La polemica sulle origini

La questione dei trentini primitivi, in passato, ha suscitato molte polemiche. Il problema è che le fazioni opposte usavano la preistoria per rafforzare posizioni politiche e ideali che andavano ben oltre l’archeologia. Per più di un secolo, infatti, si sono fronteggiate due scuole, che attribuivano diverse matrici etniche agli indigeni del Trentino: la scuola tedesca e la scuola mediterranea. I due schieramenti, in pratica, cercavano di dimostrare che i primi a fare “punto mio” tra questi monti furono popoli germanici piuttosto che popoli
Per più di un secolo si sono fronteggiate due scuole, che attribuivano diverse matrici etniche agli indigeni del Trentino: la scuola tedesca e la scuola mediterranea
italiani. Nell’Ottocento il Trentino apparteneva all’impero austroungarico (tornò italiano solo nel 1918), una situazione incongrua paragonabile a quella riservata oggi all’Alto Adige, che pur essendo tirolese appartiene all’Italia. Sicché è naturale che tutti gli studiosi trentini, compresi l’archeologo roveretano Paolo Orsi e l’antropologo Giovanni Canestrini, sponsorizzassero più o meno esplicitamente la causa nazionale. Nel fare questo però si esagerava, proclamando - appunto su su basi archeologiche e antropologiche - l’esistenza di un’identità etnico-linguistica. Ma data la multiculturalità del Trentino, sin dalla preistoria, una precisa identità si poteva soltanto inventare. L’avvento del fascismo tagliò la testa al toro, perché a prescindere dalle culture neolitiche, gallo-retiche (e poi medievali), fu solo la romanità del Trentino a essere esaltata come matrice di italianità.
Giustamente interessante per gli storici, la polemica sulle origini è oggi considerata scientificamente sterile. Ebbe però dei contraccolpi drammatici, come la diatriba sul popolamento del Trentino sorta tra due archeologi dilettanti e la paletnologa nonesa Pia Laviosa Zambotti; che costò alla studiosa una difficile depressione. Né vanno dimenticati gli esiti comici: è il caso degli sketch televisivi di Bepi e Franz, contadino trentino l’uno e altoatesino l’altro, che da anni ironizzano sulle diverse appartenenze, mettendo in scena una tenace quanto antica contrapposizione. Ecco, dunque, la polemica sulle origini vista da Franz e Bepi video.

Bibliografia:

Giorgia Salomon, “Il dibattito storiografico sulle “origini” dei trentini (1840-1918), archivio trentino, quinta serie, anno XLVIII, n. 1 - 1999 - pp. 289-324.