Che cosè questo sviluppo, tanto invocato? È un concetto tecnico, un ideale umanistico, una trovata
artistica? Sicuramente è unidea ragionevole. Ma purtroppo è anche una metafora abusata, che si ispira alla crescita del corpo e alla completezza delle sue funzioni. Se le metafore hanno un senso, bisognerà rispettarne i limiti: lo sviluppo può essere crescita, a tempo determinato, ma sviluppo e crescita non sono esattamente la stessa cosa. Un corpo che continua a crescere diventa mostruoso, oppure - se non è nella sua natura ingigantirsi - scoppia come quello della rana che, nella
fiaba

, voleva imitare il bue.
Lidea di sviluppo comporta unarmonia funzionale tra i diversi organi, non una competizione tra settori.
Lidea ragionevole è dunque quella di operare insieme, in vista di un bene comune, sopra i diversi interessi delle parti. E qual è il bene supremo di una popolazione, se non la qualità della vita nel
territorio dove vive?
I
patti territoriali sono uno strumento messo a disposizione delle forze economiche e sociali del Trentino per individuare, e in seguito realizzare, progetti concreti che non siano calati dallalto, ma che partano dalle comunità locali. Il patto territoriale si realizza, quindi, attraverso una concertazione, cioè un accordo promosso da soggetti pubblici e privati: Provincia, enti locali, sindaci, albergatori, associazioni,
agricoltori,
ambientalisti, impiantisti, ecc. Lo scopo primario di tale accordo è di attuare una programmazione di sviluppo locale (cioè di benessere, non solo di bene avere) condivisa e sostenibile. Benché anche su questultimo aggettivo,
sostenibile

, cè chi ha delle perplessità.
Le iniziative che partono da alcune aree specifiche sono privilegiate, nel senso che ottengono maggiori sovvenzioni. Queste zone del Trentino sono le aree montane svantaggiate, le aree a declino industriale, le cosiddette aree a potenzialità turistica inespressa e alcune
aree urbane da riconvertire.
I processi di concertazione sinora avviati in Trentino riguardano la Val di Cembra, la Val del Chiese, il Tesino e il Vanoi, la Val di Gresta e lAltopiano di Pinè. In via di definizione sono quelli relativi al Monte Bondone e allAlta Valle di Non.
Per saperne di più:
Patto del Bondone