Dalla culla alla tomba

Dal punto di vista della comunità in cui siamo inseriti, la vita di tutti noi si può considerare come una serie di passaggi da un’età a un’altra, da un ruolo sociale a un altro. Ognuna di queste fasi è tradizionalmente contrassegnata da un rito, che serve a formalizzare il cambiamento e a garantire il successo del passaggio. Queste procedure, un tempo, erano molto elaborate. Vere e proprie cerimonie, nel Trentino d’oggi, sono celebrate soltanto
Nel caso delle nozze si perpetuano rituali – come il ratto simulato della sposa o altri finti “impedimenti” – che hanno secoli di storia
secondo l’ufficio religioso cattolico (o d’altre religioni, in misura assai minore). Si può dire che le cerimonie religiose sono ritualizzazioni di quelle tradizioni popolari che segnano le fasi cruciali della vita individuale. Ma siccome le cerimonie seguono le forme canoniche imposte dalla Chiesa, quel poco che rimane delle tradizioni popolari, in questo campo, si manifesta liberamente durante le fasi che precedono o che seguono la celebrazione ufficiale. Per esempio, prima del battesimo si trovano ancora modi tradizionali per “divinare” il sesso del nascituro, e così prima del funerale troviamo veglie e credenze sulla salma; dopo, una volta officiata l’apposita liturgia, c’è un pasto rituale, ci sono i simboli del lutto.
Il folklore relativo alla posizione dell’individuo nella società umana e i riti di passaggio più classici sono associati a tutti momenti cruciali dell’esistenza, non soltanto alla nascita e alla morte. Lo sguardo dell’etnografo saprà riconoscere le tracce e le mutazioni del folklore della gravidanza (nonostante la “magica” tecnologia dell’ecografia), dell’infanzia, della scolarità, dell’adolescenza, della coscrizione (per i maschi, il passaggio all’età adulta), del matrimonio, del pensionamento, della vedovanza. Nel caso delle nozze, per esempio, si perpetuano rituali – come il ratto simulato della sposa o altri finti “impedimenti” – che hanno secoli di storia: cambiano le forme, per esempio si suona il clacson anziché sparare a salve, ma non la sostanza.
Nuove manifestazioni rituali, che appartengono al ciclo della vita, hanno ormai preso piede
Nuove manifestazioni rituali, che appartengono al ciclo della vita, hanno ormai preso piede. La documentazione in video del matrimonio e il viaggio di nozze esotico, sono solo due esempi di queste trasformazioni. C’è da attendersi che anche il divorzio, un fatto ormai socialmente accettato, generi una sua ritualità; già esistono, del resto, feste di divorzio.
Il corteggiamento e il fidanzamento nella società contemporanea sono momenti che hanno subito una certa deritualizzazione, l’anello di fidanzamento e ancor più le serenate paiono in via d’estinzione. Ma rispetto a quando i morosi “si parlavano” (significativamente, già parlarse indicava una corrispondenza amorosa) i livelli di comunicazione e i tempi sono un po’ cambiati, e ora i morosi godono di una maggiore privacy, inviandosi messaggi elettronici sui telefonini. La semiotica di questi messaggini è tutta da studiare. Il tema dell’erotismo fa naturalmente parte del ciclo della vita. Benché in Trentino sia un discorso difficile, spesso rimosso, in quest’area tematica troverà alcuni sviluppi.