Acqua Fredda Passo del Redebus

Il sito di Acqua Fredda, un'importante fonderia preistorica, si trova a 1450 mslm nel Trentino orientale in corrispondenza del Passo di Redebus che collega l'altipiano di Pinè alla Valle dei Mocheni.
Nel 1979 in seguito ai lavori di costruzione della strada provinciale sono state portate alla luce dalla ruspa "terra nera e pietre bruciate".
Nel 1979 e poi nel 1981 sono stati effettuati degli scavi e sono stati rinvenuti un muro a secco, due spazi di forno ed altre fosse di forno.
Altre campagne di scavo nel 1985 e nel 1986 (in collaborazione con il Deutsches Bergbau Museum) hanno portato alla luce altri forni. La struttura rinvenuta era composta da sei forni, da resti di travi e di assi in legno e da cumuli di scorie piatte.
I forni erano di struttura quadrangolare, aperti ad intervallo regolare entro un muretto a secco. Il fondo del forno è a conca, a calotta ricavata nella sabbia del conoide, su cui è stata costruita la fonderia. Le pareti dei forni sono spesso incrostate da scorie.
Nel 1993 sono stati effettuati nuovi scavi nell'area della batteria dei forni ed inoltre si è indagata una discarica di scorie dello spessore di oltre un metro che occupa circa 680 m2. Durante tale campagna di scavo sono stati inoltre rinvenuti: una macina perfettamente conservata, reperti lignei ben conservati in ambiente umido (pali muniti di punta, resti di assicelle, frammenti di un tavolone), frammenti di macine e cocci di ceramica.
In seguito ad altre campagne di scavo (1994-1995) sono venuti alla luce altri tre forni e quattro focolari; questi risalgono alle fasi più recenti dell'area fusoria, in quanto risultano in parte costruiti sopra strati di epoca meno recente.
Il materiale archeologico (frammenti di ceramica) rinvenuto ad Acqua Fredda permette di datare il sito al Bronzo recente.