Itinerario 4
Il Buonconsiglio fra Italia e Austria:
Cesare Battisti e l’irredentismo trentino/1

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All’inizio del secolo personaggi di spicco del mondo sociale e politico trentino come Cesare Battisti si impegnarono a fondo nel promuovere le istanze dell’Irredentismo, affinché Trento, ancora sotto il dominio austriaco, venisse annessa allo Stato italiano. Durante la Prima Guerra Mondiale scelsero perciò di combattere contro l’Austria, preferendo essere perseguiti come disertori, piuttosto che rinunciare ad un ideale ed al proprio credo politico.

L’epilogo della vicenda che riguarda Cesare Battisti, Fabio Filzi e Damiano Chiesa, ritenuti in seguito eroi dell’irredentismo trentino, ha come scenario alcuni ambienti del Castello del Buonconsiglio, trasformato in quegli anni in caserma.

Battisti, come Filzi e Chiesa catturato dai soldati austriaci mentre combatteva nelle file dell’esercito "nemico", nel 1916 fu portato a Trento per essere giudicato. Il processo si svolse nella Sala del Tribunale, la cinquecentesca Stua della Famea, dotata dagli Austriaci di bancone, panche e rivestimenti delle pareti per coprire gli affreschi originari. Una lapide, visibile ancor oggi nella sala, ricorda la dichiarazione di Battisti pronunciata prima della sentenza.