Cortile a loggiati sovrapposti

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Dovuto all’intervento tardo-quattrocentesco del Principe Vescovo Giovanni Hinderbach, quest’ambiente presenta un porticato su tre livelli, collegati con eleganti scale in pietra, con archi di varia ampiezza retti da colonnine.

Sui capitelli al piano terra sono scolpiti gli stemmi dell’Hinderbach (l’unicorno con fiamme), del Principato (aquila) e del potere vescovile (mitria e pastorale). Un’iscrizione in pietra, datata 1484, ricorda come il Principe Vescovo, attraverso una rete di condutture, fece arrivare l’acqua al castello.
Una nota di ricercatezza decorativa è data dagli affreschi di fine quattrocento, raffiguranti festoni di foglie e frutta, opera dei pittori Sacchetto.