Franco De Battaglia, Floriano Menapace, Antonio Carlini

Guarda, ascolta. L’originale avventura tra musica e fotografia dei F.lli Pedrotti con le memorie inedite di Enrico Pedrotti

a cura di Angelo Schwarz
Temi Editrice, Provincia Autonoma di Trento, Servizio Beni Culturali, 2001
pp. 303, CD allegato, € 41,31 (L.80.000)

Il titolo di questo libro è ripreso dal frammento di un verso dello scrittore di origine armena William Saroyan. «Guarda, ascolta» bene sintetizza le forme e i contenuti dell'opera dei fratelli Pedrotti, che è gioco di rimandi, diciamo tra occhio e orecchio, tra fotografia e canto corale.
Al di fuori del Trentino non molti conoscono l'originale avventura tra musica e fotografia dei quattro fratelli, cioè di Enrico (1905-1965), Mario (1906-1995), Silvio (1909-1999) e Aldo (1914-1999), ma quelli che sono stati "toccati" dai prodotti delle loro attività e nell'ambito della fotografia e in quello del canto corale di soggetto alpino sono un'autentica moltitudine.
Tra i molti che hanno ascoltato i dischi del Coro della SAT, quanti si sono chiesti quale vicenda, quale percorso, esistenziale e culturale, hanno prodotto le esecuzioni che ascoltavano? Ancora meno si sono posti queste domande coloro che in una serata in un rifugio alpino, o in un'ultima sosta alla fine di un'escursione in montagna si sono misurati in un coro, orecchiando le sonorità di quello della SAT.
E ancora. Per anni le bellezze naturali del Trentino, che i viaggiatori ritrovavano sugli ingrandimenti fotografici appesi alle pareti delle stazioni ferroviarie, sono state riprese (e stampate) dai F.lli Pedrotti.
Il libro che il lettore ha tra le mani è strutturato su tre parti: nella prima si offre una ricostruzione storica dell'ambiente nel quale i Pedrotti hanno vissuto e operato e una riflessione critica sulle loro attività negli ambiti della fotografia e del canto corale; nella seconda si offre un sostanzioso campione delle fotografie da loro realizzate; nella terza parte si offre la bella memoria (inedita) che Enrico scrisse nel Natale del 1949 per i suoi figli, nella quale egli racconta la storia della sua famiglia, la sua e quella dei suoi fratelli.

A ben vedere, questo libro conta pure una quarta parte, un CD ROM nel quale si trovano una selezione di esecuzioni del Coro della SAT, il reprint digitale della prima edizione di Canti della Montagna, oltre a due film - Prima ascensione direttissimo della Paganella, girato da Aldo nel 1932, e Monologo sul sesto grado, girato da Enrico nel 1953 - e un'antologia di sequenze cinematografiche girate dai fratelli tra gli anni Trenta e Cinquanta.
Questo libro, infine, non intende essere un ulteriore omaggio alla vita e all'opera dei fratelli Pedrotti, ma una sorta di narrazione e, allo stesso tempo, una raccolta di reperti significativi (affinché il lettore-rimirante abbia i necessari materiali per formulare un suo giudizio e così misurarlo con quello altrui) su un'avventura originale, su un'esperienza, umana e artistica, che si è svolta in un tempo e in un ambiente non intercambiabili. La lezione dei Pedrotti? Quella riassumibile nella battuta che Bertolt Brecht mette in bocca a Galileo: «Sventurata la terra che ha bisogno di eroi».

Tratto dall’Introduzione di Angelo Schwarz

Potete sfogliare on line le 6151 fotografie del Fondo Fratelli Pedrotti presenti nel catalogo dei Beni Culturali

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