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1973
FONDO F.LLI ALINARI (1905).
(n.128)
Le 128 stampe
all'albumina, eseguite dalla ditta Alinari nel giugno del 1905 e appartenute all'archivio
della Soprintendenza ai Monumenti e alle Gallerie di Trento, sono state acquisite nel 1973
al momento del passaggio di competenze in materia di beni culturali tra lo Stato e la
Provincia Autonoma di Trento.
Documentano principalmente il Duomo di Trento e il Castello del Buonconsiglio, ma anche
palazzi, portali, dipinti della città e Castel Toblino. Le riprese si situano
temporalmente poco dopo la fine dei grandi lavori che rinnovarono il volto di Trento: lo
stesso Duomo, che venne restaurato nel 1882 - 3, mostra ancora fresche le tracce di un
così radicale intervento. Ogni fotografia porta, oltre all'intestazione della ditta, il
numero di registrazione, il luogo e il soggetto.
"Il Popolo", quotidiano di Trento diretto da Cesare Battisti (Trento 1875-1916),
sul numero del 20 giugno 1905 informò che "...da quasi un mese si trovano fra noi
vari addetti al grande stabilimento fotografico Alinari di Firenze per riprodurre le
migliori cose d'arte della nostra città...". Oltre a felicitarsi per l'importante
iniziativa sull'altro quotidiano locale, l'"Alto Adige", si accenna ad un fatto
non secondario in quel tempo di irredentismo: "...l'intraprendenza della casa Alinari
che, non curando spese, sta compiendo opera patriottica ed anche veramente
artistica...". Chi abbia consigliato Vittorio Alinari (1859-1932) ad organizzare
quella campagna fotografica allora oltre confine ed estesa, successivamente, a Trieste e
l'Istria, non è dato sapere con esattezza. E' ipotizzabile che qualche irredentista ben
radicato nell'ambiente fiorentino, forse lo stesso Battisti, abbia caldeggiato questa
spedizione.