1973
FONDO G.B.UNTERVEGER (1833 - 1912): Lastre al collodio
(n.100)
Queste cento lastre al collodio furono cedute da Enrico
Unterveger negli anni '20 alla Regia Soprintendenza ai Monumenti e alle Gallerie di
Trento. Sono passate in proprietà della Provincia Autonoma di Trento dal 1973, all'atto
del passaggio delle competenze tra lo Stato e l'amministrazione locale.
Rappresentano varie vedute del Trentino suddivisibili in riprese di paesaggi con centri
abitati, chiese e castelli.
La documentazione che Giovanni Battista Unterveger fornì in questa serie fu di tipo
classico, rispettosa delle prospettive visuali obbligate da strade, sentieri o punti di
vista panoramici; evitò, dove possibile, i controluce e le linee cadenti mantenendosi
entro i canoni del vedutismo ottocentesco. La maggioranza delle oltre 1400 vedute
originarie furono distrutte il 20 maggio 1915, giorno in cui venne arrestato per motivi
politici il figlio Enrico Unterveger. Il lotto della Fototeca rappresenta il gruppo più
consistente rimastoci dell'opera di esplorazione e documentazione effettuata in quegli
anni da Giovanni Battista Unterveger. Il fondo è stato oggetto di una mostra tenutasi a
Trento nel 1982. E' da ricordare che gran parte delle stampe originali contenute
nell'album delle Vedute del Trentino eseguito da Unterveger nel 1882, su
commissione della S.A.T., provengono da questo fondo. Nel 1979 ogni lastra è stata
restaurata e riprodotta su un foglio 20 x 30 in poliestere indeformabile, ritoccabile e
utilizzabile in editoria. E' stato poi ricavato un negativo 6 x 7 per riproduzioni su
pellicola ad alta resa. In questo modo gli originali, archiviati in bustine di carta priva
di collanti sintetici, sono stati racchiusi in scatole di cartone a ph neutro, areate da
appositi fori e collocati in schedari di metallo smaltato a fuoco. Queste precauzioni sono
state prese per evitare che le lastre vengano a contatto con elementi sintetici e plastici
che col tempo avrebbero potuto provocare un decadimento della superficie sensibilizzata
della lastra. Inoltre seguendo la numerazione originale, che peraltro non corrisponde a
quella dei cataloghi di Unterveger, sono state inventariate e schedate.