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Attività 2002
e programma 2003
Ricerche, indagini, scavi
Ossana - Castello di S. Michele
Dopo una paziente opera di preparazione e documentazione, in collaborazione con l’Ufficio Beni Monumentali ed Architettonici, si sono avviate indagini volte non solo a precisare alcune fasi, non chiare, della costruzione (saggi nell’area orientale e indagini nel corpo sud), ma anche a individuare eventuali momenti di vita del colle precedenti alla costruzione (altomedioevo, eneolitico, età del Bronzo), in un ottica di approfondimento delle vicende della valle anche in età assai antiche, nell’ambito di un progetto di ricerca destinato ad ampliarsi all’intera Val di Sole e di Pejo, fino ad oggi per nulla conosciute, o quasi, sotto il profilo archeologico.
Cles - Campi Neri
Avviate nell’autunno 1999, sono state portate a termine nel mese di dicembre le impegnative campagne di scavo in quell’area (mq. 4500 ca.), nota agli studiosi per aver restituito in passato un consistente numero di reperti, tra cui la famosa "tavola clesiana", l’editto di Claudio relativo alla concessione della cittadinanza romana agli Anauni. Esse hanno evidenziato un utilizzo millenario del sito a scopo di culto, almeno dal Bronzo Medio (XVI sec. a. C.) alla tarda romanità con pratiche che prevedevano la deposizione di offerte votive, sacrifici di animali e, in alcune fasi, l’uso rituale del fuoco. Migliaia gli oggetti ritrovati, in materia e di dimensioni assai varie, in gran parte già sottoposti a restauro.
A poche centinaia di metri di distanza, nei terreni della Casa di Riposo sono state individuate, e sono in corso di recupero, evidenze archeologiche in relazione cronologica e funzionale con quelle dei Campi Neri.
Mezzolombardo - la Rupe
Sono riprese nel corso dei mesi autunnali, dopo il fermo giudiziario relativo alla discarica nel cui territorio il sito archeologico è collocato, le indagini nell’insediamento fortificato dell’età del Bronzo e del Ferro avviate a metà degli anni Novanta e che stanno dando interessantissimi, e per certi aspetti innovativi risultati relativamente alla pre- e protostoria regionale.
Lavis - Dos Pajon
Avviato un progetto di ricerca in collaborazione con il Comune e la Cantina La - Vis, proprietaria dei terreni, mirante a far chiarezza sulla situazione archeologica del dosso, sede di vari rinvenimenti nel passato e di resti murari di natura fortificatoria
Civezzano - Sottocastello
Sito caratterizzato da poderose opere (bonifiche con accumuli di pietre e canalette artificiali) pertinenti alla regimazione dei flussi idrici di superficie relativi ad un abitato con strutture edificiali e testimonianze databili tra l’età del Bronzo finale e il Medioevo, a denotare una millenaria consuetudine di insediamento e di situazione ambientale giunta fino ai giorni nostri. Ricerca avviata da un paio d’anni, sarà ultimata nel corso del 2003.
Vezzano, località Castino
Le indagini archeologiche hanno consentito di mettere in luce importanti testimonianze di frequentazione umana con resti strutturali e materiali databili dall’età del Bronzo Recente e Finale (XIII-IX secolo a.C.) alla seconda età del Ferro (metà VI-I secolo a.C.) (giugno-agosto ).
Ala - le Corone
Sono proseguite le ricerche nel sito pluristratificato con documentazioni riferibili al Neolitico e all’età del Rame (febbraio - marzo).
Tenno - Riva del Garda: Monte S.Martino
Nel corso del luglio 2002 si è svolta una nuova campagna di ricerche archeologiche che ha interessato, come quella del 2001, l’area compresa tra un grande edificio datato al V - VI secolo d.C. e la chiesa medievale. E’ vieppiù confermata l’ipotesi della presenza di un insediamento fortificato assegnabile ad un arco di tempo tra il tardo antico e l’alto medioevo.
Nel mese di ottobre si è proceduto anche ad uno scavo di indagine ai piedi del monte, là dove ritrovamenti casuali avevano indicato la presenza di altri resti archeologici, individuando ruderi pertinenti ad edifici, cronologicamente coevi con quelli del sito soprastante.
Archeologia cristiana
Numerosi gli interventi miranti ad accertare eventuali preesistenze nel sottosuolo delle chiese, in occasione di lavori di restauro, di sostituzione di pavimenti, inserimento di impianti di riscaldamento. Tra gli altri menzioneremo quelli operati a S.Vigilio di Monclassico, S. Giorgio di Cis, S.Maria di Cles (queste due ultime hanno rivelato, antecedenti alle fai cristiane, tracce di frequentazione romana e preistorica), S.Lucia di Caltron (Cles), S. Giuliano di Bleggio Inferiore, S. Floriano di Storo, S. Valentino di Vignole/Arco, S. Floriano di Rovereto, l’Addolorata di Marco/Rovereto, S.Lazzaro di Forno/Moena, S. Nicolò di Roncegno.
Secondo consuetudine, laddove la situazione di cantiere lo permetteva, sono state effettuate visite guidate agli scavi rivolte alla popolazione locale, al mondo della scuola in primis o sono state effettuati degli incontri presso le sedi comunali o le biblioteche di pubblica lettura. Vanno segnalate, in particolare, all’interno della IV settimana per la Cultura, le iniziative relative al Castello di Ossana.
2003:
Al di là degli imprevedibili interventi di emergenza, saranno continuati gli scavi e le ricerche nel centro storico di Trento (palazzo Lodron e piazzetta Anfiteatro), al Castello di Ossana, al Monte S. Martino di Tenno, a Mezzolombardo La Rupe e Nogarole, a Civezzano, loc. Sottocastello, a Storo - Dosso Rotondo, al Castello di Ossana.
Progetti di ricerca, partnership
Proseguono con interessanti e stimolanti risultati i progetti di archeometria relativi allo "Studio sulle ambre e i materiali vetrosi protostorici della Valle dell’Adige" in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra - Università di Milano e allo "Studio tipologico dei materiali ceramici e dei materiali lapidei di Tridentum romana" in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra geologico e ambientali dell’Università di Bologna, volto a determinare le provenienze degli stessi e, di conseguenza, i rapporti commerciali con altri territori, in particolare il bacino del Mediterraneo). In fase di avviamento lo Studio antropometrico delle sepolture e paleoecologico della fauna dagli scavi di Tridentum con il laboratorio del Museo Civico di Como.
Firmato dal Presidente della Giunta Provinciale l’accordo di collaborazione tra il nostro Ufficio e il National Heritage Board della Svezia per iniziative comuni di tipo scientifico e divulgativo nell’ambito delle metodologie di indagine e di restauro archeologico (aprile).
La prima delle stesse, da parte trentina, consisterà nella presentazione al pubblico di Lund dei risultati degli scavi preistorici effettuati negli ultimi anni nella piana rotaliana, con l’esposizione del calco della "nonnina" di Mezzocorona, il più antico abitante , assieme alla donna di Vatte di Zambana, della nostra regione (ca. 6000 anni a. C.). Primavera 2003.
La Provincia Autonoma di Trento è capofila del progetto trasnazionale europeo della durata triennale (2003 - 2005): "Via Claudia Augusta" che vedrà impegnate in un’operazione volta alla valorizzazione della realtà archeologica, culturale, turistica, economica dei territori appartenenti a cinque distinte regioni (Baviera, Tirolo, Trentino - Alto Adige, Veneto, Lombardia) attraversati dall’antico asse stradale tracciato dai Romani per collegare il mondo Mediterraneo a quello centroeuropeo. L’Ufficio è stato nominato responsabile per quanto attiene la complessa realtà archeologica del progetto. In vista delle iniziative saranno consultate all’inizio del 2003 le Amministrazioni territoriali e le Istituzioni operanti in loco, comunque interessate all’iniziativa destinata ad ottenere notevoli ricadute di tipo culturale e turistico/economico per la nostra provincia.
Progetto Creta: nel mese di agosto per iniziativa dell’Ufficio si è effettuata la collocazione di un busto bronzeo del famoso archeologo roveretano Federico Halbherr ad Hagia Triada nel centenario dell’avvio delle sue ricerche in quel centro minoico dell’isola. In collaborazione col Comune di Rovereto, l’Accademia degli Agiati e la Scuola Archeologica Italiana di Atene. Presenti l’Ambasciatore d’Itala in Grecia, i consiglieri regionali Fontana e Caterina Dominici.
Avviata una collaborazione con il Parco di Paneveggio - Pale di S. Martino per la partecipazione al Progetto Europeo "Cultural Landscapes", Halmstadt (Svezia) (settembre).Pure in fase di decollo il Progetto per la Valorizzazione dei "Cultural Landscapes" degli altipiani di Lavarone e Luserna e della Valle dei Mocheni con la collaborazione dell’Ufficio, per quanto di competenza (archeologia della montagna, metallurgia protostorica, indagini di tipo archemetrico e verifiche sperimentali, …) in collaborazione con i Comuni interessati, la Regione, le Università di Padova e di Nottingham. (GB.).
Mostre, convegni, incontri:
"Benvenuto Euro. Breve introduzione alla numismatica romana". Mostra didattica destinata in particolare al mondo della scuola, con l’ostensione di monete da scavi e da musei trentini. Fascicolo didattico e filmato. (S.A.S.S., marzo - agosto);
"Acqua, sabbia, colori: ricostruiamo un affresco come a Pompei", Mostra con l’esposizione, accanto a reperti da Tridentum, degli affreschi realizzati da alcune classi delle scuole elementari e medie di Trento e Sopramonte nell’ambito di un’unità didattica, nell’anno scolastico 1999 - 2000, con l’utilizzo delle tecniche e ispirandosi all’iconografia proprie del mondo romano. Fascicolo della serie "Materiali didattici per la conoscenza dell’archeologia alpina". (S.A.S.S., settembre - dicembre);
"Crocifissioni". Mostra: 30 tele dell’artista trentino Carlo Sartori esposte ai lati della strada romana. Iniziativa in collaborazione con Religion Today, festival internazionale del film religioso. Catalogo a cura di Religion Today. Grande successo di pubblico e di critica, con prolungamento dell’ostensione dal 1 dicembre al 6 gennaio (S.A.S.S.).
"Settemila anni di storia della Piana rotaliana. Dalla sepoltura mesolitica di Borgonuovo all’abitato tardoromano del Giontec" Convegno (aprile), alle Cantine Rotari e mostra (aprile - giugno), presso il sito archeologico del Giontec, in collaborazione con il Comune di Mezzocorona, relativi ai risultati derivanti da un decennio di scavi e ricerche nei territori comunali di Mezzocorona e Mezzolombardo.(Fascicolo didattico/guida alla mostra).
Convegno "Catene operative dell’arco preistorico". In diretta continuità con il convegno sulle archeologie sperimentali, e nel più ampio programma di valorizzazione del sito palafitticolo di Fiavè, l’incontro (a Fiavè/ S.Lorenzo del Banale, 30agosto - 1 settembre) ha presentato aspetti teorici e attività sperimentali relativi a questo tipo di arma di cui la nostra regione conserva pezzi eccezionali (Fiavè, Ledro, Similaun). Una quindicina i relatori, più di cinquanta gli iscritti (riservato a docenti e studenti universitari)
2003:
"Textilies. Tessuti dalla preistoria europea". Reperti da scavi e siti archeologici di Italia, Germania, Svizzera, Lichtenstein, Francia, Danimarca, nonché dal Trentino e Alto Adige. Tre anni di preparazione per un’esposizione nei suggestivi spazi della Rocca di Riva del Garda, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale e del Museo Civico. Catalogo, incontri, conferenze, visite guidate, didattica (maggio - ottobre).
IV Incontro di restauro: "Textilies. Intrecci e tessuti da siti umidi. Restauro e conservazione". Legato alla mostra omonima si prefigge lo scopo di affrontare la difficile problematica degli interventi su questa particolare e delicata classe di reperti, alla luce delle esperienze europee in materia, presentate da specialisti italiani e stranieri del settore (giugno. Trento/Riva del Garda).
" Über die Alpen. Menschen, Wege, Waren. Attra/verso le Alpi. Uomini, vie, scambi nell’antichità". Mostra archeologica itinerante dell’ARGEALP realizzata dal LandesMuseum di Costanza con la collaborazione di istituzioni e studiosi dei paesi membri. Prime due sedi: Costanza e Coira, a Trento, negli interrati, da poco restaurati e attrezzati per iniziative ostensive del palazzo della Provincia. Testi bilingui (tedesco/italiano). Catalogo, visite guidate (maggio - settembre).
Mostra dedicata alla sepoltura e ai reperti di epoca mesolitica messi in luce a Mezzocorona - Borgonuovo presso il Museo Civico di Landskrona (Svezia) in collaborazione con il National Heritage Board di Lund.(primavera - estate)
Presentazione e seminario di studi sugli Atti del Colloquio "Bell Beakers today. Pottery, people, culture, symbols in prehistoric Europe", al College de France - Parigi (21 febbraio)
Editoria
Presentati al S.A.S.S. (aprile)dal prof. Vincenzo La Rosa dell’Università di Catania e dalla prof. Lucia Vagnetti del C.N.R. gli Atti del Convegno di studi sulla figura e l’opera di Federico Halbherr, l’illustre archeologo roveretano che nel 1900 scoprì il palazzo minoico di Festos nell’isola di Creta, convegno tenutosi a Rovereto nel maggio 2000 a cura dell’Ufficio, del Comune di Rovereto e dell’Accademia degli Agiati.
Presentati al S.A.S.S. (dicembre) dal Prof. Renato Peroni dell’Università La Sapienza di Roma i due volumi degli Atti del Colloquio Internazionale Bell Beakers Today, organizzato dall’Ufficio a Riva del Garda nel maggio 1998.
Edita la prima delle guide tascabili "Testimonianze del primo cristianesimo nel Trentino" dedicata alle Iscrizioni altomedievali di Besagno di Mori, oggetto di recupero, restauro e ricollocazione all’interno dell’edificio sacro.
Stampato (novembre) un corposo volume costituente il n. 6 della collana ArcheoAlp contenente articoli e memorie relativi alle ricerche condotte dall’Ufficio e da collaboratori nel nostro territorio. La presentazione avverrà nel corso del 2003.
In fase di stampa gli Atti del Convegno "Archeologie sperimentali" tenutosi alle Terme di Comano nei giorni 13- 15 settembre 2001, organizzato dall’Ufficio in collaborazione col Comune di Fiavè e l’APT Terme di Comano/Dolomiti di Brenta. Saranno pronti nella primavera 2003.
Stanno per essere dati alle stampe due volumi che raccoglieranno gli articoli scientifici di Renato Perini, noto e apprezzato archeologo trentino di fama internazionale, funzionario a riposo dell’Ufficio.
Notevole l’impegno per riuscire a editare nel 2003 un volume dedicato ai risultati delle ricerche nel campo dell’archeologia cristiana, contenente i risultati di trent’anni di scavi e indagini dell’Ufficio nelle chiese trentine.
Si segnala che sempre in quest’ambito della ricerca, nel corso del 2002, per iniziativa del Museo Diocesano sono stati pubblicati i due tomi sugli scavi archeologici effettuati tra gli anni Sessanta ed Ottanta nel Duomo di Trento, pubblicazione curata dall’autore delle ricerche, mons. Iginio Rogger e da Enrico Cavada, archeologo del nostro Ufficio, a suggello di una collaborazione ultraventennale che l’Ufficio e l’Amministrazione Provinciale ha offerto all’illustre storico della chiesa trentina in questa meritoria impresa.
La pubblicazione, presentata al pubblico dei Trentini nell’aprile, è stata successivamente illustrata al mondo scientifico presso l’Istituto Pontificio di Archeologia Cristiana a Roma (settembre), e sono state effettuate visite guidate alla basilica paleocristiana.
Prossimo l’avvio delle operazioni di predisposizione alla stampa del lavoro relativo ai laterizi con marchio di età romana rinvenuti nel Trentino e presenti nelle collezioni museali della provincia.
Didattica
Chiuso l’anno scolastico 2001 - 2002 negli spazi messi a disposizione presso le scuole professionali dell’Istituto del Sacro Cuore, con una presenza di oltre 6000 scolari e studenti trentini, quello attuale si è riproposto in ambienti, si auspica definitivi, appositamente allestiti in un edificio di Via Aosta (fatto che darà modo di organizzare in maniera decisamente organica il settore), salvo le unità didattiche pertinenti l’età romana che sono state riconfermate nello spazio appositamente allestito all’interno del S.A.S.S. Le iscrizioni si sono chiuse già pochi giorni dopo la loro apertura essendo il calendario completo fino a giugno.
Una iniziativa del tutto nuova, destinata nelle intenzioni dell’ufficio a costituire una decisa evoluzione nell’ambito della didattica è stato, nel contempo, il corso rivolto agli insegnanti e organizzato in collaborazione con l’IPRASE, dal titolo "Archeologia del Trentino. Proposte per la didattica", svoltosi nei mesi di novembre - dicembre, strutturato in sette interventi, condotti dal gruppo delle operatrici didattiche che curano anche i corsi per gli studenti.
L’iniziativa, da tempo meditata, muove dalla considerazione che l’opera di supplenza dell’Ufficio in questo settore della didattica debba per certi versi intendersi in via di esaurimento a seguito dell’ormai acquisita, ampia disponibilità di bibliografia di argomento archeologico, sia specialistica che divulgativa e dell’ormai sedimentata realtà dei corsi rivolti alla scuola, effettuati con intensità e continuità da oltre un quinquennio dall’Ufficio e da altri istituti operanti nel settore, con la conseguente creazione di rapporti di dialettica particolarmente intensa e feconda: la Scuola trentina, alla luce anche della recente autonomia didattica e finanziaria, ha ormai in sé le forze e gli strumenti per operare in esso con le proprie forze interne. L’Ufficio a questo punto, se la Scuola si dimostrerà interessata, intende passare ad una nuova fase, quella della didattica rivolta non più allo studente bensì al corpo docente, effettuando per esso corsi di formazione e di aggiornamento. Nel contempo saranno sviluppati e forniti alla Scuola moduli didattici nuovi o di approfondimento da parte degli operatori didattici che avranno modo così di mettere a frutto le proprie competenze in maniera più pertinente e proficua.
La proposta del corso sembra aver colto nel segno e aver messo in evidenza un esigenza didattica sentita: circa 150 le prenotazioni raccolte; 36 i docenti ammessi alla prima edizione del corso. Gli altri inseriti nelle riedizioni del medesimo a partire dal 2003.
Ulteriori esperienze didattiche sono state realizzate anche sul territorio: ricorderemo in particolare quella avente per tema l’Alto Medioevo a Civezzano e Fornace, in collaborazione con il distretto scolastico ed il Comune di Fornace.
Si è pure riproposto, visto il successo della prima edizione, il corso di didattica effettuato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Pergine ai Montesei di Serso concluso con una "caccia al sito archeologico", gara di orienteering con l’ausilio della Società Orienteering Pergine.
In collaborazione col Museo Civico di Riva si è dato il via ad un pacchetto proposte per le scuole dell’Alto Garda, comprendente visite guidate al sito archeologico del Monte. S. Martino di Tenno e si è assicurata la compartecipazione, col Museo del Castello del Buonconsiglio e col Museo Storico in Trento, ad un progetto triennale organizzato dalle scuole medie di Mattarello.
Nel 2003, tra gli altri, si collaborerà, tramite la curatela scientifica, a diversi progetti locali: tra i primi il "progetto mosaico" con l’Istituto magistrale Rosmini di Trento e quello sull’Alto Medioevo con le scuole di Lavis.
Va infine segnalato che la nostra attività didattica ha avuto recentemente un riconoscimento pubblico essendo stato fatto oggetto di un premio nell’ambito dell’Anno della Montagna il progetto "pilota" presso la scuola media di S. Orsola relativo all’attività metallurgica preistorica in Valle dei Mocheni (con la realizzazione di un video ed un fascicolo della serie "Materiali didattici per l’archeologia"), in collaborazione con la stessa e con l’amministrazione locale.
Rete museale integrata di archeologia.
Essenziale per lo sviluppo futuro di una efficace e duratura politica culturale nel settore, essa vede coinvolte anche molte altre istituzioni e amministrazioni, liberi professionisti e collaboratori esterni.
Aperto alle visite nell’estate 2001, il S.A.S.S. (Sito Archeologico Sotterraneo del Sas), ha visto riconfermare nel corso dell’anno l’alto gradimento riscontrato fin dall’inizio presso il pubblico, ma anche presso gli addetti ai lavori, grazie all’intensa attività culturale in esso organizzata (mostre, incontri, spettacoli, letture, concerti…), legata all’archeologia, alla civiltà classica, alla Trento di ieri, luogo di incontro e di confronto fra mondo germanico e italico.
Un risultato che serve da stimolo per continuare nella realizzazione dell’impegnativo progetto "Tridentum. La città sotterranea" nell’ambito del quale si segnala che è stato affidato l’incarico per il progetto definitivo ed esecutivo della rinnovata copertura e sistemazione della casa romana di Orfeo in via Rosmini e che nel corso della primavera 2003, sul lato opposto della medesima via, saranno avviati i lavori di edificazione della facoltà di Giurisprudenza che prevedono anche la copertura dell’area archeologica ivi indagata a metà degli anni Novanta. Nel corso sempre del prossimo anno le opere di arredo di Piazzetta Anfiteatro da parte dell’amministrazione comunale consentiranno un’indagine definitiva di quest’area cittadina, assai importante sotto il profilo archeologico e, ultimata la stessa, l’elaborazione del progetto di valorizzazione dei resti pertinenti a questo antico edificio destinato ad ospitare grandi spettacoli popolari.
Sul territorio, nella primavera 2003 sarà riaperta al pubblico, completamente rinnovata, sia nella sua concezione scientifica che ostensiva, frutto di un impegnativo lavoro di progettazione museografica in collaborazione con quella Direzione, la sezione archeologica del Museo Civico di Riva del Garda che vedrà l’esposizione di un’ampia messe di materiali provenienti da scoperte e ricerche effettuate nelle terre del basso Sarca, primi fra tutti le notissime statue stele eneolitiche di Arco e i ricchi reperti delle necropoli romane della piana rivana.
Per il Museo Retico della Valle di Non a Sanzeno, superata una serie di difficoltà burocratico - amministrative che hanno impedito la sua apertura nel corso dei mesi estivi, come preventivato in origine, è in fase di predisposizione l’arredo di tutti gli spazi, fatto salvi quelli destinati alla esposizione permanente, per i quali si prevede l’allestimento nella primavera 2004: ciò permetterà l’avvio della sua attività già a partire dall’estate 2003 con iniziative rivolte al pubblico dei residenti e degli ospiti delle valli del Noce.
Ultimato nel mese di settembre il progetto esecutivo, realizzato in collaborazione professionisti esterni, per la musealizzazione e l’apertura alle visite del sito archeologico dei forni fusori dell’età del Bronzo Finale (XII/XI sec.) al passo del Redebus (tra valle di Pinè e valle dei Mocheni, mt.1500) i cui lavori, concluso il necessario iter burocratico - amministrativo con l’Amministrazione comunale di Bedollo e l’ASUC di Pinè, proprietari del terreno interessato, saranno avviati nel corso del prossimo anno.
In fase di redazione è pure il progetto esecutivo di copertura, sistemazione e valorizzazione dei resti della villa romana di Isera, oggetto di ricerche e scavi pluriennali da parte del Museo Civico di Rovereto, che coinvolgerà, nella sua realizzazione, anche gli spazi fisici della adiacente scuola elementare, in una prospettiva didattica ed educativa particolarmente interessante ed innovativa.
Ed in fase di ultimazione è anche il progetto esecutivo per la realizzazione del Parco archeologico-naturalistico delle palafitte e del biotopo della torbiera di Fiavè, mentre l’Amministrazione comunale da parte sua, risolti i problemi nati al momento dell’avvio dei lavori, avvierà nei prossimi mesi il restauro di Casa Carli, destinata ad ospitare il connesso museo del cui allestimento, nel frattempo, l’Ufficio ha affidato l’incarico di progettazione, che sarà ultimato entro il 2003.
Laboratorio di restauro
Come nell’anno precedente l’attività del laboratorio è stata rivolta soprattutto a lotti di reperti destinati all’ostensione nei siti facenti parte della rete museale di archeologia di prossima apertura: le collezioni del Museo Civico di Riva del Garda, reperti ceramici e metallici da Sanzeno, materiali dagli scavi in corso nella Tridentum romana. Gli interventi, come consuetudine, vengono in parte affidati anche a ditte esterne di provata esperienza e capacità che, nel caso di interventi particolarmente delicati necessitanti una attenta e continua dialettica con gli archeologi e i tecnici dell’Ufficio, li eseguono all’interno del laboratorio dell’ufficio di Via Matteotti a Trento.
E’ continuata la messa a punto delle metodologie inerenti il trattamento, basato sulla liofilizzazione, del legno bagnato nell’apposito gabinetto di restauro recentemente allestito e l’intervento sui primi oggetti, provenienti dalla palafitta di Fiavè. Notevole l’interesse suscitato attorno a questa iniziativa presso soprintendenze e musei italiani che hanno richiesto collaborazione in questo delicato settore del restauro.
Biblioteca
La biblioteca è a tutt’oggi coinvolta nell’adeguamento del nuovo software Amicus per la gestione delle biblioteche Patrimonio al dicembre 2002 : 16.381
Incremento e inserimento nel Catalogo Bibliografico Trentino: 408
Totale scambi permanenti con istituzioni italiane e straniere: 205