Scheda EVENTI n.1
Nascita del Principato Vescovile di Trento

L’origine del Principato Vescovile di Trento come unità politica e territoriale risale all’XI secolo. Gli storici sembrano concordare sul fatto che già nel 1004 l’Imperatore Enrico II il Santo conferì al vescovo Udalrico I il potere temporale sul territorio trentino, situato in posizione strategica a ridosso delle Alpi. In questo modo l’imperatore si assicurava fedeltà, nonché la possibilità di transito per gli eserciti e le legazioni germaniche che si recavano in Italia.

Il documento più antico comprovante la fondazione del Principato, è il diploma di donazione del 1027 con il quale l’imperatore Corrado II il Salico investe la chiesa di Trento della signoria politica sul proprio territorio. Come principe dell’Impero, il vescovo viene equiparato al rango di conte e duca, in grado di esercitare il potere legislativo e giudiziario sul suo territorio; egli inoltre partecipa con diritto di voto alla Dieta dell’Impero assieme ai Principi Vescovi di Germania.

Inizialmente il territorio del Principato comprende tre circoscrizioni distinte benché contigue: la contea di Venosta, dall’Engadina fino a Merano, la contea di Bolzano, di dimensioni meno estese e raccolta intorno all’omonima città, e infine la contea di Trento, che si estendeva dalle valli Giudicarie, Rendena e di Sole a ovest, verso sud fino ad Avio, Ala e Brentonico, ad est occupava la Valsugana fino a Novaledo, arrivando a nord a Laives.

In realtà il potere del Principe Vescovo dovette fin da subito fare i conti con le spinte autonomiste delle forze locali presenti da tempo sul territorio soggetto alla sua giurisdizione.

Un forte ostacolo fu rappresentato dalla crescente potenza dei conti di Tirolo, vicino a Merano, che già nel 1140 tenevano in pugno la contea della Venosta. Questa nobile e potente famiglia, alla quale in un primo tempo il Principe Vescovo di Trento si era rivolto perchè tutelasse i suoi interessi dal punto di vista militare, finì per costituire essa stessa una minaccia all’integrità e indipendenza del principato trentino. Anche signorie laiche trentine, inglobate ma non eliminate all’atto di nascita del Principato, continuavano ad esercitare la loro influenza in alcuni ambiti del territorio: i Castelbarco in Vallagarina, i Lodron nelle Giudicarie, gli Arco nel Basso Sarca, i Flavon e gli Appiano nelle Valli di Non e di Sole, i Castelnuovo e i Caldonazzo nella Bassa Valsugana.