| Nasce
a Trento dove compie i primi studi, integrandoli con letture personali, spesso a carattere
nazionale e patriottico. Si iscrive allUniversità di Graz e a Firenze segue i corsi
della facoltà di lettere; nellateneo toscano conosce Ernesta Bittanti, che sposa
nel 1899, e frequenta un ambiente culturalmente e politicamente vivace che lo spinge ad
aderire alle idee socialiste. Mantiene i contatti anche con lambiente studentesco
trentino sostenendo la Società degli studenti trentini, che chiedeva una libera
università italiana in Austria. Laureatosi
con una tesi di geografia fisica e antropologia dedicata al Trentino, Battisti, insieme
alla moglie, ritorna nella sua città, dove fonda la rivista Tridentum per la
promozione degli studi scientifici, letterari e storici della realtà locale e dove, nel
1900, esce il quotidiano socialista Il Popolo, del quale diviene proprietario. Il
giornale appare in questo momento lo strumento privilegiato di Battisti per divulgare le
convinzioni socialiste e nazionali, conducendo la sua battaglia per lautonomia del
Trentino dal Tirolo austriaco.
Nel 1911, a seguito delle dimissioni di un
deputato socialista al Parlamento di Vienna, Battisti ne prende il posto e, tre anni più
tardi, è eletto anche deputato per il Trentino alla Dieta di Innsbruck.
L8 agosto 1914, poco dopo lo scoppio
della I guerra mondiale, sottoscrive un appello al re Vittorio Emanuele III chiedendo
lintervento armato dellItalia per liberare le cosiddette "terre
irredente", prima fra tutte Trento e il Trentino. Contemporaneamente viaggia in
numerose città italiane per tenervi conferenze dagli accesi toni propagandistici.
Arruolatosi volontario nelle file dei
soldati italiani, mette a servizio dellesercito le sue conoscenze della geografia
trentina, combattendo gli Austriaci sul fronte dellAdamello e, successivamente, sui
monti intorno a Rovereto. In breve viene promosso tenente per meriti di guerra conquistati
sul campo.
Nellestate del 1916 Battisti, avuta
notizia di una imponente offensiva austriaca nella zona della Vallarsa, raggiunge quel
fronte con una compagnia di alpini. Lattacco finale è per la conquista del Monte
Corno, posizione che gli Italiani raggiungono, ma non sono in grado di mantenere;
accerchiati dai nemici, gli alpini vengono sbaragliati e Battisti è fatto prigioniero.
Portato a Trento il 10 luglio 1916 insieme
a Fabio Filzi, suo amico e compagno darmi, Battisti è rinchiuso nelle segrete del
Castello del Buonconsiglio. Il giorno successivo subisce il primo interrogatorio
nellaula del Tribunale, ricavata dal Refettorio (stua della Famea) del Magno
Palazzo. Viene condannato per alto tradimento per aver intrapreso "tanto come
istigatore che come autore diretto, azioni tendenti a distaccare dal complesso dei paesi
componenti la Monarchia austro-ungarica una parte di essi". Per tale crimine è
prevista limpiccagione, che viene eseguita nel tardo pomeriggio del 12 luglio nella
Fossa del Castello, successivamente denominata dei Martiri, in omaggio a Cesare Battisti,
Fabio Filzi e al giovane Damiano Chiesa, studente trentino condannato anchegli per
alto tradimento dagli Austriaci e fucilato in maggio nella stessa Fossa.
Nei primi anni Trenta
viene inaugurato sul Doss Trento, prospiciente la città, un mausoleo dedicato a Cesare
Battisti, allinterno del quale una serie di pannelli fotografici, esposti
permanentemente, ne illustrano la vita e la vicenda storica. |