Camera delle udienze
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La sala dove il Principe Vescovo riceveva i suoi ospiti fu affrescata nel 1532 dal pittore bresciano Girolamo Romanino con i ritratti di imperatori romani, dei sovrani del tempo e dello stesso Principe Vescovo. Tutti questi personaggi, accumunati dal potere che, a diverso titolo, amministrarono, conferiscono dignità e prestigio al luogo del Palazzo preposto alla trattazione degli affari di governo.

In particolare sono raffigurati Carlo V a colloquio con il fratello Ferdinando, affiancati dagli stemmi dell’impero e della casata degli Asburgo, mentre di fronte, sopra l’ingresso, campeggia la maestosa figura di Bernardo Cles, ritratto in un momento di lavoro accanto al suo segretario, fra gli stemmi araldici del principato e dei Cles.

Sulla parete di sinistra tre imperatori romani, ai quali corrispondono sulla destra tre regnanti moderni: Massimiliano I, Filippo il Bello e Carlo il Temerario, attestano l’ideale continuità tra l’impero romano e quello guidato dagli Asburgo.

Anche la volta è interamente affrescata con figure femminili di Virtù poste intorno all’ovale centrale raffigurante la Fortuna secondo un’iconografia tipicamente cinquecentesca: la donna, in equilibrio su un globo, è calva con un unico ciuffo sulla fronte per poterla afferrare al volo, prima che sia troppo tardi.