Il gozzo

Il gozzo è una malattia dipendente da una disfunzione della ghiandola tiroide. Si tratta di un’affezione nota sin dall’antichità, sulla quale si è molto favoleggiato: è probabile che
Di questa patologia si trova traccia nei soprannomi
certe raffigurazioni medievali dell’uomo-gru (come quella del naturalista Ulisse Aldrovandi) fossero ispirate da individui realmente gozzuti.
Uomo-gru (42 KBytes)

Xilografia tratta da Ulisse Aldrovandi, Monstrorum historia, Bologna 1642.

Le aree in cui il gozzo, un tempo, era endemico hanno caratteristiche comuni: sono zone montuose e distanti dal mare, geograficamente isolate, con economia agricolo-pastorale. Il suolo carente di iodio, e di conseguenza l’acqua e gli alimenti prodotti localmente, stimolano la funzione della tiroide, con la conseguente comparsa della malformazione, che si presenta come un ingrossamente del collo, alla base dello sterno. Una differente risposta adattiva, ma alle stesse condizioni ambientali, è il cretinismo. Il gozzo, riscontrato anche in altre zone dell’arco alpino (soprattutto in Val d’Aosta e in Valtellina) in Trentino ha afflitto per molti anni gli abitanti di alcune valli. Di questa patologia, oggi quasi del tutto debellata da terapie a base di iodio, si trova traccia nei soprannomi e nei blasoni popolari come i “Gosi” e i “Borace”, da borraccia. A livello di folklore è da segnalare l’antica credenza locale circa l’origine della malformazione, anche chiamata pignata, che deriverebbe dal cibarsi di mele cotogne.
"El ghe n'à 'n goso"
Il Vocabolario Vernacolo-Italiano di Giambattista Azzolini (1777 – 1853) riporta diverse espressioni idiomatiche relative al goso, il gozzo, alcune delle quali sono ancora usate correntemente nel dialetto trentino. Chi, per modo di dire, ne ha un gozzo (“El ghe n’à ‘n goso”) ha grossi problemi, di cui è stufo. Il compilatore riporta anche una gamma di diminutivi: gosat, goset, gosettim, gosettinot, nonché il dispregiativo gosaz. Una ricchezza lessicale interessante, poiché dimostra la popolarità e la rilevanza del fenomeno.