La geografia di Riccardo Schweizer
Percorsi alla scoperta di un artista
Il modo più semplice per conoscere da vicino l'artista trentino Riccardo Schweizer è ammirare le sue opere pubbliche distribuite sul territorio trentino, italiano e francese, seguendo itinerari che testimoniano le fasi dell'evoluzione artistica del maestro ed il suo legame spirituale con la sua terra d'origine e di formazione.
Sono tragitti nel tempo, nella memoria e nello spazio del suo campo allargato d'azione che si espande oltre la valle del Primiero (Trentino), estendendosi all'Italia e alla Francia; testimonianze del suo stile inconfondibile caratterizzato dall'uso forte e vivo del colore.
I percorsi fanno conoscere il vero artista che esperimenta e indaga tutti i campi e le tecniche possibili, passando dalla pittura, alla scultura fino alla progettazione architettonica e di design.
Partendo dall'affresco Madonna con bambino, dipinto a undici anni dall'artista in una nicchia esterna della chiesetta di S. Giovanni a Mezzano, si spazia tra le prime opere murali di ragguardevoli dimensioni fino alle grandi opere esterne nel Primiero, quali l'affresco a Siror, I Sogni della Bancalonga, e l'opera di gres e smalti all'interno della piscina di Fiera di Primiero, Luce, colore e allegria, in Italia e in Francia, dove si possono ammirare, tra l'altro, gli interventi decorativi di design esterni ed interni del Palazzo dei Congressi e del Cinema di Cannes.
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| I sogni della bancalonga (affresco, 1992) Siror, Centro Civico (esterno, visibile in ogni momento)
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Il Servizio Attività culturali della Provincia Autonoma di Trento ha contribuito alla realizzazione delle mostre più importanti dell'artista trentino Riccardo Schweizer collaborando, con il Comitato Riccardo Schweizer di Borgo Valsugana, alla valorizzazione della figura di uno dei grandi pittori italiani del '900 che vanta esperienze di respiro mondiale.
Tra le altre si citano la personale del 2000 a Roma, ospitata al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, dal titolo Riccardo Schweizer, l'arte totale che sottolinea la caratteristica dell'artista totalmente assorbito dalla sua arte. Seguono due grandi mostre nel 2002, la prima a Berlino ospitata al Bröham Museum e la seconda a Praga alla Galerie Bayer & Bayer e da ultimo, nel 2003, la mostra antologica a Bassano del Grappa (Vicenza), a Palazzo Bonaguro, con l'esposizione di opere realizzate dal 1939 al 2002. Tra le duecento opere presentate, la personale prevedeva una sezione dedicata al design e alle arti applicate.