Come
si sta in Trentino? La risposta non è bene o male, ma si sta
in relazione: con
lambiente e con gli altri. In una prospettiva antropologica, il problema dello
stare
è caratterizzato dalla riflessione sul rapporto natura/cultura: quale rapporto ha il
nativo trentino con il proprio ambiente, con gli elementi del mondo fisico, con le
altre specie viventi? E ancora, come conosce e come rappresenta il mondo naturale che
lo circonda (e di cui fa parte), come lo usa?
|
La storia vista dallerba, come si propose di fare il grande Aldo
Gorfer
|
In questa parte del chi siamo, dedicata alle tradizioni, troverete il folklore della
luna e del sole, del vento, del fuoco e della neve. Accanto al sapere popolare sul
mondo fisico (che sconfina sempre in una filosofia di vita) ci sarà il bagaglio di
conoscenze relativo ai tre regni della natura: minerale, vegetale e animale. A partire
dallacqua, lelemento minerale che ci precede e ci compone. Bisogno, paura e fantasia
caratterizzano il rapporto con lacqua, che è al contempo promessa di fertilità,
minaccia di inondazione e rifugio delle
anguane,
le sirene del folklore alpino. Acqua
che lavora e che dà lavoro. Dal faticoso trasporto dellacqua con appositi secchi,
come si usava fare una volta, esce una perla di umorismo nostrano:
portar laqua co
le rece (portare lacqua con le orecchie) significa prodigarsi oltre misura,
solitamente per eccesso daffetto. Una metafora immortale.
Il rapporto con il mondo naturale minerale riguarderà le miniere e le grotte, le
pietre rare e il loro folklore, i fossili e le pietre focaie. Ma anche il porfido,
loro rosso che negli ultimi anni ha cambiato usi e costumi, oltre che leconomia
(e purtroppo anche lambiente) della valle di Cembra.
Ciò che è stato definito il grande assalto alle risorse naturali, iniziato nel
medioevo, ha coinvolto soprattutto il bosco, ricacciato in alto per guadagnare spazio
a valle e abbassato in quota per ricavare pascoli. Il bosco trentino oggi subisce
altri assalti, pur conservando una grande attrattiva. Ma qual è il futuro dei nostri
boschi, saranno ordinati giardini alberati o magiche selve? Dipende, naturalmente,
dalla nostra cultura. Dal bosco ai funghi: una risorsa importante, ricca di folklore
e tradizionalmente difesa dagli indigeni trentini nei confronti dei predatori
forestieri. Largomento sul quale ha lavorato Daniele Gubert è ricco di aneddoti,
|
Le credenze popolari sui serpenti, i toponimi formati con nomi di animali
|
anche divertenti. La storia vista dallerba, come si propose di fare il grande Aldo
Gorfer affrontando il tema del paesaggio agrario e forestale del Trentino, in questa
parte dedicata al mondo vegetale andrà integrata con un ragionamento sul selvatico e
sul coltivato, sullo straordinario successo del melo, sulle varietà di frutta
scomparse, e sulla nuova frutta creata sperimentalmente con lingegneria genetica
e ora coltivata anche in Trentino, come il kiwi senza buccia (bruttino). Non
mancheranno cenni di etnobotanica, con gli interessanti nomi dialettali delle piante,
né un erbario, con i rimedi empirici vegetali della medicina popolare. Detto per
inciso, letnografo Umberto Raffaelli ha riscontrato che la vera e propria panacea,
per i trentini, è la grappa.
Il regno animale, quello cui apparteniamo, è il più ricco di riflessioni e di links
tematici. Si troverà qui un vero e proprio bestiario trentino, la fauna selvatica e
domestica, gli animali buoni da mangiare e quelli così come li definì il maggiore
antropologo del mondo Claude Lévi-Strauss buoni da pensare. Altri approfondimenti
toccheranno elementi di etnoentomologia (cioè gli insetti nel folklore), il mito della
mucca, le credenze popolari sui serpenti, i toponimi formati con nomi di animali,
unantropologia della caccia e del suo lato oscuro, il bracconaggio. Oggi che i
telefonini trillano nei boschi ripopolati di selvaggina da e per i cacciatori,
lattività venatoria è infatti molto cambiata. La nuova cultura ambientalista, che
contesta sempre più apertamente un hobby come la caccia, travestito ora da sport ora
da tradizione, verrà presentata per ciò che è: un innovativo trend culturale.