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1803 limperatore Francesco II dichiarava il territorio trentino annesso
allAustria, la reggenza vescovile decaduta e lo stemma cittadino sostituito da
quello con laquila bicipite austriaca. Questo stato di cose durò solo fino al
dicembre 1805 quando, dopo la battaglia di Austerlitz che vede Napoleone trionfare
sullAustria, il Tirolo e l Trentino passano alla Baviera, alleata della Francia ed
ora elevata al rango di regno sovrano. Il governo bavarese introdusse norme positive che
migliorarono lamministrazione (abrogazione di alcuni privilegi della nobiltà) e la
salute pubblica (obbligo di vaccinazione antivaiolosa), ma suscitò il malcontento del
clero e del popolo quando, seguendo un preciso intento di riforma religiosa, passò alla
soppressione di vari conventi e allincameramento di molti benefici ecclesiastici. La
goccia che fece traboccare il vaso della rivolta fu la coscrizione militare obbligatoria,
introdotta nel marzo 1809, che spinse i trentini e i tirolesi, questi ultimi guidati dal
carismatico Andreas Hofer, ad azioni violente di protesta e di brigantaggio. Con la pace di Schönbrunn, firmata il 4 ottobre
1809, vengono decretati la fine della rivolta (Andreas Hofer è fucilato a Mantova) e il
nuovo passaggio del Trentino dalla Baviera a Napoleone, il quale lannette al Regno
Italico, eliminando quel confine politico con il resto della penisola che per secoli aveva
reso il Trentino uno staterello autonomo, benché vicino alla cultura latina. La
dominazione napoleonica, sia pur breve, contribuì a far maturare nellanimo dei
trentini la coscienza nazionale, oltre allamore per la libertà.
A motivo delle campagne napoleoniche di
questo giro di anni per il Trentino transitano migliaia di soldati impegnati nella guerra
franco-prussiana; nel 1813 anche lAustria entra in guerra contro la Francia, mentre
Napoleone tenta di ricostituire lesercito dopo la disastrosa campagna di Russia.
Nellottobre del 1813 le truppe franco-italiane abbandonano Trento, soppiantate da
quelle austriache, che instaurano in città un governo provvisorio, stabilendo il loro
quartier generale al Castello del Buonconsiglio, prontamente trasformato in caserma.
Ledificio venne spogliato di tutti gli antichi arredi che non erano già stati
depredati da Napoleone e gran parte degli affreschi che decoravano le sue sale vennero
coperti da una mano di bianco, infine il giardino fu trasformato in una piazza
darmi.
Nellatto finale del Congresso di
Vienna (1815), in pieno clima politico e ideologico di Restaurazione, si ratifica
lannessione allAustria del Trentino, che rimarrà sotto il suo dominio fino al
1918. Ciononostante sempre presenti, in modo aperto o latente, furono le spinte
autonomistiche trentine che si concretizzarono, rafforzandosi, nel movimento chiamato irredentismo. |