Stua grande
Scena Precedente Pagina Precedente Prossima Pagina Prossima Scena
Come la Sala degli Specchi, anche quest’ambiente fu oggetto di grandi trasformazioni, in quanto verso il 1759, gli affreschi di Dosso Dossi vennero sostituiti con gli attuali.
Il tema scelto da Bernardo Cles per decorare questa sala era molto complesso e comprendeva i sei giorni della Creazione, i pianeti, le costellazioni, lo zodiaco e alcuni episodi tratti dalle Metamorfosi di Ovidio.
La preferenza per temi classici e mitologici nella decorazione del Magno Palazzo rivela la piena adesione del Principe Vescovo trentino alla cultura del tempo, in un’ottica umanistica che coniuga tematiche religiose e profane.
Nella sala è collocata una grande stufa in maiolica raffigurante storie dell' Antico Testamento e appartenente all'arredo cinquecentesco della stanza, opera di Bartolomäus Dill, artista di provenienza tedesca.