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Località: Comuni di Bleggio Inferiore e Superiore, Dorsino, Fiavé, Lomaso, Stenico, San Lorenzo in Banale e Tenno (Trentino sud-occidentale)
Anno di fondazione: istituito dalla Associazione Pro Ecomuseo "Dalle Dolomiti al Garda" nel 1999, recepito dalle otto amministrazioni comunali nel 2002. Ha ottenuto il riconoscimento a norma della legge provinciale nel corso 2002.
Ente gestore: Servizio Ecomuseo della Judicaria "Dalle Dolomiti al Garda" c/o Comune di Bleggio Inferiore.
Descrizione dell'Ecomuseo e del Territorio
Comprende un vasto territorio del Trentino sud-occidentale - un nucleo dell'antica Judicaria Summa Laganensis - che spazia dai 3170 metri slm della massima elevazione delle Dolomiti di Brenta (nel Parco naturale Adamello-Brenta) ai 70 metri slm della cascata del Varone, a due passi dal Lago di Garda. All'interno di quest'area sono presenti ambienti naturali, elementi culturali e paesaggi "costruiti" dall'uomo nel corso dei secoli che l'Ecomuseo intende tutelare e valorizzare. Edificio simbolo dell'Ecomuseo è il castello di Stenico, già residenza del Principe Vescovo di Trento, oggi di proprietà della Provincia Autonoma di Trento. Ma dal paesaggio della noce del Bleggio ai terrazzamenti della vite e dell'ulivo di Tenno è tutto un susseguirsi di elementi di rilevante testimonianza della "civiltà contadina" di queste valli. La casa tipica aveva un tempo il tetto coperto con la paglia di segale: tra i progetti dell'Ecomuseo vi è la ricostruzione di questa copertura originale. Non mancano segni della storia di richiamo internazionale, quali l'area palafitticola di Fiavé ed il sito di San Martino, che si aggiungono a siti naturali importanti quali le terme di Comano, il Parco Adamello-Brenta, il Parco fluviale del Sarca, il borgo medievale di Canale, il lago di Tenno e la cascata del Varone. Importante è pure la presenza di siti religiosi, santuari e chiese pievane. Con il Parco letterario (che fa parte del network nazionale) si è recuperata l'opera e la figura del poeta Giovanni Prati. Altre iniziative prevedono la valorizzazione della cooperazione, nata in Trentino proprio nelle valli dell'Ecomuseo.
Il progetto di Ecomuseo si accompagna ad un'Agenda 21 locale che impegna i Comuni - che aderiscono alla rete "Alleanza nelle Alpi" - allo sviluppo sostenibile ed ha portato all'istituzione di un nodo della Rete per l'Educazione Ambientale.
Visite guidate
SI, all'interno di diversi parchi tematici (archeologico, fluviale, naturale, letterario) e luoghi rilevanti (es. castello di
Stenico)
Orario
Il castello di Stenico è aperto tutto l'anno (esclusi pochissimi giorni). Gli altri siti sono generalmente aperti alla visita nel periodo estivo
Informazioni:
Servizio Ecomuseo della Judicaria "Dalle Dolomiti al Garda"
c/o Comune di Bleggio Inferiore
via G. Prati 1,
38077 - Ponte Arche (TN)
tel. 0465/701734
fax 0465/701725
Associazione Pro Ecomuseo
Via G. Prati 1,
38077 Ponte Arche (TN)
tel. 339/3311803
internet
www.dolomiti-garda.it
e-mail info@dolomiti-garda.it
Azienda per il Turismo Terme di Comano-Dolomiti di Brenta
via C. Battisti 28/D,
38077 - Ponte Arche (TN)
tel. 0465/702626
internet www.comano.to
e-mail info@comano.to
Le Valli dei Parchi nell'Ecomuseo della Judicaria "Dalle Dolomiti al Garda"
Gli Ecomusei raccolgono, conservano e valorizzano la nostra identità ed eredità. Quello che ci identifica come abitanti di un luogo o di quel luogo e ci lega come persone. La natura e gli oggetti dell'uomo, la cultura vissuta e le tradizioni.
Nel rispetto di questo pensiero è nato l'Ecomuseo della Judicaria "Dalle Dolomiti al Garda" dove sono presenti ambienti naturali, elementi culturali e paesaggi "creati" dall'uomo nel corso dei secoli e che grazie alla presenza e alla opera dell'Ecomuseo si intende conservare e valorizzare. È da questi presupposti che nasce l'idea di articolare il territorio presidiato in Parchi Tematici:
Parco e fonte termale di Comano
Si tratta di un vasto parco urbano realizzato secondo i migliori criteri dei parchi termali. Ospita numerose specie vegetali, illustrate e descritte con appositi pannelli. Accoglie l'importante fonte dell'acqua curativa di Comano, conosciuta già dai Romani, che sgorga a 27 gradi e che proviene da una profondità di alcune centinaia di metri sotto le montagne calcareo-dolomitiche del Gruppo di Brenta.
Parco naturale Adamello Brenta
È il più vasto e famoso parco del Trentino, ricco di fauna, flora e fascino alpino. Appartengono alle amministrazioni comunali giudicariesi quattro splendide valli: Algone con le sue malghe, Ambiez con le verticali cime dolomitiche, Agola con l'incantevole lago e Jon regno del silenzio. Stenico ospita presso le cascate del Rio Bianco il Centro visitatori del Parco con un ricco giardino botanico.
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| Parco delle Terme di Comano |
Il Gruppo del Brenta visto dalla Valle
d'Ambiez |
Parchi archeologici di Fiavè e San Martino
La torbiera di Fiavé, biotopo-riserva naturale, ospita uno dei più importanti siti palafitticoli del mondo, risalente ad oltre 4 mila anni fa. Qui la Provincia di Trento-Ufficio Beni Archeologici ha promosso la ricostruzione di un villaggio di palafitte, che si affiancherà ad un centro di documentazione in fase di realizzazione all'interno dell'abitato di Fiavè, polo del Museo Archeologico Trentino. Nel villaggio si potranno conoscere i modi di vita dei nostri antenati e si potrà partecipare a lezioni di archeologia sperimentale.
Parco letterario Giovanni Prati
Il più importante letterato trentino, Giovanni Prati, nacque a Campo Lomaso e visse in gioventù a Dasindo, paese che ospita pure le sue spoglie. Castel Campo ospitò Ada Negri, mentre Villa Luti era salotto letterario famoso nell'Ottocento. Il Parco, che fa parte di una rete nazionale promossa dalla Fondazione Nievo e dal Touring Club Italiano con il patrocinio dell'UNESCO, farà rivivere tutti questi autori nei "viaggi sentimentali", apposite visite guidate e concorrerà a promuovere le attività agricole ed i prodotti locali.
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| Palafitte di Fiavè |
Viaggi sentimentali di Giovanni Prati |
Parco fluviale del Sarca
Il fiume Sarca nasce dal più grande ghiacciaio italiano, l'Adamello, ed alimenta il più grande lago d'Italia, il Garda. A metà strada circa incontra due forre, quella della Scaleta, a monte, e quella del Limarò, a valle delle Terme di Comano. Il Limarò è uno dei maggiori canyon delle Alpi, tutelato come bene ambientale di interesse europeo: qui sarà realizzato un museo all'aperto che offrirà itinerari guidati. Un altro museo all'aperto con tema l'acqua sarà realizzato a Ponte Arche lungo l'argine del fiume. L'altra importante presenza d'acqua è rappresentata dall'unico vero e proprio lago del territorio ecomuseale, e cioè il piccolo e splendido Lago di Tenno con il suo particolare colore verde smeraldo: si tratta di un lago di sbarramento con una suggestiva isoletta e senza un torrente emissario in superficie, le cui acque alimentano l'imponente Cascata del
Varone.
Parco dei terrazzamenti di Tenno
Nei pressi del Lago di Garda, sui pendii aspri che conducono nel territorio del Tennese, si trovano gli olivi tra i più a nord dell'intera Europa, le viti del Tennese ed i castagni di Pranzo. Tipici di questa zona sono i terrazzamenti, muri a secco eretti con grande maestria per aumentare la superficie agricola (da visitare quelli in località Fontanelle sotto Tenno). Per quanto riguarda i sapori, tipico di questa zona è la carne salada e fasoi, piatto cucinato secondo una ricetta del 1600.
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| Forra del Limarò |
Caratteristici terazzamenti del Tennese |
Parco delle arti e dei mestieri di Canale
Il piccolo paese di Canale di Tenno è un piccolo gioiello di architettura, essendo un borgo tipicamente fortificato: si tratta di un caso unico in Trentino impreziosito dalla presenza della Casa degli artisti "Giacomo Vittone", nata con lo scopo di promuovere iniziative culturali nell'ambito dell'arte, ospitando anche artisti con le loro produzioni, e nella valorizzazione degli abitati di Ville del Monte, mediante la salvaguardia e il recupero del patrimonio architettonico tradizionale. A Canale potrebbe nascere un Centro studi artistici del territorio alpino, dove artisti, fotografi, architetti, urbanisti, ecc. intervengono per fornire interpretazioni del territorio e del paesaggio.
Parco archeologico e casa tradizionale
La casa giudicariese era famosa anche oltre i confini del Trentino per il tipico tetto in paglia di segale, con la quale erano coperti i tetti di interi paesi fino all'inizio del ventesimo secolo. Al Maso al Pont, poco a monte dell'abitato di Ponte Arche, è prevista la ricostruzione del tetto tradizionale, grazie ad uno studio progettuale dell'Università di Trento. Il maso dovrebbe ospitare pure coltivazioni tipiche ed ormai scomparse e piante officinali.
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| Canale di Tenno |
Le tradizionali case coi ponti |
Parco zootecnico
La Val Lomasone si trova a sud di Vigo Lomaso e Dasindo, verso il Passo di San Pietro che introduce al Lago di Garda. Ad una quota relativamente bassa ospita ambienti naturali tipici di aree più fredde, nonché una importante riserva naturale-biotopo. In valle sono allevati molti animali, dalle mucche ai cavalli, spesso allo stato libero nella stagione estiva. Del resto la zootecnica è una delle attività economiche principali delle Giudicarie. È pure presente una pescicoltura, che alleva le trote utilizzando l'acqua del torrente Dal.
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| Contadino con cavallo |
Paesaggio del Banale da Lundo |
La civiltà e la storia nella Judicaria Summa Laganensis
Il paesaggio di questa valle narra la storia di una civiltà che per secoli ha saputo dirigere questo territorio secondo le proprie esigenze, ha reso possibile distinguere queste valli attraverso toponimi e segni religiosi, che ha piantato e coltivato il noce, il gelso, il castagno(nel Bleggio). Ha realizzato terrazzamenti di vite e di ulivo (con il parco dei terrazzamenti a Tenno). Un continuo susseguirsi di elementi attorno ai quali è stato possibile ricostruire la storia di questa valle e della sua gente.
Ciò che la natura ha saputo offrire è stato impiegato per sopravvivere e costruire le caratteristiche abitazioni con tetto in paglia di segale, per segnare i confini tra terreni e per edificare luoghi di culto come santuari ed importanti chiese pievane, piccole chiesette di montagna e suggestive cappelle.
Camminare tra chiese e santuari
Nel territorio dell'Ecomuseo si può effettivamente camminare attraverso le tre antiche Pievi che per secoli hanno identificato le Giudicarie Esteriori, sono: la Chiesa di San Lorenzo a Vigo Lomaso, la chiesa dei SS. Dionisio, Rustico ed Eleuterio a Santa Croce (santuario diocesano) e la Chiesa di Santa Maria Assunta a Tavolo. Mentre a Tenno si trova la chiesetta di San Lorenzo importante dal punto di vista storico e architettonico.
Santuari mariani sono la Chiesa di Santa Maria Assunta di Dasindo e la Chiesa della Madonna di Caravaggio a Deggia. Atri importanti luoghi di fede sono poi il convento francescano a Campo Lomaso con lo splendido chiostro, la casa della preghiera di Tavolo e il Romitorio del Monte del Casale.
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| Paesaggio forgiato dall'uomo |
Tenno - affresco chiesa di S. Lorenzo |
Nel segno dei Baschenis: i pittori itineranti
Nel contesto dell'Ecomuseo della Judicaria "Dalle Dolomiti al Garda"si possono ammirare in numerose chiese gli affreschi dei Baschenis. Pittori originari della Val Brembana che operarono nel Trentino occidentale a partire dal XV secolo sino alla metà del XVI secolo dipingendo soggetti religiosi attraverso una tecnica pittorica semplice ma di grande effetto.
Le loro opere si possono ammirare nelle chiese di San Giorgio a Dorsino, San Rocco a Pergamo, San Michele a Seo, San Felice a Bono,San Giuliano a Villa di Bleggio, San Silvestro a Vigo Lomaso e nella chiesetta dell'Assunta a Dasindo.
Durante il periodo estivo vengono organizzate delle visite guidate alle chiese affrescate tra le quali viene dedicato un vero e proprio percorso ai pittori bergamaschi.
Sono presenti inoltre segni che la storia ci ha lasciato e che sono di richiamo internazionale quali appunto l'area palaffiticola di Fiavè ed il sito archeologico sul monte di San Martino che vanno ad aggiungersi ai siti naturali importanti delle terme di Comano, del Parco Adamello-Brenta, il Parco fluviale del Sarca, il borgo medievale di Canale, il lago di Tenno e la cascata del
Varone.
Passeggiare tra Castelli e Palazzi Signorili
Nel territorio dell'Ecomuseo della Judicaria "dalle Dolomiti al Garda" sono presenti ben sei castelli che sotto le loro mura e dietro alle merlature racchiudono segreti e leggende raccontando la storia di queste valli.
Il Castello di Stenico è senza dubbio il più significativo in quest'area ma anche altri castelli quali Castel Campo, Castel Restor, Castel Spine e il Castello di Tenno mantengono tutto il loro fascino. Rimangono solo alcune tracce del Castel Mani a San Lorenzo in Banale ma comunque prove tangibili di una distruzione avvenuta per eliminare un importante baluardo eretto per controllare una via di comunicazione nevralgica.
Per il significato simbolico del maniero nei confronti delle comunità locali, il Castello di Stenico è stato eletto a sede di rappresentanza dell'Ecomuseo.
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| Castello di Stenico |
Castel Spine |
I personaggi
Innumerevoli sono i personaggi che hanno scritto la storia di questa valle, di alcuni di loro si sono perse completamente le tracce, altri invece sono diventati famosi oltre i confini locali.
Tra le montagne dell'antica Judicaria sono nati e cresciuti personaggi che hanno saputo creare fatti sociali e sviluppo economico come il movimento della cooperazione trentina promosso da don Lorenzo Guetti.(Vigo Lomaso 1847, Fiavè 1898).
Con il parco letterario si è potuto rivalutare e apprezzare l'opera e la figura del poeta Giovanni Prati (Campo Lomaso 1814,Roma 1884),un grande letterato della storia culturale del Trentino che nei suoi scritti descrive i luoghi natii tra cui i Bagni di Comano ai quali l'autore dedica una ballata in versi.
Non solo, ma sono vissute persone che hanno lasciato un segno ancora tangibile nell'economia e nel territorio pensiamo al lascito del filantropo Mattei che donò le Terme ai poveri della Valle e oggi le stesse, rappresentano il principale volano economico della zona.
La presentazione svolta fino a questo momento non ha la pretesa di essere esaustiva vuole essere solamente uno stimolo allo scopo di visitare questo territorio attraverso un primo strumento per la lettura di questo territorio, per conoscerne i luoghi e gli itinerari di maggior interesse e per riscoprire alcuni dei personaggi che hanno "fatto" la storia di questi luoghi.
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