Loggia Veneziana
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Quest’elemento architettonico, di ascendenza veneziana quanto a gusto ed eleganza formale, si deve all’intervento del Principe Vescovo Giovanni Hinderbach.
Otto colonne in pietra rosa, i cui capitelli in pietra bianca sono scolpiti con foglie e motivi figurati, sostengono gli archi trilobati della loggia che si affaccia sulla cittā.
Da qui č possibile riconoscere i punti nevralgici della vita sociale, politica ed economica di Trento durante il Medioevo e il Rinascimento.

Si distinguono chiaramente la Cattedrale con il vicino Palazzo Pretorio, edificio simbolo del potere civile, e la Torre Verde, una volta lambita dal fiume Adige, ai piedi della quale sorgeva un porto fluviale di grande importanza per i traffici commerciali. E’ facile intuire, dunque, come la loggia di Castelvecchio fosse un luogo strategico, dal quale il Principe Vescovo poteva controllare, con un solo sguardo, la situazione della cittā, delle vie d’accesso ad essa e, fra queste, quella fondamentale costituita dal fiume Adige, allora ampiamente navigabile.