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Conference on Linking
Creativity and Culture for an Innovative Local Development
Trento, Italy on 28 November 2005
Recent studies confirm that culture itself
represents a real market, where customers are willing to pay for a product. This
sector is expanding and has an added value in terms of knowledge due to its
ability to engender highly creative jobs and promote other sectors such as, for
example, tourism. Secondly, cultural policies can make the difference in
attracting ‘the brains’, which constitute the knowledge economy’s raw material.
These policies constitute an important factor of social cohesion and an
incentive for the future.
This international conference will explore these aspects and others with the aim
to increase awareness by policy makers and the private sector of the importance
of culture in economic development policies. It will also promote specific
recommendations on how to maximise the advantages of cultural policies and
therefore enhance the territory’s competitiveness, also drawing on successful
international experiences.
The conference is addressed to policymakers and to economic and cultural
practitioners. It will be jointly organised by the OECD LEED Programme,
Federculture and the Autonomous Province of Trento, Italy.
The working languages will be Italian and English and simultaneous translation
will be provided.
To register, please fill in the
Registration form and send it to
Mariapia
Flaim before the 25th November.
For more information please contact
Ms. Antonella Noya
Download the Draft
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Convegno Internazionale
"Creatività e Cultura per uno Sviluppo Locale Innovativo"
Trento, Italia, 28 Novembre 2005
Gli studi recenti ribadiscono che la cultura è un settore di
mercato in sé: esiste infatti una “clientela” disposta a “pagare” per acquistare
un “prodotto”. E si tratta di un settore in elevata espansione, ad altissimo
valore aggiunto di conoscenza, in grado di generare occupazioni altamente
creative e capace di trascinare un forte indotto, a cominciare dal turismo. In
secondo luogo, ma non per ordine d’importanza, le politiche culturali, nella
loro duplice veste di fattore di coesione sociale da un lato e, dall’altro, di
spinta all’apertura e di sguardo verso il futuro, possono fare la differenza per
quanto concerne l’attrattività di un territorio nei confronti dei cervelli,
ossia della più importante materia prima della knowledge economy.
Il convegno, che analizzerà questi ed altri temi, si prefigge da un lato di
sensibilizzare il mondo politico e quello economico sull’importanza strategica
della cultura nelle politiche per lo sviluppo economico e, dall’altro lato, di
promuovere specifiche “raccomandazioni” circa le scelte da adottare per
massimizzare i vantaggi delle politiche culturali per accrescere la
competitività del territorio anche sulla base delle esperienze di successo
internazionali.
Il convegno è rivolto ai decisori politici, al mondo economico ed agli operatori
culturali.
I lavori si svolgeranno in italiano ed in inglese e sarà prevista la traduzione
simultanea.
Per iscriversi, riempire il
Modulo di iscrizione e inviarlo a
Mariapia
Flaim entro il 25 novembre.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a
Antonella Noya
Scarica il programma
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