Sala grande
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Salendo lo scalone che porta al secondo piano si arriva alla sala più ampia e solenne del Magno Palazzo, destinata a ricevere i personaggi più illustri, ad ospitare feste e banchetti.

Il soffitto è a cassettoni di legno intagliato e dipinto, mentre il fregio che corre lungo le pareti è opera dei fratelli Dossi che, nel 1532, raffigurarono dei putti intenti a giocare con le imprese del Principe Vescovo Cles (le verghe e i rami di palma e alloro), con i leoni e l’aquila del suo stemma e con le lettere d’oro che compongono il nome "Bernardt", versione tedesca di Bernardo.

Non mancano gli stemmi di Carlo V e Ferdinando I, mentre i simboli araldici di Bernardo Cles tornano come motivo decorativo sui due satiri posti a sostegno del cinquecentesco camino in marmo, realizzato da Vincenzo Grandi.