Il cretinismo

Come nel caso del gozzo, si tratta di una risposta adattiva all’ambiente, che la medicina situa tra i disordini
sono ben note "certa scaltrezza e certe furberie di taluni cretini"
conseguenti alla carenza nutrizionale di iodio. Sin dalla nascita o comunque assai precocemente, il cretino è portatore di un grave ritardo mentale. E’ anche caratterizzato da un particolare aspetto somatico: bassa statura, pelle avvizzita, occhi gonfi, lingua grossa e sporgente, andatura incerta. E’ pur vero che, secondo la letteratura medica, persistono a tutt’oggi forme di minore impatto della malattia, descritte come deficit parziali di intelligenza; ma il cretinismo endemico è ormai diventato un fenomeno che ha soltanto un interesse storico. Nonostante il luogo comune sull’arretratezza mentale dei nativi di certe valli particolarmente chiuse, il cretinismo non è più diffuso in Trentino che in altre regioni dell’arco alpino. Del resto, come osservò il folklorista Angelico Prati a proposito di questi individui “scimmieschi e interdetti” - popolarmente chiamati pori grami, baùchi, tonchi, pampalughi e via dicendo - sono ben note “certa scaltrezza e certe furberie di taluni cretini”.