|
Un catalogo di regole, di usi, di tradizioni, che governano e spiegano
fenomeni tra mondo e ultraterreno, viene redatto in questo saggio che
contrassegna un percorso di ricerca su territori topologicamente diversi ma
tipologicamente affini.
La gente che appartiene a un territorio ha un proprio modo di articolare
gesti, significati e credenze, segue certe regole che danno una qualche
stabilità alle proprie manifestazioni rituali. Rintracciare le convenzioni
che fanno assumere alle espressioni religiose tale stabilità è un po’ come
ricercare e studiare la grammatica della salvezza. Intesa come bene terreno
o ultraterreno anche la salvezza richiesta o perseguita è condizionata
dall’epoca, dalle indicazioni ecclesiastiche e dalle idee che vengono da
lontano. Tutte le diverse trame dei temi affrontati in questo volume
muovono entro fenomeni di acculturazione: che si parli di ex voto, o di
itinerari devozionali, di luoghi di culto, o di santi particolari, di
battesimo o di bambini nati morti, sempre si ha a che fare con due culture
che si fronteggiano. Eppure il culto e il popolare, il vicino e il lontano
oltre le contaminazioni, mostrano la disciplina che le governa, la
grammatica appunto, che consente di esprimerle e comprenderle
correttamente.
|
 |
L'autore
Emanuela Renzetti, nata a Macerata nel 1949 ha conseguito la laurea in
Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Roma «la Sapienza» nel
1972. Dal 1973 vive e lavora a Trento, presso la Facoltà di Sociologia,
dove insegna Antropologia culturale e Storia delle tradizioni popolari.
Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali su vari temi di
pertinenza delle discipline demoetnoantropologiche e dal 2004 è presidente
del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige
(TN).
I suoi interessi di ricerca si sono concentrati sulla dialettica tra
cultura dominante e cultura subalterna; entro questa polarità si sono
rivolti sia alla medicina tradizionale (Sulla pelle del villano, Museo
degli Usi e Costumi della Gente Trentina, San Michele a/A, 1988, con R.
Taiani), e alle forme di religiosità (Con passo devoto, in De Marchi e
Abruzzese, La sacra terra, Rimini, Guaraldi, 1995), sia alle dinamiche
messe in atto dall’immigrazione (La percezione dell’«Altro»: una ricerca
nel Trentino, in, Relazioni etniche: stereotipi e pregiudizi. Fenomeno
immigratorio ed esclusione sociale, a cura di M. Delle Donne, Roma, EdUP,
1998) e alle rivendicazioni di identità locali. Oltre ad aver pubblicato
studi in diversi volumi collettanei e in varie riviste ha curato mostre e
si è impegnata in processi partecipati, perché sul territorio non si
perdessero le tracce della memoria della cultura peculiare di questo tratto
di arco alpino
|