Sala degli specchi
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Sul lato meridionale della Sala grande, in corrispondenza del torrione, si apre una sala circolare, chiamata, a partire dal secondo Settecento, degli Specchi.

Della decorazione originale cinquecentesca rimane solo il soffitto a cassettoni, mentre gli affreschi sono stati distrutti per far posto, intorno alla metà del Settecento, alle cornici formate da stucchi  bianchi e dorati, destinate a contenere, inizialmente, tele dipinte e, successivamente,  i grandi specchi che rivestono le pareti, secondo quanto previsto dalla moda del tempo.

All’epoca di Bernardo Cles, invece, la sala ospitava i preziosi arazzi fiamminghi con la Natività, la Passione e la Resurrezione di Cristo, acquistati nel 1531 dallo stesso Principe Vescovo ed ora conservati presso il Museo Diocesano di Trento.