Il nome rimanda alla preziosa
tappezzeria di colore scarlatto che nel Cinquecento ricopriva le pareti. Allo stesso
periodo appartengono il fregio dipinto dai Dossi con putti e busti allantica,
laffresco sopra il caminetto e il soffitto a cassettoni, metà del quale è frutto
del restauro degli anni Venti del nostro secolo.
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