CRONOLOGIA
Date e avvenimenti (1027-1390)

1027: questa data segna l’inizio del Principato Vescovile di Trento, realtà politica e territoriale governata dalla figura del Vescovo a cui viene conferito, oltre a quello religioso, anche il potere temporale. E’ l’imperatore Corrado II il Salico a riconoscere ufficialmente al presule trentino, che da questo momento si chiamerà Principe Vescovo, la facoltà di emanare leggi, amministrare la giustizia, governando sul proprio territorio al pari di un qualsiasi signore laico, in cambio della fedeltà alla casa imperiale. Il territorio trentino dunque, pur godendo di una propria autonomia amministrativa, è fin dall’inizio compreso entro i confini dell’impero germanico, così come altri principati vescovili diffusi soprattutto in area tedesca e austriaca.

1238: l’imperatore Federico II (1194-1250) nomina podestà di Trento Sodegerio di Tito, il quale fa erigere sul dosso del Malconseij, nome in seguito cambiato in Buonconsiglio, il primo nucleo fortificato dell’attuale complesso castellano.

1256: dai documenti si ricava che l’edificio, inizialmente nominato come residenza imperiale, è ora occupato dal Vescovo della città, rivelando così un mutamento d’ordine politico, oltre che d’uso.

XIV secolo: l’edificio fortificato, costruito su uno zoccolo roccioso a ridosso delle mura della città, subisce lavori di consolidamento, restauro e ampliamento in particolare durante il governo del Principe Vescovo Enrico di Metz (1310-1336).

1390: viene nominato Principe Vescovo di Trento Giorgio di Liechtenstein (1390-1419), originario della Moravia, che aveva ricoperto ruoli importanti a Vienna, città allora in piena espansione, ed era in stretti rapporti con Praga. In particolare aveva rivestito l’incarico di prevosto di Santo Stefano, la carica più alta nell’ambito del potere religioso viennese. Uomo colto e raffinato, commissionò importanti oggetti di oreficeria e splendidi ricami tuttora conservati, raccolse libri miniati lombardi, chiamò presso di sé pittori di provenienza estera e diede inizio a vari interventi architettonici sia nel Castello del Buonconsiglio, sia in altre residenze periferiche trentine, come il Castello di Stenico. L’intervento di maggior entità, tuttavia, fu l’appropriazione di Torre Aquila, posta sopra l’omonima porta cittadina, che il Liechtenstein occupò trasformandola in ambiente privato, decorato, in armonia con il gusto cavalleresco dello stile gotico internazionale, con un elegante ciclo di affreschi dedicato ai mesi. Anche grazie a quest’intervento, visto dai cittadini di Trento come un’indebita usurpazione da parte del Principe Vescovo di un edificio pubblico, quale una porta delle mura urbiche, il complesso del Buonconsiglio andò assumendo una fisionomia più elegante e residenziale, rispetto all’originaria struttura difensiva e militare.