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In internet i motori di ricerca sono una risorsa
fondamentale. Si digita una parola e si ricavano migliaia di informazioni. A
volte troppe e troppo disordinate. L'Università di Trento ha avviato un
progetto per un "superarchivio" digitale, che dovrebbe permettere
di ridurre i tempi di ricerca e di lavoro. Si prospettano applicazioni su
larga scala: (all'iniziativa ha aderito anche l'agenzia di stampa Ansa). Ieri
i responsabili dell'ateneo hanno incontrato i partner industriali, chiamati a
contribuire alla creazione del primo prototipo: un sistema informatico (Okkam
- Enabling the Web of Entities) intelligente, in grado di capire se una
parola indica una persona, un animale o un cosa; un motore di ricerca in
grado di fornirci tutti i dati (e tutti i dettagli) di cui abbiamo bisogno.
Un progetto a cui crede anche la Commissione europea, che ha investito 5,1
milioni di euro, sugli 8,2 complessivi. Coordinatore e ideatore è Paolo
Bouquet , docente del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione
(Disi). «La concorrenza in questo campo è spietata, ma il nostro lavoro è
unico e contiamo di arrivare a svilupparlo». Ieri, al centro congressi
Panorama di Sardagna, si è confrontato con i membri del consorzio internazionale,
di cui l'ateneo è capofila: Sap, Elsevier, ExpertSystem (Italia), National
Microelectronics Application Center (Irlanda), Inmark (Spagna), Europe
Unlimited (Belgio); l'Università di Hannover (Germania), il Politecnico di
Losanna (Svizzera), l'Università di Malaga (Spagna), la National University
of Ireland at Galway (Irlanda). Come detto, fra i partner c'è anche la nota
agenzia di stampa. «In prospettiva - spiega Angelo Marrara , responsabile
ricerca e sviluppo dell'Ansa - il lavoro dei giornalisti sarà destinato a
cambiare.
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Potremo fornire più informazioni, più velocemente e
corredarle di approfondimenti su un determinato argomento. Il sistema
riconoscerà il soggetto di cui si sta parlando e farà comparire sullo schermo
i dati correlati. Se si scriverà di un film, compariranno dei pop up sugli
attori e sui registi, che saranno inviati alle redazioni delle testate.
Contiamo di arrivare prima delle altre agenzie, anche se poi è chiaro che, se
il sistema si rivelerà vincente, anche gli altri si affideranno a questa
nuova tecnologia».
Stop dunque alle lunghe ricerche in rete o negli archivi
per trovare le biografie e gli argomenti legati a quello principale che si
sta trattando. Il superarchivio viene descritto come un mix fra Google, il
più noto motore di ricerca al mondo, e l'enciclopedia digitale Wikipedia.
L'Ansa è fra i partner principali. «Ma le applicazioni - spiegano Marco
Varone e Francesco Adolfo Danza - possono essere molteplici». Varone,
presidente e fondatore di ExpertSystem, dice che anche per l'utente privato
si sta per delineare un futuro fatto di informazioni più dettagliate, più
veloci e più ordinate. «Attualmente sulla rete si trova tutto e il contrario
di tutto. Il prototipo a cui si sta lavorando potrebbe essere una vera e propria
rivoluzione nel mondo del web. Il progetto, cofinanziato da imprese private,
ha durata 30 mesi, ma probabilmente qualcosa di concreto la vedremo anche
prima». A.Tom.
Da L’Adige del
17 gennaio 2008
www.ladige.it
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