| Originario
dellAssia (regione settentrionale dellimpero germanico) Giovanni Hinderbach
era figlio del cancelliere aulico dellarciduca Sigismondo dAustria, arciduca e
conte del Tirolo. Studiò alluniversità di Padova, entrando in rapporti
damicizia con il canonico di Trento Enea Silvio Piccolomini, il quale lo incoraggiò
a dedicarsi alla diffusione dellumanesimo in Germania. Cultore di storia e raccoglitore di codici antichi, dedicò
attenzione ai principali documenti riguardanti il Principato trentino ed arricchì la
biblioteca vescovile con importanti acquisti, mantenendo inoltre continui rapporti con gli
umanisti, sia nellItalia settentrionale che in terra tedesca. La scelta di
Hinderbach fatta dal Capitolo di Trento incontrò non poche difficoltà per la conferma da
parte del Papa che, per evitare simili complicanze in avvenire, ritenne di poter concedere
allimperatore Federico III, del quale Hinderbach era stato segretario, la facoltà
di nominare il vescovo di Trento.
In ambito politico Giovanni Hinderbach,
insieme al duca Sigismondo dAustria, rinnovò, nel 1468, le Compattate
(accordi riguardanti i rapporti fra Principe Vescovo e conti del Tirolo) con
laggiunta di alcune clausole in base alle quali si obbligava a tenere sempre aperto
al duca il Castello del Buonconsiglio, riconoscendogli inoltre il diritto di nominare un
capitano della città, stipendiato dal vescovo, come rappresentante del duca stesso nel
principato. A lui erano affidate le chiavi del castello, nonché la custodia delle torri
cittadine.
Durante il suo episcopato, nel 1475,
avvenne la triste vicenda del piccolo Simone, per secoli venerato come San Simonino da
Trento, ritrovato cadavere nella roggia cittadina. Della sua morte vennero accusati gli
ebrei residenti a Trento, contro i quali si condusse un processo per infanticidio rituale,
conclusosi con nove condanne a morte e con il bando dalla città. Solo in anni recenti
(1965) il processo agli ebrei del 1475 venne ritenuto un terribile errore storico, basato
sulla superstizione popolare e, di conseguenza, il piccolo Simone non fu più acclamato
santo. |