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Riflessioni di una giovane laureata di Chiara Rinaldi
Alla cortese attenzione
dell'Assessore alla Cultura
Provincia Autonoma di Trento
Dott.ssa Margherita Cogo
Sono Chiara Rinaldi, neolaureata in Conservazione dei Beni
Culturali (vecchio ordinamento), presso l'Università Ca'Foscari di Venezia e
residente a Levico Terme.
Ero presente al Municipio di Borgo Valsugana alla Sua presentazione delle "Linee
guida per il riordino della disciplina delle attività culturali" in Trentino, e
ho seguito con interesse quanto da Lei esposto in maniera chiara e concisa.
In questi mesi dopo la laurea ho avuto modo di venire in contatto con quanto è
cultura in Trentino (Musei, Biblioteche, Scuole.) e non posso non concordare con
Lei quando dice che un po' di ordine e di riorganizzazione nell'ambito delle
attività culturali è più che auspicabile.
Lei stessa parla della necessità di nuove professioni in
campo culturale che vedano il protagonismo attivo dei giovani; ebbene, secondo
me questi giovani già ci sono, o comunque cominciano a formarsi, grazie a
facoltà, corsi, master che in modo sempre più completo e specialistico laureano
esperti e dottori in ambito umanistico-storico-culturale.
Quello che manca invece, secondo quanto ho riscontrato io direttamente, è la
possibilità diavvicinarsi a queste professioni.
Nel mio caso specifico subito dopo essermi laureata, tra le
altre cose con una tesi sulla storia e la topografia del Trentino tra l'età
retica e l'età romana (votazione 110/110), ho contattato Musei, Soprintendenze,
Biblioteche, Università di Trento chiedendo la possibilità anche solo di un
periodo di stage o di qualche forma di collaborazione, ben consapevole del fatto
che questo più di altri può essere un periodo difficile in ambito occupazionale,
e ben consapevole anche del fatto che sicuramente esistono figure con più
esperienza e cultura di quella che può avere un giovane neolaureato. Quello che
ho riscontrato è stata e purtroppo lo è tuttora, una forte chiusura e
disinteresse nei confronti di chi, come me e tanti miei coetanei, cerca non dico
un'occupazione immediata, ma la possibilità per lo meno di avvicinarsi a ciò che
significa lavorare nella Cultura e per la Cultura, con molta buona volontà e
voglia di apprendere e "sperimentare" concretamente quanto appreso negli anni di
studio.
Spero Lei non voglia cogliere in questo mio scritto un
atteggiamento troppo polemico, perché assolutamente non lo vuole essere; mi sono
solo limitata a riferirLe quanto ho avuto modo di riscontrare io personalmente,
motivo per cui concordo con Lei relativamente alla necessità di un riordino
della disciplina delle attività culturali in Trentino.
Con la speranza che si possano offrire presto nuove
opportunità a tutti quei giovani trentini che sono intenzionati a rimanere in
Trentino e a collaborare per lo sviluppo e la promozione di tutto ciò che è
storia e cultura del proprio territorio.
La ringrazio molto per l'attenzione prestatami, Distinti saluti
Chiara Rinaldi
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