| 1817-1831:
La restaurazione grava sul Trentino con effetti depressivi nello spirito e nella cultura:
la borghesia economica è disorientata dal succedersi di governi e sistemi diversi. Il
popolo, colpito dalle carestie, dalle epidemie e dal colera non è né a favore né contro
lAustria. La vita politica ed amministrativa, accentrata ad Innsbruck, fa sì che
funzionari e impiegati passino al servizio dellAustria prestando giuramento di
fedeltà e di non appartenenza a sette segrete. Morto il vescovo Emanuele Maria Thun, la
Santa Sede concede la nomina dei nuovi vescovi allimperatore ed ai suoi successori. 1820: Il Capitolo di Trento rilascia latto
di formale rinuncia ai suoi secolari diritti di nomina del vescovo. Negli stessi anni
viene fissata con Bolla papale la circoscrizione ecclesiastica della diocesi di Trento,
rimasta valida fino al 1918.
1848: il Comune di Trento
ufficialmente invia una "circolare" alle maggiori città del Lombardo-Veneto per
chiedere consensi ed appoggio alla separazione del Trentino dal Tirolo e la sua
aggregazione al Lombardo-Veneto.
1851: in settembre il nuovo
imperatore, Francesco Giuseppe, visita Rovereto. Una delegazione di Comuni trentini si
presenta allimperatore a chiedere la separazione del Trentino dal Tirolo tedesco e
lannessione al Lombardo Veneto. Come risposta, il 31 dicembre, Francesco
Giuseppe abroga la Costituzione del 1849 e apre il decennio del neoassolutismo.
1859: la città di Trento viene
illuminata per la prima volta con la luce a gas e si realizza la ferrovia
Verona-Trento-Bolzano.
1866: Battaglia di Bezzecca:
Garibaldi costringe gli Austriaci a ritirarsi sulle posizioni di partenza. Il 25 luglio il
governo italiano, daccordo con Napoleone III, aderisce ad un armistizio di otto
giorni tra Austria e Italia.
1873: la riforma elettorale permette
lentrata diretta di deputati trentini alla Camera di Vienna.
1877: Nella seduta del Parlamento di
Vienna la proposta autonomista del deputato trentino Giovanni a Prato è respinta. In
segno di protesta i deputati trentini presentano le dimissioni.
1900: Esce a Trento, sotto la
direzione di Cesare Battisti,
"il Popolo", quotidiano socialista trentino.
1908: Elezioni nel Trentino per la
nuova Dieta. La deputazione trentina dichiara che la questione dellautonomia resta
sempre "proposito ed azione costante dei trentini".
1914: lo scoppio della prima guerra
mondiale fa cessare ogni richiesta autonomistica da parte dei trentini. |