Il Concilio di Trento 1545 - 1563


A partire dal 1517 per Stato e Chiesa divenne imperativo arginare il diffondersi della dottrina di Martin Lutero. Per la sua collocazione strategica nel cuore dell'Europa Trento venne scelta come sede d'un Concilio Ecumenico




L'Assise fu indetta nel novembre del 1544, ebbe inizio il 13 dicembre del 1545 e si concluse il 14 dicembre 1563 dopo vent'anni segnati da uno spostamento nella città di Bologna e svariate interruzioni dei lavori.
Durante il Concilio si scontrarono due linee di pensiero: una tesa a porre in primo piano le riforme morali e disciplinari all'interno della Chiesa corrotta, l'altra mirata esclusivamente alla condanna della nuova dottrina di Martin Lutero.
L'Assise di Trento, nonostante la presenza di alcune personalità aperte al dialogo con i protestanti, rifiutò ogni compromesso teologico e ribadì, tra l'altro, la necessità delle opere al fine della salvezza eterna. Venne anche riconfermata solennemente l'indiscussa e assoluta autorità del pontefice.
L'opera di riorganizzazione e moralizzazione dell'apparato ecclesiastico, che seguì, assieme al nuovo catechismo e alle nuove regole per la liturgia, ma soprattutto il timore che si diffondessero nuove eresie, contrastato con l'introduzione dell'Inquisizione, diedero avvio a quel processo di Controriforma che cambierà le sorti dell'Europa.