Archeologos

" ArcheoLogos " è un invito a conoscere e a scoprire la storia più antica e meno nota del Trentino, quella degli archeologi della Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento, che nel corso dell'estate proporranno agli appassionati di ogni età un ricco calendario di attività.

TRIDENTUM
LA CITTÀ SOTTERRANEA
Nel sottosuolo del centro storico di Trento vive l'antica Tridentum , fondata dai Romani verso la metà del I sec. a.C. e definita splendidum municipium dall'imperatore Claudio nel 46 d.C.
Attraverso i secoli la città subì interventi e modifiche fino ad essere inglobata nella Trento medievale e moderna. Oggi, in seguito a ricerche e scavi archeologici, è stato possibile riportare alla luce e rendere visitabili alcune aree dell'antico centro abitato. È nato così il progetto " Tridentum . La città sotterranea”, una rete di siti che offre ai visitatori un avvincente percorso alla scoperta dell'antica realtà urbana e della vita quotidiana della Trento romana. Sono attualmente visitabili il S.A.S.S. (Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas), l'area archeologica di Palazzo Lodron, la Porta Veronensis e la Basilica Paleocristiana del Duomo.

S.A.S.S. SPAZIO ARCHEOLOGICO SOTTERRANEO DEL SAS
Il sito simbolo della Tridentum romana è il S.A.S.S. - Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, situato nel cuore del centro storico cittadino, nel sottosuolo di piazza Cesare Battisti. Il S.A.S.S. custodisce oltre duemila anni di storia e 1.700 mq di città romana in un allestimento affascinante e suggestivo, esito degli scavi archeologici effettuati in occasione del restauro e dell'ampliamento del Teatro Sociale. L'ampia area è costituita da spazi ed edifici pubblici e privati: un lungo tratto del muro di cinta orientale, resti di una torre, parte di una strada lastricata in pietra rossa locale, fiancheggiata da marciapiedi e dotata di rete fognaria. Sono visibili anche alcune parti di abitazioni che si affacciavano sulla strada con ambienti domestici, mosaici, impianti di riscaldamento a pavimento, cortili, un pozzo perfettamente conservato e la bottega di un vetraio.
Accesso da Piazza Cesare Battisti, tel. 0461.230171
Orario: dal 1 giugno al 30 settembre: ore 9.30-13/14-18
dal 1 ottobre al 31 maggio: ore 9-13/14-17.30.
Chiuso il lunedì (esclusi i festivi), 1 gennaio, 1 novembre, 25 dicembre
Ingresso 2 euro, ridotto 1 euro, gratuito fino a 18 e oltre i 65 anni

AREA ARCHEOLOGICA DI PALAZZO LODRON
Sotto Palazzo Lodron, nell'omonima piazza, gli archeologi hanno riportato alla luce un altro importante tassello della Tridentum romana: una parte di un quartiere meridionale della città con un tratto della cinta muraria, una torre, una strada e resti di edifici privati. Di particolare importanza il ritrovamento delle impronte di alcuni tini che ha permesso di ricostruire l'ambientazione di una caupona, la bottega di un vinaio. All'ingresso uno spazio è dedicato ai bambini che tra arredi giocosi e colorati possono sfogliare e leggere libri illustrati che li avvicinano all'archeologia. Molti i temi trattati, dalle case alla vita quotidiana, dall'abbigliamento all'alimentazione, dalla scrittura alle tecniche costruttive e tante, tantissime altre curiosità per viaggiare nel tempo.
Accesso da Piazza Lodron 31
Orario: mercoledì, giovedì e venerdì (non festivi) ore 10-12/14.30-16.30
Ingresso gratuito

PORTA VERONENSIS
Sotto la Torre Civica, in piazza Duomo, sono ancora visibili i resti di Porta Veronensis, ingresso monumentale alla città per chi proveniva da sud. La porta urbica era gemina per permettere sia il passaggio dei pedoni che dei carri. Realizzata in calcare bianco e alta due o forse tre piani, era fiancheggiata da torri poligonali in laterizi. Da essa si dipartiva il cardine massimo, la principale strada interna a Tridentum diretta a nord.
Accesso dall'atrio del Museo Diocesano Tridentino, in Piazza Duomo, tel. 0461.234419 ù
Orario: dal 1 giugno al 30 settembre ore 9.30-12.30/14.30-18
dal 1 ottobre al 31 maggio ore 9.30-12.30/14-17.30
Chiuso il martedì, 1 e 6 gennaio, Pasqua, 26 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 25 dicembre
Ingresso gratuito

Le aree archeologiche di Tridentum sono anche luoghi di incontro e svago che in un'ambientazione di particolare fascino ospitano mostre, attività didattiche, incontri, conferenze, concerti e spettacoli teatrali. Come nel caso degli appuntamenti realizzati in collaborazione con il Festival Risonanze Armoniche , iniziativa musicale che da nove anni si svolge nella Valle dei Laghi e che si trasferisce a Trento per tre concerti di particolare fascino sulla strada romana del S.A.S.S.

25 giugno
ore 20 partenza da Palazzo Geremia
Trekking urbano
Città del Concilio e… sotto sotto Tridentum romana

14 luglio
ore 20.45 S.A.S.S.
Festival Risonanze Armoniche
Schumann pour toujours
Didier Rousselle tenore, Marika Lombardi oboe e oboe d'amore, Matteo Carminati pianoforte, Nicola Zuccalà clarinetto
Ingresso libero

20 luglio
ore 20.45 S.A.S.S.
Festival Risonanze Armoniche
Tra Romantico e Moderno
Dora Cantella pianoforte, Marika Lombardi oboe, Sergio Cantella chitarra, Nicola Zuccalà clarinetto, Françoise Renard viola, Roberta Ruffilli violoncello, Serena Canino violino
Ingresso libero

27 luglio
ore 20.45 S.A.S.S.
Festival Risonanze Armoniche
Solo
Recital per oboe solo, Marika Lombardi oboe
Ingresso libero

18 settembre
ore 16 S.A.S.S
Facciamo che io ero… il gioco al tempo dei Romani
Uno spettacolo alla scoperta del mondo romano grazie all'incontro di due bislacchi personaggi in toga.
A cura di Trento Spettacoli
Ingresso libero

11 e 25 settembre, 9 e 23 ottobre
ore 16 Ritrovo c/o S.A.S.S
Alla scoperta di Tridentum. La città sotterranea
Itinerario archeologico nel centro di Trento, dal S.A.S.S. a Porta Veronensis e alla Basilica Paleocristiana.
Partecipazione 4 euro, prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del giorno dell'iniziativa tel. 0461.230171, max 35 partecipanti.

15 ottobre
ore 17 S.A.S.S .
L'amore al tempo dei Romani
Un viaggio divertente e scanzonato nell'epoca di Plauto, attraverso le sue commedie.
A cura di Trento Spettacoli
Ingresso libero

27 ottobre
ore 17.30 S.A.S.S.
Incontri di archeologia
Archeologia e identità
Relatore prof. Daniele Manacorda, Dipartimento di Studi Storico-Artistici, Archeologici e sulla Conservazione, Università degli Studi Roma Tre.

17 settembre – 28 novembre
S.A.S.S.
In viaggio verso l'ignoto
L'archeologia fotografata da Elena Munerati

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MUSEO RETICO
CENTRO PER L'ARCHEOLOGIA E LA STORIA ANTICA DELLA VAL DI NON
Il Museo Retico di Sanzeno, situato in località Casalini, un'area significativa per la storia dell'archeologia in Val di Non, si propone come centro di comunicazione culturale e strumento per la valorizzazione della storia antica del territorio.
Il percorso espositivo si snoda nel "pozzo del tempo"secondo settori cronologici e tematici, attraverso un suggestivo itinerario che accompagna il visitatore in un ideale viaggio nella profondità del tempo, dalla preistoria all'alto medioevo. Tra i preziosi reperti archeologici spiccano le evidenze del popolo dei Reti, conosciuto già dai Romani, caratterizzato da una vasta cultura materiale: splendide produzioni artistiche, bronzetti legati alla sfera religiosa, attrezzi da lavoro e utensili della vita quotidiana.
Il museo propone un interessante calendario di appuntamenti estivi con visite guidate, conferenze, favole per bambini, giornate per piccoli e grandi archeologi.
Orario: dal 20 giugno al 20 settembre: da martedì a domenica ore 10-18, chiuso lunedì;
dal 21 settembre al 30 novembre e dal 1 marzo al 19 giugno: sabato, domenica e giorni festivi ore 14-18.
Negli altri giorni visite per scuole e gruppi su prenotazione.
Ingresso: 3 euro, ridotto 2 euro, gratuito fino ai 18 e oltre i 65 anni

17 luglio , ore 16
Animali da favola al museo.
C'era una volta una volpe…
Spettacolo teatrale per bambini (dai 5 anni) e ragazzi a cura di Trento Spettacoli.
Partecipazione gratuita

22 luglio , ore 15
Ferro, fuoco e scintille. La lavorazione del ferro nell'antichità
Laboratorio per famiglie dedicato alla lavorazione del ferro con il fabbro Alessandro Ervas.
Partecipazione: 2 euro incluso l'ingresso al museo

24 luglio , ore 14.30 e 16
Statue stele, Monte Ozol, Campi Neri, Mitra, i Santi martiri: culti e religiosità in Val di Non
Visita guidata.
Partecipazione: 2 euro incluso l'ingresso al museo

29 luglio , ore 15
Tingere, tessere, filare: tre attività da sperimentare
Laboratorio per bambini (dai 6 anni).
Partecipazione: 2 euro incluso l'ingresso al museo

4 agosto , ore 21
La zattera di Ulisse
Melodie e testi di autori del Mediterraneo.
Gruppo Caronte: Piergiorgio Pardo jazzvoice, Alberto Martinelli violino, Giorgio Tonelli clarinetto, Gabriele Miglioli violoncello, Elena Trovato arpa, Luigi Signori tastiera.
Ingresso libero

7 agosto , ore 16
Animali da favola al museo.
C'era una volta una volpe…
Spettacolo teatrale per bambini (dai 5 anni) e ragazzi a cura di Trento Spettacoli.
Ingresso libero

19 agosto, ore 21
Arte delle situle: riproduzione sperimentale di una situla istoriata
Incontri di archeologia.
Relatore Stefano Buson, Museo Nazionale di Este.
Ingresso libero

24 agosto , ore 15
Macinare, cuocere, impastare: tre attività da sperimentare
Laboratorio di macinatura di cereali e cottura del pane dedicato ai più piccoli (dai 6 anni).
Partecipazione: 2 euro incluso l'ingresso al museo

28 agosto , ore 14.30 e 16
I Reti e le antiche genti della Val di Non
Visita guidata.
Partecipazione: 2 euro incluso l'ingresso al museo

26 settembre , ore 14.30 e 16
La Tavola Clesiana: Roma e la Val di Non
Visita guidata.
Partecipazione: 2 euro incluso l'ingresso al museo  

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ACQUA FREDDA
PASSO DEL REDEBUS
Al Passo del Redebus (1440 m. slm), fra l'altopiano di Pinè e la Valle dei Mocheni, si trova il sito archeologico di Acqua Fredda, una delle più importanti fonderie preistoriche della tarda età del Bronzo (XIII-XI sec.a.C.) dell'intero arco alpino. Si tratta di una delle aree archeologiche musealizzate più alte d'Europa dove è stata riportata alla luce una batteria di nove forni fusori.
Sono stati anche rinvenuti alcuni strumenti per la lavorazione del minerale di rame come le macine che servivano a ridurre il minerale in sabbia o "farina"e le parti terminali dei mantici usati per mantenere la temperatura attorno a 1200 gradi.
Di particolare interesse è uno spillone in bronzo decorato, databile all'età del Bronzo finale (XI sec. a.C.), probabilmente appartenuto ad un metallurgo. Trenta metri a valle è stata scoperta un'enorme discarica di scorie. Il sito testimonia l'intensa ed estesa attività di lavorazione dei minerali di rame, metallo non presente allo stato puro in Trentino e che quindi andava ricavato attraverso un articolato procedimento.
Qui, proprio nel luogo dove i minerali di rame erano lavorati fin dai tempi più remoti, potrete conoscerne i segreti della sua lavorazione, vedere gli archeotecnici realizzare dal vivo uno strumento in metallo, cimentarvi in prima persona nei laboratori didattici a cura delle educatrici museali dei Servizi Educativi della Soprintendenza ed infine assistere ad un divertente spettacolo teatrale interattivo dedicato al mito di Vulcano.
Il sito è aperto al pubblico e visitabile liberamente tutto l'anno. E' corredato da pannelli esplicativi che illustrano il funzionamento dei forni e la vita delle popolazioni dell'epoca.
Possibilità di parcheggio nelle immediate vicinanze.

25 giugno , ore 16
All'idea di quel metallo!
Visita guidata al sito e attività di archeologia sperimentale per bambini e adulti per scoprire i segreti della fusione dei metalli con Enrico Belgrado, esperto di archeometallurgia. Visita alla riserva naturale circostante con Paola Barducci, accompagnatore di territorio.

9 luglio , ore 16
Acqua fredda, caldo metallo!
Visita guidata al sito e laboratorio didattico per bambini e adulti con la sperimentazione di tutte le fasi di lavorazione dei minerali, dalla macinatura, al lavaggio fino alla preparazione di una forma di fusione.

23 luglio , ore 16
Incontro con il mito
Piè zoppi, man' di fata… Le meraviglie di Vulcano
Spettacolo teatrale interattivo per famiglie a cura di Trento Spettacoli e visita guidata al sito.

29 luglio , ore 8.30
C'era una volta nella Valle Incantata…
Visita alla miniera di Palù, ai forni fusori del Redebus, e al sito di Montesei di Serso.
Consigliate calzature e abbigliamento idonei alla montagna.

6 agosto , ore 16
All'idea di quel metallo!
Visita guidata al sito e attività di archeologia sperimentale per bambini e adulti per scoprire i segreti della fusione dei metalli con Enrico Belgrado, esperto di archeometallurgia. Visita alla riserva naturale circostante con Paola Barducci, accompagnatore di territorio.

20 agosto , ore 16
Incontro con il mito
Piè zoppi, man' di fata… Le meraviglie di Vulcano
Spettacolo teatrale interattivo per bambini e ragazzi a cura di Trento Spettacoli e visita guidata al sito.

3 settembre , ore 16
Acqua fredda, caldo metallo!
Visita guidata al sito e laboratorio didattico per bambini e adulti con la sperimentazione di tutte le fasi di lavorazione dei minerali, dalla macinatura, al lavaggio fino alla preparazione di una forma di fusione.

26 settembre , ore 14.30
All'idea di quel metallo!
Visita guidata al sito e attività di archeologia sperimentale per bambini e adulti con Enrico Belgrado, esperto di archeometallurgia, per scoprire i segreti della fusione dei metalli.

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PALAFITTE DI FIAVÈ
MA COME FACEVANO A FARE?
CERCA E RICERCA, TROVA E SPERIMENTA

Avete mai provato ad immaginare la vita dei nostri antenati nella preistoria? Vi sarete forse chiesti come vivevano, come riuscivano a procacciarsi il cibo e quali attività svolgevano. Per saperne di più potete partecipare ai laboratori didattici di archeologia dedicati ai più piccoli presso il famoso sito archeologico delle palafitte di Fiavè, uno dei più importanti del Trentino. Con un'avvincente caccia al reperto sulle tracce degli antichi palafitticoli di Fiavè scoprirete le loro abitazioni e potrete sperimentare alcune attività della vita quotidiana nell'età del Bronzo.

30 giugno , ore 15
Ma come facevano a fare?
Come una trottola deve girare, la fusaiola per poter filare
Laboratorio sulla filatura della lana e sulla preparazione delle fusaiole.

28 luglio , ore 15
Ma come facevano a fare?
Se il burro vuoi mangiare, il frullino devi far ruotare
Laboratorio dedicato alla preparazione del burro con l'utilizzo di frullini in legno come quelli in uso nel sito di Fiavè.

18 agosto , ore 15
Ma come facevano a fare?
Quando lo stampo è pronto per l'uso, puoi versarci il metallo fuso
I partecipanti possono cimentarsi nella produzione di stampi di fusione in argilla per la realizzazione di alcuni oggetti in metallo.
I laboratori, rivolti ai bambini (dai 6 anni) e ragazzi, si svolgono presso l'area archeologica di Fiavè e, in caso di maltempo, presso Casa Carli a Fiavè, prossima sede del Museo delle Palafitte.
Informazioni e iscrizioni: A.p.T. Terme di Comano-Dolomiti di Brenta, tel. 0465.702626, www.visitacomano.it .

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MUSEO
RIVA DEL GARDA
La Sezione archeologica del Museo Riva del Garda, curata dalla Soprintendenza, rappresenta una delle più importanti collezioni in ambito provinciale, nella quale vengono presentati i contesti archeologici e i reperti più significativi messi in luce nel territorio dell'Alto Garda, un'area particolarmente ricca di testimonianze del passato.
Il percorso espositivo si apre con i più antichi manufatti in selce riferibili all'Uomo di Neandertal provenienti dal Monte Baldo e prosegue con le straordinarie statue-stele dell'età del Rame di Arco. Uno spazio significativo è dedicato agli abitati palafitticoli di Ledro e Fiavè. Di particolare rilievo sono le importanti scoperte di età romana tra le quali spiccano il luogo di culto di Monte San Martino e i recenti ritrovamenti effettuati nel centro storico di Riva del Garda tra cui l'eccezionale complesso termale di via Pilati.
Orario: 10-12.30/13.30-18 chiuso il lunedì;
luglio, agosto e settembre aperto tutti i giorni
Ingresso 2 euro, gratuito fino a 18 e oltre i 65 anni
tel. 0464.573869, museo@comune.rivadelgarda.tn.it

10 luglio - 1 novembre 2010
La via delle anime
Sepolture di epoca romana a Riva del Garda
La mostra proposta dalla Soprintendenza e dal Museo Riva del Garda presenta una selezione di corredi provenienti dalle necropoli situate lungo via Marone a Riva del Garda, frutto delle indagini archeologiche effettuate negli ultimi anni. L'esposizione offre un'immagine quanto più completa dei riti e delle tipologie di sepoltura con oggetti di corredo spesso legati all'identità del defunto, deposti in accompagnamento al viaggio verso l'aldilà ed espressione della pietas dei vivi.

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ANDIAMO A VISITARE

LA FORTEZZA SENZA TEMPO
Il monte di San Martino, un solitario sperone di roccia sulle creste tra l'Altogarda, le Giudicarie e il Lomaso, conserva i segni di un'antica fortezza sepolti su una superficie di oltre 15.000 mq. Predisposta al tramonto dell'impero romano per fermare i barbari, è passata nelle mani di Goti e Longobardi che se ne sono serviti per contenere l'irruenza dei Franchi dilaganti nelle valli trentine verso la pianura veneta. Infine - sottoposta al potente monastero di San Martino di Tours - è stata sentinella nel mantenere in mani fedeli la rete delle principali strade alpine. Dimenticata dalla Storia è ora al centro di un progetto internazionale di ricerca archeologica, coordinato dalla Soprintendenza e sostenuto dal comune di Comano Terme e dalla Bayerische Akademie der Wissenschaften. Dopo averla identificata dopo secoli di oblio, gli archeologi ne hanno riportato alla luce i tratti più significativi: la piattaforma del grande cantiere di costruzione con i punti di spacco delle pietre e i piani di impasto della malta, le vie interne verso le opere da realizzare, la cinta di difesa con le torri di avvistamento predisposte secondo suggerimenti tecnici propri delle strategie militari bizantine della metà del V secolo, i resti di un ampio magazzino annonario del VI secolo, un edificio funerario eretto nell'area centrale e dominante l'insediamento, sede di sepoltura per pochi e selezionati individui, i ruderi di un caseggiato con cucina e stanze di soggiorno. Resti di cui il monte ha perso ogni ricordo, fatto salvo un piccolo oratorio e il suo toponimo. Costruito sui ruderi, quest'ultimo edificio è stato erede materiale di valori e di significati diversi: in origine, quelli del rango e delle convinzioni di chi ne è stato il fondatore, quindi quelli di “una chiesa di strada” propria delle reliquie venerate in grado di mantenere una trama di relazioni tra chi transita e chi, generazione dopo generazione, è salito sul monte dai paesi sottostanti, secondo percorsi rituali annualmente scadenzati. Avvicinarsi oggi a questo luogo è camminare come un tempo attraverso faggete secolari, é percorrere un habitat che é quello dell'uomo raro medievale, è scoprire le rovine di un tempo di cui i manuali di Storia non parlano, è uscire per qualche ora dal nostro mondo i cui segni non hanno più il tempo per diventare rovine.
Per saperne di più: www.small.tn.it.
Il monte di San Martino è raggiungibile tutto l'anno, in circa un'ora e mezzo di agevole cammino su strade sterrate e sentieri. Partenza da Lundo (parcheggio) seguendo il segnavia SAT 425. Consigliate calzature e abbigliamento idoneo alla montagna.

10 luglio , dalle ore 14
Sito archeologico monte San Martino, Lundo
Il cavaliere e la fortezza
Un evento speciale nella fortezza ritrovata sul monte di San Martino. Un pomeriggio all'insegna della cultura e dello spettacolo nella suggestiva cornice dei ruderi che gli archeologi stanno riportando alla luce. Spettacoli, musica e visite guidate per conoscere questo luogo misterioso dimenticato dalla Storia.
Informazioni e iscrizioni: A.p.T. Terme di Comano-Dolomiti di Brenta, tel. 0465.702626, www.visitacomano.it .

IL “MISTERIOSO” VILLAGGIO DI DOSS CASTEL A FAI DELLA PAGANELLA
Sulla sommità del Doss Castel, a Fai della Paganella, si trova uno dei siti archeologici più importanti della protostoria del Trentino. Qui, protetti da un fitto bosco, sono visibili i resti di un villaggio fortificato della seconda età del Ferro, attribuito alla cultura Fritzens-Sanzeno o retica, risalente al VI-V secolo a.C. L'abitato, costituito da casette seminterrate, di forma quadrangolare e con muratura a secco, è costruito a strapiombo sulla valle dell'Adige.
Il sito, visitabile durante tutto l'anno, è raggiungibile dalla località Ori (inizio percorso vita) seguendo i pannelli della
“Scuola del Bosco”, realizzati grazie alla collaborazione degli alunni della scuola primaria di Fai della Paganella. Pannello dopo pannello, la passeggiata si trasforma in racconto per vivere un'insolita avventura, conoscere i segreti del bosco e scoprire chi erano e come vivevano i Reti, gli antichi e “misteriosi” abitanti di Doss Castel.

30 luglio e 6 agosto , ore 17
Sito archeologico di Doss Castel, Fai della Paganella
L'ultimo guerriero retico
Lettura interpretata, tratta dall'omonimo romanzo di Rosario Fichera, con Maura Pettorruso e Alessio Dalla Costa.
Seguirà visita guidata a cura dei Servizi Educativi della Soprintendenza.
Partecipazione gratuita.
Si consiglia un abbigliamento sportivo per attività all'aria aperta.
In caso di maltempo l'attività si terrà presso il Palazzotto Polifunzionale di Fai della Paganella.
Informazioni tel. 0461.492161

ARCHEOMETALLURGIA A LUSERNA
In tutta Europa, durante l'età del Bronzo si assiste allo sviluppo di un sistema di produzione e di diffusione metallurgica di enormi dimensioni. Tra il XII e l'XI secolo a.C., anche sugli Altopiani trentini di Luserna, Vezzena e Lavarone è testimoniata un'attività di produzione del metallo, in particolare quella del rame, che ebbe un grande impatto sull'ambiente circostante. Questi territori, oltre alla vicinanza alle zone di approvvigionamento del minerale, alla disponibilità di legname e alla presenza di acqua, offrivano una rete di vie di comunicazione che consentiva il trasporto del minerale alle diverse destinazioni.
Nel comune di Luserna si trovano importanti siti che testimoniano l'esistenza di forni per la fusione di età protostorica. Uno di questi è il Pletz von Mozze, dove le ricerche archeologiche hanno individuato un'area destinata all'attività fusoria, caratterizzata da chiazze di terreno rossastro con notevoli concentrazioni di ceneri e da forti accumuli di terreno carbonioso ricco di scorie provenienti dal processo di produzione del metallo. Inoltre sono stati riconosciuti i resti di almeno due forni fusori, degradati e smantellati dopo l'utilizzo.

7 agosto , ore 15
Luserna, località Tezze
Metallurghi preistorici
Attività di archeologia sperimentale con l'archeometallurgo Enrico Belgrado e laboratori didattici per bambini.
Partecipazione gratuita, iscrizioni presso Centro di documentazione Luserna
tel. 0464.789638.

L'ANTICO SANTUARIO DI MONTE SAN MARTINO DI CAMPI DI RIVA
Frequentato sin dall'epoca protostorica, Monte San Martino è uno dei siti archeologici più importanti del Trentino. La sua posizione di altura e i numerosi reperti della seconda età del Ferro, suggeriscono la pratica di riti religiosi con l'offerta di oggetti e sacrifici animali in grandi roghi votivi. In età romana nella zona sommitale viene costruito un santuario con ambienti distribuiti su terrazzamenti, separati da un'area centrale pianeggiante, raggiungibile attraverso una lunga scalinata. Attorno alla fine del IV secolo d.C. la frequentazione pare spostarsi verso la zona meridionale del dosso, dove sorgono alcuni edifici probabilmente protetti da una cinta fortificata. Su queste strutture si imposta una piccola chiesa forse già in epoca longobarda o carolingia (VIII-IX secolo): dedicata a S. Martino essa perdura fino al 1750.
È visitabile liberamente e raggiungibile dalla strada Campi di Riva del Garda – Malga Grassi, in circa 15 minuti a piedi, lungo un ombreggiato sentiero nel bosco.

24 luglio , ore 16
Sito archeologico di Monte San Martino, Campi di Riva
Il bosco animato. Favole nel bosco dalle antiche leggende del Trentino
Spettacolo teatrale interattivo per bambini e ragazzi a cura di Trento Spettacoli e visita guidata al sito.
Partecipazione gratuita, informazioni tel. 0461.492161