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Omaggio a Romanino - Torna indietro

Cinema e arte al castello del buonconsiglio di trento
Giovedì 12 ottobre in sala ex Marangonerie ad ore 21.00 Gianluigi Bozza parlerà del rapporto tra arte e cinema commentando alcune scene di celebri film. Ingresso libero

Dopo il buon successo riscosso con la proiezione del film "La Ricotta" di Pier Paolo Pisolini, il cinema ritorna protagonista al Castello del Buonconsiglio giovedì 12 ottobre nell'ambito delle serate dedicate a Girolamo Romanino. Gianluigi Bozza, noto critico cinematografico, commenterà alcune scene di celebri film mettendo in evidenza lo stretto rapporto tra arte e cinema. Fin dalle sue origini il cinema ha cercato una propria più complessa identità comunicativa capace di superare la prospettiva, troppo gelidamente tecnica, e le deboli suggestioni emotive che lo voleva strumento di rappresentazione fisica della realtà. La macchina da presa, rigida e ingombrante, si affidò alla registrazione dei tableaux vivant, spazio intermedio fra la quotidianità e le sue interazioni con la religiosità popolare , la letteratura e la iconografia storica degli eventi su cui erano state costruite le identità nazionali. L'esigenza di darsi un'anima narrativa, di interpretare le aspettative dell'ingresso delle masse nella fruizione dell'arte e della cultura e dare spessore alle nuove forme della politica portò il cinema a confrontarsi con le arti che l'avevano preceduto. Il teatro e la pittura furono le prime. Le immagini dovevano riflettere almeno in parte quanto era già espressivamente familiare e coniugare illusione e emozione, cultura e invenzione tecnica. E' partendo da questo contesto che si sviluppano alcuni appunti con immagini sui complessi rapporti fra cinema e pittura, dai riferimenti all'epoca del muto e alle messe in scena in costume chiaramente ispirate alle opere di Alma Ata, Hayez e Delacroix fino alla ricostruzione storica di momenti cruciali (come il Risorgimento riletto da Visconti, il Settecento di Kubrick o la nascita del movimento socialista di Bertolucci), dalla biografie di artisti fondamentali come Caravaggio al lavoro creativo degli artisti (il Pasolini-Giotto di "Decameron") fino alla pittura come mediazione puramente cinematografica ("Deserto rosso" di Antonioni"). Appunti che suggeriscono piste di esplorazione di relazioni ripetute, ricche di suggestioni, di cadute manieristiche e di straordinarie reinvenzioni.

L'ingresso è libero, la serata e la proiezione si terrà nelle sale ex Marangonerie alle ore 21.00.

 



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