Sul
territorio ciascuno ha il proprio
vissuto e dunque le proprie idee. Non sempre queste idee, però, affiorano alla coscienza. Curiosamente, chi più ci riflette arriva a rappresentazioni e ad aspettative abbastanza concordi. Queste interviste sono state realizzate cercando interlocutori diversi tra loro (un cenno biografico precede ogni punto di vista). Sono campioni eterogenei di persone che per ragioni affettive o professionali hanno maturato una concezione del territorio "visionaria", in senso positivo. Si tratta di cinque pareri. Le risposte sono presentate qui nel loro valore documentale, senza alcun commento. A ciascuna delle cinque persone intervistate sono state poste le seguenti domande:
- Un territorio montuoso come il nostro ha qualche influenza sullo spirito del popolo che vi abita?
- Le montagne sono barriere naturali o buoni osservatori?
- Cosa significa la parola sviluppo applicata al nostro territorio?
È inoltre possibile ascoltare una frase emblematica dalla viva voce degli intervistati, cliccando sull'icona del relativo file audio.
Piero Zanini
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Un grembo materno, un laboratorio di sviluppo"
Sandra Endrizzi
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Il senso del limite e del silenzio"
Roberto Bortolotti
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Per vedere quanto sono grandi le montagne bisogna allontanarsi"
Cristina Orsatti
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La montagna va riabitata (e ripensata)"
Matteo Boato
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Sviluppo significa idee per colorare il mondo"