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Fin dal Neolitico (4.500 a.C.), cioè dal momento in cui I’uomo rese stabili le sue capanne dedicandosi all’agricoltura, I’uso di vimini per fare lacci, ceste per conservare i cereali ben aerati e all’asciutto e stuoie che rendessero più confortevoli le case, fu di grande importanza.
Sfortunatamente i ritrovamenti legati a tale pratica domestica sono pochi; per lo più si tratta di fondi di ceste di vimini che, comunque, confermano un altro grado di perfezione e metodi di intreccio altamente specializzati.
A volte sono i vasi a darci una testimonianza indiretta di questa attività; sui loro fondi è infatti possibile ritrovare le impronte delle stuoie sulle quali erano stati posti ad asciugare prima della cottura.