale e dei Consigli regionale e provinciale si sono suddivise gli
ambiti di specializzazione coordinandosi negli acquisti.
Tessera unica
Un ulteriore passo ha contribuito in maniera determinante a rendere visibile l'idea di un unica "Biblioteca trentina" intesa come capacità delle biblioteche di fornire una risposta unitaria alle più diversificate domande dellutente. Mi riferisco all'adozione della "tessera unica" del Sistema bibliotecario trentino che consente all'utente di beneficiare dei servizi offerti da tutte le biblioteche della provincia. La scelta di introdurre un unico documento di riconoscimento valevole su tutto il territorio è stata fatta dalle biblioteche a seguito dell'automazione delle procedure legate alla consultazione interna, al prestito a domicilio ed al prestito interbibliotecario. Il programma d'automazione, intatti consentiva ad ogni biblioteca di mantenere autonoma e distinta la propria "politica del prestito", ma di condividere gli utenti dentro un unico archivio: si trattava semplicemente di mantenere distinti i dati fissi (es.: dati anagrafici) da quelli variabili (es.: tipologie degli utenti, tipologie di prestito)
Prestito Interbibliotecario Provinciale
Il servizio di prestito interbibliotecario
è stato avviato nel febbraio del 1992.
La richiesta di prestito viene compilata dal bibliotecario che utilizza una apposita
schermata "preconfezionata" in cui sono riportati i dati del documento estratti
automaticamente dal CBT. Il messaggio viene poi inoltrato al destinatario tramite la
"Posta elettronica " di DOBIS. In qualsiasi momento ambedue le biblioteche
possono controllare a video la situazione del prestito.
Una apposita convenzione fra Provincia di Trento e PPTT garantisce la circolazione dei
documenti su tutto il territorio provinciale a costi contenuti (media di i.4.000 a libro)
ed in tempi che variano da un minimo di un giorno ad un massimo di tre giorni.
Attualmente, in via sperimentale, i costi di spedizione sono sostenuti dalla Provincia che
garantisce anche il risarcimento in caso di smarrimento (28 libri su 20.000 in quattro
anni).
Nei primi 10 mesi dei 1995 hanno circolato 8.200 documenti per una spesa complessiva di
circa 32 milioni.
Conclusa la fase sperimentale, il servizio sarà effettuato a pagamento.
L'apprezzamento dimostrato dagli utenti verso questo nuovo servizio ha rappresentato
unulteriore conferma sulla validità del metodo adottato. Le statistiche sul
prestito interbibliotecario hanno inoltre testimoniato che a trarre beneficio dalla
cooperazione non erano solo le realtà minori come qualcuno sosteneva, ma anche le grosse
istituzioni: nel 1995 a fronte di 580 testi forniti dall'Università alle biblioteche di
base periferiche, sono state ben 410 le opere fornite dalle biblioteche di base
allUniversità.
Prestito Interbibliotecario Nazionale e Internazionale
La Biblioteca dell'Università ha attivato
un apposito Ufficio per il prestito interbibliotecario nazionale ed internazionale. Una
convenzione fra Provincia ed Università prevede che questo ufficio estenda i propri
servizi a tutti ffi utenti del Sistema provinciale. Compito delle singole biblioteche è
di informare sulle possibilità offerte dalla Biblioteca universitaria.
Da quando il CBT, grazie al collegamento alla rete universitaria, è visibile in INTERNET
anche le richieste di prestito che provengono da realtà extraprovinciali passano
attraverso l'ufficio dell'Università che provvede ad inoltrarle alle singole biblioteche.
La Provincia di Trento. a seguito dell'attivazione dei Polo DOBIS in SBN, intende avviare
nuovi contatti con L'ICCU , per verificare le condizioni di partecipazione al progetto
nazionale.
L'adesione al progetto CALIBRE, finalizzato al collegamento fra utenti DOBIS europei per
lo scambio di dati bibliografici e di documenti, aprirà ulteriori prospettive di accesso
ai documenti delle biblioteche europee.
Consultazione di Banche Dati
Presso gran parte delle biblioteche specialistiche o di conservazione gli utenti del Sistema possono consultare banche dati in linea o su CD-ROM. Un elenco delle basi dati disponibili viene fatto circolare in tutte le biblioteche che di volta in volta provvedono a dirottare i propri utenti verso la biblioteca più adatta.
Internet
Attualmente sono solo due le biblioteche con INTERNET disponibile al pubblico. Un progetto di collaborazione fra Provincia ed Università, varato proprio in questi giorni fa prevedere una estensione più generalizzata della rete sul territorio provinciale a beneficio anche delle biblioteche.
Conclusione
E' evidente come l'introduzione delle nuove
tecnologie abbia rivoluzionato i servizi offerti dalle biblioteche e, nella nostra
realtà, abbiano inciso in modo determinante anche nel ridisegnare lorganizzazione
complessiva dei servizio bibliotecario provinciale. E' certo che molte scelte sono state
compiute più in base a stimoli ed ad entusiasmi che nascevano dalla scoperta delle
potenzialità degli strumenti a nostra disposizione, piuttosto che essere frutto di una
rigorosa programmazione. Il risultato è che spesso il controllo dei fenomeni è sfuggito
di mano o ha assunto un aspetto secondario rispetto alla spinta di passare direttamente
alla sperimentazione sul campo.
Oggi ci si rende conto che limpatto delle nuove tecnologie su una realtà
bibliotecaria non sempre sufficientemente pronta ed attrezzata ad accoglierle non è stato
sempre indolore. Alla luce dellesperienza maturata negli ultimi cinque anni si
avverte. in particolare, resistenza dì riconsiderare complessivamente riorganizzazione
dei servizi allo scopo di individuare nonne di comportamento comuni, di definire meglio le
regole del Sistema.
Sono dell'agosto scorso le "Direttive per i regolamenti delle biblioteche comunali
delle 9 biblioteche specialistiche e delle biblioteche di conservazione" approvate
dalla Provincia in accordo con le Associazioni dei Comuni e in fase di recepimento da
parte delle singole Amministrazioni. L'adesione al Sistema e laccettazione delle sue
regole si traduce finalmente in un espresso atto di volontà da parte degli Enti
proprietari di biblioteca.