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questa data segna linizio del Principato Vescovile di Trento, realtà politica e
territoriale governata dalla figura del Vescovo a cui viene conferito, oltre a quello
religioso, anche il potere temporale. E limperatore Corrado II il Salico a
riconoscere ufficialmente al presule trentino, che da questo momento si chiamerà Principe
Vescovo, la facoltà di emanare leggi, amministrare la giustizia, governando sul proprio
territorio al pari di un qualsiasi signore laico, in cambio della fedeltà alla casa
imperiale. Il territorio trentino dunque, pur godendo di una propria autonomia
amministrativa, è fin dallinizio compreso entro i confini dellimpero
germanico, così come altri principati vescovili diffusi soprattutto in area tedesca e
austriaca. 1238:
limperatore Federico II (1194-1250) nomina podestà di Trento Sodegerio di Tito, il
quale fa erigere sul dosso del Malconseij, nome in seguito cambiato in Buonconsiglio, il
primo nucleo fortificato dellattuale complesso castellano.
1256: dai documenti si ricava che
ledificio, inizialmente nominato come residenza imperiale, è ora occupato dal
Vescovo della città, rivelando così un mutamento dordine politico, oltre che
duso.
XIV secolo: ledificio
fortificato, costruito su uno zoccolo roccioso a ridosso delle mura della città, subisce
lavori di consolidamento, restauro e ampliamento in particolare durante il governo del
Principe Vescovo Enrico di Metz (1310-1336).
1390: viene nominato Principe
Vescovo di Trento Giorgio di
Liechtenstein (1390-1419), originario della Moravia, che aveva ricoperto ruoli
importanti a Vienna, città allora in piena espansione, ed era in stretti rapporti con
Praga. In particolare aveva rivestito lincarico di prevosto di Santo Stefano, la
carica più alta nellambito del potere religioso viennese. Uomo colto e raffinato,
commissionò importanti oggetti di oreficeria e splendidi ricami tuttora conservati,
raccolse libri miniati lombardi, chiamò presso di sé pittori di provenienza estera e
diede inizio a vari interventi architettonici sia nel Castello del Buonconsiglio, sia in
altre residenze periferiche trentine, come il Castello di Stenico. Lintervento di
maggior entità, tuttavia, fu lappropriazione di Torre Aquila, posta sopra
lomonima porta cittadina, che il Liechtenstein occupò trasformandola in ambiente
privato, decorato, in armonia con il gusto cavalleresco dello stile gotico internazionale,
con un elegante ciclo di
affreschi dedicato ai mesi. Anche grazie a questintervento, visto dai cittadini
di Trento come unindebita usurpazione da parte del Principe Vescovo di un edificio
pubblico, quale una porta delle mura urbiche, il complesso del Buonconsiglio andò
assumendo una fisionomia più elegante e residenziale, rispetto alloriginaria
struttura difensiva e militare. |