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La musica è arte
Trento 10 giugno 2004
Ill.ma dott.ssa Cogo,
preso atto dell'appello che Ella ha voluto gentilmente inviare a tutti gli
addetti ai lavori, ed alla cittadinanza tutta, riguardante la creazione di una
piattaforma per la legge quadro di riordino del settore della cultura nel
Trentino, chiedendoci un contributo di idee e di proposte, abbiamo deciso, dopo
breve discussione, di unirci in gruppo per inviarLe, la presente lettera, che
riunisce i nostri pensieri più importanti, evitandoLe la lettura di tante
lettere separate. Noi siamo tutti musicisti, e quindi parliamo solo di musica.
Il Suo invito, Vicepresidente, ci è particolarmente gradito perché diventa
automaticamente l'assicurazione che il Suo Assessorato alla Cultura vuole
assolutamente avvalersi, nella stesura della piattaforma legislativa, del
contributo competente di veri esperti, professionisti nei vari comparti. Noi
sappiamo come sia oggi presente, nell'ambiente politico, l'inclinazione ad
inventare delle nuove categorie cultural-musicali, il che non ha alcun senso,
mentre è invece, di estrema urgenza, come sembra essere l'intenzione principale
della piattaforma da Lei voluta, mettere ordine in ciò che esiste, ed eliminare
ciò che non deve più esistere. Per esempio:
In Trentino, così come in tutta Italia, la cittadinanza non sa che cosa è la
musica. Una maggioranza innocente, vittima della più pesante sottrazione di
informazione tipica della seconda decadenza dell'impero romano d'occidente in
cui viviamo, quindi molta gente pensa che la musica sia la canzone, la
canzonetta, la vergognosamente chiamata "musica d'autore", frase che non vuole
dire nulla.
LA MUSICA É UN' ARTE
e come tale deve essere portata a conoscenza dei cittadini e deve essere
finanziata ai sensi dell'art. 33 della COSTITUZIONE della Repubblica Italiana,
mentre la canzone, canzonetta, la musica leggera in genere è ARTIGIANATO DELLA
RICREAZIONE MUSICALE che va finanziato ai sensi dell'art. 45 sempre della
COSTITUZIONE, che attiene alla regolamentazione e sostegno dell'artigianato.
Con estrema umiltà ci siamo permessi di ricordare questo aspetto essenziale
della MUSICA, pur sapendo fin d'ora, che nessun amministratore vorrà mai
rischiare di incorrere nella configurazione del reato di sperpero di denaro o
del reato di falso ideologico, deviando denaro pubblico destinato all'arte
Musica, quindi alla cultura, verso consumi ricreativi artigianali, quindi al di
fuori della cultura vera. Per fortuna, molto, quasi tutto l'artigianato della
ricreazione musicale, si finanzia da sé. Ma sempre più pressante sentiamo, noi
musicisti della "musica d'arte", gli spintoni della musica leggera mercificata
fino all'inverosimile, che tende ad occupare gli spazi di attivazione e le
finanze della vera cultura musicale che è la Musica d'arte!!
Fin dall'ottavo secolo la Musica fa parte del Quadrivium delle Arti Liberali, e
ciò non può essere dimenticato continuamente, così come non si può più tollerare
il seguente vizio orrendo: in Italia si dice spesso, ogni giorno "arte"
intendendo solo quella delle arti figurative. Questa settimana ci è dispiaciuto,
perciò, leggere sulla stampa locale, che martedì 25 maggio ci sarà a Trento la
giornata dell'arte e della musica !!! Così come al Mart di Rovereto abbiamo
sentito parlare spesso delle lodevoli intenzioni di fare incontrare l'arte e la
musica I!! Insomma è ora di dare a Cesare quello che è di Cesare, perché così
non va! La MUSICA É PRIMA DI TUTTO UN' ARTE CHE VA CONOSCIUTA SUL SERIO
sospendendo da subito la strenua DIFESA della più colpevole disinformazione,
quindi ignoranza musicale, causata dall'invasione, da parte delle case disco
grafiche, di tutti gli spazi, con qualsiasi spazzatura sonora capace di fornire
faraonici profitti!
Organizzare la conoscenza vera della Musica vera, cioè della musica d'arte, è
oggi molto facile, abbiamo il mezzo elettrico: dischi, nastri, CD, video e
audiocassette, basta ascoltare la musica, facendolo insieme o da soli, con gli
insegnanti o con gli amici, ed evitare le sedute di GUIDA all'ascolto della
musica. La parola Guida promette automaticamente ostacoli in realtà inesistenti.
Dall'università alla scuola materna agli insegnanti, oggi che sono un popolo,
bisogna imporre che si dedichino, finalmente e seriamente all'ascolto della
musica d'arte, altrimenti i giovani con chi ne parlano? Altrimenti, loro stessi,
gli insegnanti, come possono ONESTAMENTE pretendere di parlare nelle discipline
che insegnano, di Filosofia, Fisica, Matematica, Letteratura, Scienze naturali,
Arti coreutiche, Teologia, ecc. se nulla sanno della vita di una temporaneità
musicale??
Il LEGISLATORE ha innanzi tutto, nel comparto culturale, il compito
difficilissimo: "strenua impresa", di combattere la menzogna, di combattere la
BUGIA. perché stando ovviamente che la nostra cultura occidentale è: Storia
della storia, storia della filosofia, Storia della scienza, non è ulteriormente
ammissibile che si insegni ai giovani che il concetto di successo (quindi
riuscita) e di insuccesso (quindi sconfitta) nella eterna dialettica tra il
BENE-ed il MALE; il PROGRESSO-ed il REGRESSO; il BELLO-ed il BRUTTO; l'UTILE-ed
il DELETERIO, sia definito tassativamente e sbugiardamente dal numero più alto o
più basso dei fruitori del prodotto culturale, cioè a dire presenze fisiche in
un pubblico, audiences di qualsiasi tipo, numero di copie di un disco o libro
venduto, tutte cose che sottolineano un successo commerciale e NON un successo
dei valori di qualità ai sensi della filosofia e della scienza. La nobiltà del
denaro non può e non deve sostituirsi alla nobiltà culturale dello spirito o
alla nobiltà obsoleta di una politica aristocratica. La nobiltà del denaro non
esiste. Quali mezzi ha il legislatore per porre un fronte contro gli abusi della
mercificazione? Egli ha una sola arma: il rifiuto dei sostegni finanziari e
strutturali, giustamente negati, per mancanza di livello culturale
spiritualmente autentico.
Sappiamo tutti che non è vero che il "pubblico" richiede essenzialmente musica
leggera. Il pubblico non può scegliere tra cose ascoltate e cose mai ascoltate,
di cui gli si è nascosta l'esistenza. I media, con il bombardamento dei prodotti
negativi, insipienti e poco costosi, spingono la cittadinanza ad assimilarsi al
vizio di massa. Non è forse questo un grave fenomeno di metodico rincretinimento
popolare? Siamo certi che a questa domanda la classe politica deve e vuole
rispondere molto responsabilmente? Noi pensiamo di sì. Pertanto IN UN PAESE
LIBERO COME IL NOSTRO ognuno faccia quello che vuole!! Tuttavia noi musicisti
CHIEDIAMO che il legislatore voglia essere molto attento all'equilibrio che deve
assolutamente esistere tra Musica d'arte vera, e l'artigianato della ricreazione
musicale, mai dimenticando che l'ARTE MUSICA è sicuramente cultura, in quanto
ARTE, mentre l'ARTIGIANATO RICREATIVO lo è eventualmente solo in casi
particolarmente fortunati.
E qui è d'obbligo citare l'enorme responsabilità della RAI che non avrebbe mai
dovuto sostenere con minutaggi invadenti la ricreazione musicale di cose come il
festival di San Remo, piuttosto che lo Zecchino d'oro, come se la splendida
concorrenza dei cori di voci bianche dei Paesi a noi vicini: Austria, Germania,
Francia, Svizzera, ecc. non esistesse.
La nostra RAI trentina non potrebbe essere coinvolta sul serio sia
radiofonicamente che televisivamente con programmi locali di sana concorrenza
culturale?
Alcune richieste importanti:
sostenere il più possibile l'esecuzione della musica d'arte dal vivo.
Organizzare, a buon prezzo trasferte (quasi gite) a Verona, Milano, Innsbruck,
Venezia, per assistere agli spettacoli dei teatri d'opera di quelle città, per
assistere a spettacoli di teatro musicale d'arte respingendo la dicitura ormai
superobsoleta di "Musica Lirica", che non significa più nulla.
Smettere quindi con le costosissime produzioni operistiche di bel canto a
Trento, che non configurano alcuna operazione culturale particolare e che
possono essere sostituite con lavori teatralmusicali più nuovi e genuini.
Donare una significativa AULA MAGNA con pianoforte a coda da concerto, al
CONSERVATORIO DI MUSICA DI TRENTO.
Donare, fin che si può, sale grandi e piccole, da concerto a tutte le scuole
musicali, con pianoforte seriamente agibile.
Acquistare, come Assessorato Provinciale alla Cultura, un certo numero di
strumenti molto costosi (vedi: marimba a quattro ottave, celesta, vibrafoni,
ecc.) da mettere a disposizione di tutte le località della Provincia, ove si
effettuano esecuzioni musicali, che ne necessitano, come prestito temporaneo
controllato.
Favorire la conoscenza della disciplina: "letteratura poetica e drammatica" che
si occupa di illustrare ed approfondire tutti i testi poetico letterari messi in
musica dai compositori di Arte Musicale.
Favorire, nelle scuole ove si insegna la musica, la conoscenza della Poesia
degli altri Paesi Europei, essenzialmente i confinanti: Austria, Francia,
Germania, Slovenia, ecc.
Amare la musica significa essere dei grandi amatori, e quindi dei grandi
dilettanti. I trentini meritano invece la vera Cultura Musicale, quindi: niente
dilettanti, niente incompetenti, niente cafoncultura, niente cafoncrazia, bensì
favorire i progetti corrispondenti ad obbiettivi condivisi da professionisti
autentici.
Favorire e diffondere la critica musicale, letteraria, pittorica, poetica, con
la C maiuscola, quindi la saggistica sulle arti della nostra civiltà
occidentale.
Come fatto di CAPITALE IMPORTANZA chiediamo che vengano negate le possibilità di
cumulo di incarichi nell'esecutivo delle differenti istituzioni musicali. Non
deve essere possibile che cittadini che ricoprono una carica di presidenza o di
direzione artistica in una società, siedano contemporaneamente nel consiglio
esecutivo di altre istituzioni musicali promozionali. Parimenti non deve essere
possibile che chi siede in un consiglio provinciale o comunale sieda
contemporaneamente nei comitati esecutivi di altre istituzioni culturali.
Conflitto d'interessi?? I musicisti hanno necessità di poter fruire della
completa pluralità di interlocutori che siedono nei consigli esecutivi.
Si ritiene importantissimo, tra l'altro, che si aboliscano gli "incarichi a
vita", attraverso le riconferme a catena degli incarichi. La riconferma di un
unico mandato, al massimo, non deve poter essere superata. La democrazia ha i
suoi diritti irrinunciabili. Questo anche per le associazioni musicali private,
che possono fare ciò che vogliono, ma non devono poter fruire di un solo Euro di
denaro dei contribuenti se non si adeguano ai principi etici di democrazia
appena esposti.
Tra l'altro è appena il caso di segnalare che nel consiglio d'amministrazione
della ovviamente costosissima orchestra Haydn, siede su 10 consiglieri, un solo
musicista ed un solo musicologo di musica antica.
LA DIVULGAZIONE SISTEMATICA DELLA MUSICA D'ARTE è, concludendo, la cosa più
importante per un riordino della cultura musicale in Trentino. A tal fine uniamo
a questo scritto una lista delle correnti di pensiero che l'hanno prodotta, ed a
cui si può e si deve fare riferimento in tutte le occasioni di programmazione e
fruizione della medesima.
L'ARTE É IL LINGUAGGIO DELLO SPIRITO
LA MUSICA VERA É UN' ARTE
Grazie per l'attenzione
Gruppo Musicisti Professionisti - Trento
Allegato: lista delle correnti di pensiero che presiedono alla composizione
della musica d'Arte occidentale. Allegato
Correnti di pensiero
Rinascimento: (15° e 16° sec.)
Emancipazione artistica della laicità delle opere profane a fianco alle opere
d'arte sacra. Movimento, che si caratterizza in "Ars nova" e nella scuola
fiamminga come reazione alla scolastica medioevale.
Guillaume de Machaut, F. Landino, J. da Bologna, Gherardello da Firenze, G.
Dufay, J. Obrecht, J. Ockeghem, J. Desprès, G. Frescobaldi, C. Monteverdi ecc.
Barocco: (17° e 18°sec.)
Esternazione artistica di sempre maggiore emancipazione di grandi effetti del
linguaggio, che porta la storia delle arti dal rinascimento all'illuminismo.
Vivaldi, Schütz, Händel, Scarlatti, Corelli, J. S. Bach ecc.
(Cantate, Messe, Concerti grossi)
Classicismo: (18° sec.)
Esaltazione della bellezza nella sua perfezione. (Antica Grecia)
Haydn, Mozart, Gluck, Rossini, Boccherini, Cherubini ecc.
(Sinfonie, Concerti, Cantate ecc.)
Romanticismo: (19° sec.)
Esaltazione di una bellezza artistica legata a contenuti eroici e sentimentali
delle forze umane e naturali, in un predominio delle suggestioni, quali
contenuti umanistici della poetica d'amore e morte, in una forma che prescinde
il razionalismo illuministico.
Beethoven, Schubert, von Weber, Schumann, Mendelssohn, Brahms ecc. Chopin, Liszt,
Mussorgsky, Richard Strauss, Verdi, Wagner, Puccini ecc. Scriabin, Reger, Franck,
Berlioz, Tschiaikovsky ecc.
Schönberg: Verklärte Nacht Op. 4, Gurrelieder
Impressionismo e sue involuzioni cubistiche: (20° sec.)
Esternazione di impressioni estetiche attraverso un nostalgico filtrare i
contenuti della poetica romantica, in quadri intuitivi prevalentemente
pittorici.
Debussy, Ravel, Milhaud, Martinu, Prokofiew, Dutilleux, Kokkonen, Respighi,
Kodaly ecc.
Stravinsky: Uccello di fuoco, Petrouchka, Sagra della primavera ecc.
Lutoslavsky e Bartok (primi lavori)
Espressionismo: (20° sec.)
Esaltazione artistica dell'"Urschrei" (= urlo primigenio) dell'interiorità
individuale, abbracciante molte forme espressive di rivendicazione della persona
umana.
Schonberg, Berg, Webern
Bemd Alois Zimmermann, Dallapiccola, Messiaen, Ives, Penderecki,
Bartok (parzialmente), Maderna, Boulez, Stockhausen, Berio, Nono (prime opere)
Neoclassicismo: (20° sec.)
Estetica del proporre in modo nuovo le forme ed i contenuti oggettivi dell'arte
classica, quale reazione alle tematiche romantiche e postromantiche.
Hindemith, Orff, Stravinsky: Sinfonia dei Salmi, Concerto per pianoforte e
orchestra di strumenti a fiato e contrabassi, Pulcinella, Apollon musagète,
Concerto Italiano ecc.
Strutturalismo Postespressionista: 20° sec.
Esaltazione del linguaggio artistico quale comunicazione dell'essere umano di
natura complessa, nella sua spontanea aspirazione verso la re- alizzazione
dell'opera d'arte perfetta. Un pensare metafisico dell'intelli- gere
trascendentale, una sorta di deificazione dell' autore, connesso alla spinta
dell'intuizione artistica, ricca di atteggiamenti anche contradittori, come la
proposta aleatoria, intuizione artistica, che è talento, cioè mistero dell
'inspiegabile.
Madema, Boulez, Stockhausen, Bernd Alois Zimmermann, H. Pousseur, Berio,
Bussotti, Nono, Valdambrini, Donatoni, Xenakis, Logothetis, Lopez, G. Amy,
Lutoslawsky, De Pablo, Engelmann, Alsina, Penderecky ecc.
L'elettronica: (20° 21° sec.)
Esaltazione delle nuove possibilità tecniche di produzione e riproduzione
elettrica dei suoni, sfruttamento dei rumori e delle sonorità del vivere di
tutti i giorni in casa e fuori, registrati su nastro magnetico (musica
concreta), ricerca di oggetti e materiali differenti che concorrono alla
composizione di lavori artistici per lo più oggettivisti oppure di supporto ad
opere soggettiviste.
Maderna, Berio, Nono, Stockhausen, Kagel, Xenakis ecc.
Poststrutturalismo:(20° 21° sec.)
Forme musicali sempre più ardite e provocatorie che si avvalgono molto delle
dimensioni aleatorie e di Happening.
Maderna: Il Giardino Religioso (un vero capolavoro), Quadrivium, Serenata per un
satellite, Satyricon ecc.
Ligeti: Kammerkonzert, Aventures ecc.
Bernd Alois Zimmermann: Requiem für einen jungen Dichter, Ekklesiastische Aktion,
Musique pour les Soupers du Roi Ubu ecc.
Valdambrini: Ritornelli per orchestra, Penteo
Oberegger: Pinguini
G. Rühm, Cage, Haubenstock Ramati, S. Bussotti, Berio, Stockhausen (Tierkreis)
ecc.
Minimalismo:(20° 21° sec.)
Riduzione del materiale artistico ai minimi termini e ripetizione a lungo di
corti eventi. Prospettiva mistica di sapore orientaleggiante. Rifiuto della
complessità.
Steve Reich, Phillip Glass, Galina Ustvolskaya, Alexander Raskatov, Silvestrov...
Il Tricordale:(20° 21° sec.)
Libero pensare spirituale, al di sopra delle tensioni tra dissonanza e
consonanza, che propone la sonanza pura verso l'infinito: terza corda che è
sintesi ed annullamento della conflittualità tra soggettivismo e oggettivismo.
Valdambrini: Sonanza Infinita d'Orchestra, Sonanza da Camera, Salmo 2°,
Concertato Tricordale, ...al ciel ch'è pura luce..., Déliàn ecc.
Oberegger: Ritrovare für 10 Spieler, Rapsodia Tricordale, Mariannelieder,
Viaggio Tricordale ecc.
Marco Varner: Fantasia Tricordale, Canto per un poeta ecc.
Antonio Gasperi, Alessio Silvestrin, Franz Bazzani, ecc.
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