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La prima invasione francese del Trentino,
datata settembre 1796, e condotta dal giovane generale Bonaparte era passata
quasi inosservata in sede locale, al contrario di quanto è avvenuto in altre
città d'Italia.
Ora - con le recenti iniziative volte a ricordare il
bicentenario della secolarizzazione del principato vescovile di Trento -
l'interesse degli studiosi, ma anche degli appassionati cultori di storia
locale, è stato riportato su quel tormentato periodo, durante il quale il
territorio trentino fu attraversato da truppe di ogni genere, subì vessazioni e
continui mutamenti di governo, ma fu anche oggetto di innovazioni, accingendosi
ad abbandonare le forme istituzionali di antico regime per affacciarsi alla
realtà ottocentesca.
Su quell'epoca è stato scritto molto nella temperie
risorgimentale, quando la fine del potere vescovile tridentino e
l'incorporamento del principato di Trento nella contea del Tirolo erano stati
interpretati come prevaricazioni di carattere 'nazionale' operate dall'Austria e
rese possibili dalla trascuratezza e dalla complicità dell'ultimo vescovo
principe. Per contrasto, il triennio di sovranità italica, dal 1810 al 1813,
anche in Trentino, come altrove nella penisola che allora aspirava all'unità
politica, fu considerato un'oasi di libertà nell'attesa che si compisse il
destino della sottomissione definitiva del territorio a un governo straniero.
Negli ultimi decenni, in un contesto culturale e con un
approccio di studio per fortuna radicalmente mutati, si è lentamente ripreso a
occuparsi di quel ventennio di sconvolgimenti. Ciò soprattutto in virtù del
fatto che quel periodo fu strettamente collegato all'età del riformismo
settecentesco, epoca che ormai da tempo affascina coloro che si dedicano allo
studio della storia di quest'area, poiché connotata dal cosmopolitismo e dalla
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Come ogni periodo storico, anche l'età napoleonica può essere
affrontata a un livello dotto, soffermandosi su aspetti che interessano in
particolare gli studiosi specialistici di quell'età e delle sue problematiche,
oppure da un punto di vista accessibile a un pubblico più vasto o addirittura
con un taglio didattico.
Su quest'ultima linea si situa il presente volume, il quinto della
collana «Beni librari e archivistici del Trentino», che si ricollega sia
cronologicamente, che come intenti al primo, «A norma di Regola», dedicato alle
forme di autogoverno delle comunità rurali trentine: cronologicamente in quanto
prende avvio dal periodo di crisi delle antiche istituzioni di villaggio, verso
la fine del Settecento; come intenti, in quanto anche in questo caso si è inteso
scrivere di storia presentando soprattutto dei documenti e mostrando perciò come
le affermazioni degli studiosi debbano poggiare sulle fonti (in questo caso
quelle scritte), come le stesse vadano esaminate e possano essere utilizzate,
dove si possano rinvenire.
LA MOSTRA
«L'epoca d'ogni cangiamento». Esposizione storico-documentaria sul
Trentino nel periodo napoleonico :
Rovereto, Biblioteca civica - Palazzo dell'Annona, Corso Bettini, 43, 21 maggio
- 26 giugno 2004
Vai all'agenda >>
La
Soprintendenza per i beni librari e archivistici
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