Un commento al disegno di legge


Spett.le Assessore alla Cultura Margherita Cogo,

noto solo ora questo interessante spazio dedicato al contatto coi cittadini sul tema della cultura e specificatamente riguardante la nuova Disciplina delle attività culturali; mi sembra un'iniziativa degna di lode e piena di rispetto verso i suoi concittadini, chiamati finalmente in causa e liberi di esprimere la propria opinione.

Per quanto mi riguarda, mi ha fatto enormemente piacere leggere notizie riguardanti questa nuova Disciplina delle attività culturali da Lei progettata e promossa, intenzionata da quanto ho capito a regolamentare in maniera migliore e più al passo coi tempi un settore importante ma finora, qui in Trentino, un po' troppo trascurato.

Porto la mia personale esperienza.
Io mi sto organizzando per lavorare in ambito video e, per imparare i rudimenti del montaggio audiovisivo, sono dovuto andare a frequentare un corso FSE a Udine, con tutto ciò che ne è comportato dal punto di vista finanziario, dopo aver cercato inutilmente un corso equivalente, o comunque appartenente allo stesso settore, qui in Trentino. È solo un esempio, ma credo significativo.

Credo sia essenziale dare la possibilità ai giovani interessati ai vari aspetti della cultura (musica, cinema, teatro, pittura, scrittura...) di conoscersi, di confrontarsi, di crescere assieme, di organizzare attività e promuovere iniziative...insomma, di collaborare per una crescita individuale e di gruppo, e per un incremento quantitativo e qualitativo della creatività culturale nel nostro territorio.
L'istituzione dei vari Centri (Musica, Teatro e Grafica) è stato già un notevole passo avanti... alcune iniziative promosse da questi centri hanno avuto un successo superiore alle aspettative; penso ad esempio alla recente iniziativa del "CineAnime" (rassegna sul cinema d'animazione) proposta quest'anno dai ragazzi dell'Associazione AnomaliE che ha riscontrato un ottimo consenso (sia di pubblico che di critica).

Inoltre, proprio in questi giorni, con alcuni ragazzi e col sostegno della Sig.ra Marina Eccher (coordinatrice del progetto per le politiche giovanili), stiamo pensando di organizzare alcune attività in ambito cinematografico (proporre un cineforum, istituire se possibile un punto di ritrovo per giovani interessati alla settima arte, collaborare per la realizzazione di cortometraggi, scrivere recensioni o articoli sul cinema, ecc.)

Qualcosa insomma si sta muovendo, indice di un vero interesse (forse per troppo tempo ingiustamente represso) dei trentini verso settori fino a poco tempo fa considerati "minori" o proprio non considerati. Sono certo che questa nuova Disciplina della attività culturali non potrà che aiutare ulteriormente un settore che già di suo sta lentamente ma inesorabilmente crescendo.



Con rinnovata stima, La ringrazio e Le auguro un buon lavoro.
Gianpiero Mendini