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Prima di essere un movimento politico l'ASAR (Associazione Studi Autonomistici Regionali) fu la massima espressione di un grande sentimento popolare: l'invocazione dei trentini che levarono un solo grido da tutte le vallate: "Autonomia!". Erano gli anni dal 1945 al 1948.
La lotta dei trentini contribuì in modo decisivo non solo a creare le condizioni perché l'autogoverno fosse al primo posto nel dibattito politico locale e nazionale, ma anche a delinearne la fisionomia, le caratteristiche, le peculiarità. I massimi e più convinti interpreti di quella aspirazione non furono i partiti nazionali nelle loro espressioni locali, bensì più di centomila tra uomini e donne che insieme diedero vita ad un movimento originale, autonomista e territoriale, scollegato rispetto ai modelli politici tradizionali, regionalista, federalista, europeista, antimilitarista.
L'ASAR non fu certo solo un movimento locale e la sua battaglia non fu limitata al contesto regionale. Uno degli aspetti meno conosciuti, che ne rafforzano la valenza politica, riguarda il fatto che esso fu promotore e regista di ampie alleanze con i principali movimenti autonomisti italiani, guidando battaglie comuni, contribuendo a rafforzare le istanze autonomiste e condizionando le scelte che i governi e i parlamenti andavano adottando in una fase cruciale: quella in cui veniva impostata l'architettura degli Stati democratici che stavano risorgendo sulle ceneri del secondo conflitto mondiale.
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Nonostante sia passato molto tempo, è oggi possibile attraverso questo libro, frutto di inedite ricerche archivistiche, rievocare e recuperare lo spirito dell'ASAR: non solo per documentare fatti di grande interesse ma anche per ridare forza, valore, attualità e radici storiche a una parola carica di valori identitari, economici, sociali, politici e culturali caratteristici di questa terra: "Autonomia".
L'opera, impreziosita da numerose fotografie d'epoca, è corredata anche da un Cd che riproduce centinaia di documenti utilizzati durante la ricerca storica.
Lorenzo Baratter nato a Rovereto nel 1973, si è laureato in Storia presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Dal 2007 è Direttore della Fondazione Centro Documentazione Luserna. Ha pubblicato numerosi volumi, tra i quali si segnalano: Il Canonico Michael Gamper. Una vita per il Sudtirolo (2009), La Grande Guerra delle Minoranze. Ladini, Mòcheni e Cimbri 1914-1918 (2008), Anna Maria Mussolini. L'ultima figlia del Duce (2008), Dagli Altopiani a Caporetto (2007), Le Dolomiti del Terzo Reich (2005), Dall'Alpenvorland a via Rasella. Storia dei reggimenti di polizia sudtirolesi 1943-1945 (2003).
http://www.lorenzobaratter.it
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