Presentazione del programma Sesamo 2000 in occasione della Tavola rotonda "Siusa - Il sistema dei sistemi", Trento, 10 maggio 2002
Stefania Franzoi - Provincia autonoma di Trento, Servizio Beni librari e archivistici
1. Introduzione
Nel 1996, quando la Provincia di Trento ha avviato il progetto di informatizzazione degli archivi storici,
varie ragioni hanno fatto cadere la scelta su Sesamo e non su altri programmi disponibili all'epoca: principalmente la
semplicità di utilizzo, la possibilità di impiego per archivi di diversa tipologia, la disponibilità di funzioni
appositamente progettate per facilitare il lavoro dell'archivista (ad esempio le opzioni di ordinamento dei record
inseriti), la compatibilità con i prodotti Microsoft, la garanzia di assistenza e manutenzione fornita dalla Regione
Lombardia e dal Consorzio Archidata.
Nel corso degli anni successivi il Servizio Beni librari e archivistici ha addestrato i propri collaboratori,
singoli e cooperative, all'utilizzo di Sesamo negli interventi di ordinamento e inventariazione; ha inoltre promosso
la diffusione del programma presso altri istituti trentini, soprattutto archivi storici di Comuni.
Nel 1999-2000 su impulso del gruppo di lavoro degli
archivisti trentini per la normalizzazione della descrizione archivistica, con
la collaborazione delle ditte Informatica Trentina e Expert Italia, è stata
elaborata una personalizzazione della scheda soggetto produttore già esistente
in Sesamo (versione 3), che ha dato origine a Sesamo 2000.

Schermata iniziale di Sesamo 2002
2. Caratteristiche della scheda soggetto produttore di Sesamo 2000
- Conformità allo standard ISAAR: si è cercato, nei limiti del possibile, di prevedere un campo per ogni
elemento ISAAR (cfr. i numeri su sfondo giallo a fianco dei campi, che indicano il codice dell'elemento ISAAR
corrispondente). Sono state comunque aggiunte informazioni non presenti in ISAAR (es. Toponimo o località, Ambito di
attività, Qualificazione, ...), mentre viceversa nel campo Profilo istituzionale storico sono stati raggruppati vari
elementi dell'area delle informazioni ISAAR, sia pure prescrivendone una descrizione distinta (per gli enti: 2.1.3.
Date e luoghi di esistenza; 2.1.5. Stato giuridico, 2.1.6. Mandato, funzioni e ambito di attività; 2.1.7. Struttura
amministrativa; 2.1.8. Relazioni con altri soggetti; per le persone 2.2.3 Data/e e luogo/ghi di esistenza;; 2.2.6
Professione, ambito di attività; 2.2.8 Relazioni con altri soggetti; per le famiglie: 2.3.3 Data/e e luogo/ghi di
esistenza; 2.3.6 Professione, ambito di attività; 2.3.7 Albero genealogico; 2.3.8 Relazioni con altre famiglie,
persone o enti)

La pagina Dati generali
- Approfondimento delle correlazioni: rispetto allo standard ISAAR è stata sviluppata lanalisi e la
qualificazione delle correlazioni, particolarmente significative nel caso degli enti, più che delle persone o delle
famiglie. È da notare che la bozza di revisione dello standard ISAAR, elaborata in via provvisoria dallICA sulla
base delle osservazioni della comunità archivistica internazionale (comprese le proposte italiane di integrazione e
modifica allo standard - vedi il sito del Committee on Descriptive Standards dellICA) , prevede addirittura unintera area per rilevare il
tipo di relazione, la descrizione specifica della relazione, il nome
dellentità correlata, le date.

L'elenco delle correlazioni
La pagina delle correlazioni comprende vari campi ripetibili
- correlazione: si seleziona da un elenco predefinito, che contempla i principali rapporti evidenziati
dallanalisi storico-istituzionale condotta dal gruppo di lavoro: la terminologia non è forse strettamente
giuridico-amministrativa, ma mira a descrivere in modo il più possibile chiaro il tipo di relazione:
- precede succede
- è organo o ufficio di/ha per organo o ufficio
- gestisce/è gestito da (es. un ente gestore di un ospedale)
- demanda competenze/riceve competenze (es. un ente che demanda competenze a una commissione)
- assorbe/è assorbito (es. un Comune soppresso)
- deriva dallunione di/si fonde in (es. un nuovo ente nato dalla fusione di due o più enti)
- si separa da (es. un Comune nuovo nato separandosi da un altro Comune)
- concorre alla gestione di/alla cui gestione concorre (es. un Comune concorre a gestione ECA)
- vedi anche (correlazione generica, soprattutto per persone e famiglie)
- intestazione correlata (da selezionare nellelenco delle schede soggetto presenti nellarchivio)
- estremi cronologici della correlazione
- Albero istituzionale: sono disponibili due modalità di resa grafica dellalbero istituzionale:
- completa (con tutte le correlazioni)
- ridotta (con le correlazioni relative solo ai soggetti elencati, fermandosi al primo livello e non riportando le ulteriori correlazioni di secondo livello)
È possibile anche visualizzare lalbero di una singola scheda.
- Ambito di attività: è stato inserito il campo, con un elenco provvisorio e solo indicativo, certamente
modificabile e integrabile, quale primo tentativo di fornire un orientamento al ricercatore che navighi allinterno
di una (futura) banca dati dei soggetti produttori.
- Collegamento agli archivi prodotti: già previsto nel Sesamo originale, a livello di archivio o di scheda
struttura (quindi fino alla sottoserie). Anche in questo caso è opportuno rilevare che, mentre lo standard ISAAR
attualmente in vigore non prevede un elemento specifico destinato alla segnalazione degli archivi prodotti dal
soggetto descritto (il gruppo trentino ha individuato per questa informazione il campo 2.n.9 Altre informazioni),
le citate proposte di revisione a ISAAR riservano unintera area alla documentazione archivistica correlata (con
indicazione del tipo di materiale/descrizione archivistica, del tipo di relazione, delle date, ...).
3. Osservazioni e prospettive
A seguito dei lavori svolti finora, per il momento solo su archivi comunali, con Sesamo 2000 e applicando il manualeguida per la descrizione dei soggetti produttori sulla base di ISAAR, è possibile proporre qualche prima riflessione.
La novità più vistosa indotta dalladozione di questi criteri è certamente la proliferazione di schede soggetto produttore, dovuta in particolar modo alla scelta di compilare schede autonome per le diverse fasi storiche del Comune, individuate peraltro secondo la consueta periodizzazione. Vengono trattati in modo distinto anche i Comuni che nel corso dei secoli sono stati via via aggregati al Comune di riferimento o separati da esso.
La descrizione analitica di tutte le entità istituzionali identificate e delle rispettive correlazioni offre il vantaggio di portare alla luce una molteplicità di soggetti altrimenti destinata a rimanere nellombra in una tradizionale introduzione discorsiva allinventario dellarchivio. È altrettanto evidente però che la frammentazione dei soggetti così prodotta, pur semplificata dalla rappresentazione grafica dellalbero istituzionale, rischia di sconcertare lutente non addetto ai lavori.
Se si considera poi che la realizzazione delle schede ISAAR comporta un notevole investimento di risorse, sia economiche che umane e professionali, risulta chiaro che lobiettivo finale deve essere la creazione di uno strumento realmente in grado di orientare il ricercatore nei percorsi spesso tortuosi dellindividuazione delle fonti archivistiche. La rilevazione dei dati relativi ai soggetti produttori è il primo indispensabile passo verso la messa in rete delle descrizioni di enti, famiglie, persone, e naturalmente archivi, allinterno di un organico sistema informativo.
Si può ipotizzare del resto che la collocazione della futura banca dati dei soggetti produttori allinterno del Sistema Informativo della Cultura offra lopportunità di una sperimentazione concreta delle prime modalità di integrazione con le altre banche dati culturali (ad esempio quella bibliografica, mediante il rinvio automatico alle pubblicazioni esistenti di cui il produttore darchivio è autore o argomento).