Preistoria e protostoria del Trentino

a cura di Michele Lanzingher, Franco Marzatico, Annaluisa Pedrotti
pp. 655, 46,48 euro


I volume dell’opera “Storia del Trentino”, Istituto Trentino di Cultura, Il Mulino, Bologna, 2001

Come si viveva in Trentino nell’Età della Pietra? Quale tipo di società ha espresso Ötzi, altrimenti detto “l’Uomo del Similaun”, ovvero una delle più sensazionali scoperte paleoantropologiche di tutti i tempi? Dove si sono conservate, nella nostra provincia, le tracce più evidenti di quel passato? Per rispondere a queste e altre domande, un contributo fondamentale viene offerto dal primo volume della Storia del Trentino dell’Istituto trentino di cultura, edito dall’editore Il Mulino” (che ha in corso da tempo con l’ITC un fitto rapporto di collaborazione) e giunto in libreria da qualche settimana. Il volume, il secondo della Storia del Trentino dato alle stampe (il primo, concernente l’Età Romana, era uscito lo scorso anno), è interamente dedicato alla Preistoria e alla Protostoria del Trentino. Ciò che immediatamente salta agli occhi è l’intensità dei rapporti che le popolazioni insediate nel nostro territorio intrattenevano con le altre, stanziate al di qua e al di là dell’arco alpino. Fin dalla Preistoria, insomma, le culture si incontrano, e si contaminano a vicenda; i tempi dei processi sono necessariamente più lunghi ma, pur nell’assenza di strade e di mezzi di trasporto la gente si sposta, e con essa le usanze, i riti, i beni.
La storia che si racconta nei nove saggi che compongono il volume, il cui impianto generale si deve al professor Bernardino Bagolini, già ordinario di Paletnologia all’Università di Trento, non è ovviamente storia di grandi eventi. Ciò di cui ci parlano i reperti giunti fino a noi è la vita quotidiana. Vasi, utensili, resti di abitazioni, tombe, oggetti di culto raccontano come fosse l’esistenza umana nel lunghissimo arco di tempo considerato, che inizia circa 45.000 anni fa e arriva fino al I° secolo avanti Cristo (quando cioè nella valle dell’Adige fanno la loro comparsa i Romani). Nonché come essa si sia modificata, lentamente ma inesorabilmente. Storia di pratiche e di usanze, insomma, non storia di grandi eventi, guerre o successioni dinastiche. Ma, e forse proprio per questo, storia appassionante, che si intreccia con un’altra, più recente: quella delle scoperte che ne hanno reso possibile la stesura. Delle lunghe, pazienti ricerche sul campo condotte in ogni angolo del Trentino, da studiosi di fama ma a volte anche da semplici appassionati.

Il volume è stato curato da Michele Lanzinger, Direttore del Museo tridentino di scienze naturali, geologo con alle spalle un dottorato in Scienze Paleoantropologiche; Franco Marzatico, Direttore del Museo Castello del Buonconsiglio; Annaluisa Pedrotti, ricercatrice di Paleoetnologia presso il Dipartimento di Scienze filologiche e storiche dell’Università di Trento.

Il Sommario

I parte: la Preistoria

Giampaolo Dalmeri, Stefano Grimaldi, Michele Lanzinger
IL PALEOLITICO E IL MESOLITICO

Annaluisa Pedrotti
IL NEOLITICO

Annaluisa Pedrotti
L’ETÀ DEL RAME

Franco Nicolis
IL FENOMENO DEL “BICCHIERE CAMPANIFORME” FRA ETÀ DEL RAME E ETÀ DEL BRONZO

II Parte: la Protostoria

Renato Perini
L’ETÀ DEL BRONZO ANTICO E MEDIO

Franco Nicolis
IL CULTO DEI MORTI NELL’ANTICA E MEDIA ETÀ DEL BRONZO

Franco Marzatico
L’ETÀ DEL BRONZO RECENTE E FINALE

Franco Marzatico
LA PRIMA ETÀ DEL FERRO

Franco Marzatico
LA SECONDA ETÀ DEL FERRO

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