Residenti e visitanti

 Il turismo non è soltanto bisogno di relax e voglia di natura. E’ un’attività umana che si presta a un discorso culturale e a un approccio antropologico. Il perché è semplice: indigeni e forestieri si trovano sullo stesso territorio, ma con motivazioni e culture differenti. Anzitutto si osservano. Quindi si confrontano e interagiscono. E poi va a finire che si influenzano a vicenda. Banalizzando un po’: i vacanzieri a Campiglio indossano i pantaloni di fustagno, gli indigeni gli occhiali da sole portati dal turismo.
I contatti tra cittadini e montanari iniziano all’epoca dei viaggiatori inglesi che arrivano in Trentino, a metà Ottocento. Quei primi alpinisti sono anche i primi osservatori degli usi e costumi delle nostre valli. Capita di cogliere nei loro diari una idealizzazione del montanaro, quasi fosse un buon selvaggio. Il montanaro è una figura plasmata dallo sguardo dei turisti, con un profilo spesso contraddittorio: semplice, onesto, gretto, miserabile. Sono del resto le diverse facce che presenta ogni forma di esotismo. L’alpinista inglese John Ball che, nel 1855, esplorò il Primiero, l’Adamello e il Brenta, oltre a essere un uomo di scienza, era sottosegretario alle colonie dell’impero britannico. Il suo sguardo, quindi, era di tipo coloniale.
Ma chi osserva chi? Nel gioco degli sguardi incrociati - tra turisti forestieri e indigeni trentini - vale la reciprocità. Per esempio, agli occhi dei locali, gli inglesi e i tedeschi sono diversissimi, nel comportamento e nelle aspettative. I primi appaiono giocosi borghesi, i secondi spartani scienziati. 
Il turismo è affascinato dal folklore. E anche in questo campo profonde influenze si fanno sentire ben presto. Da una parte è significativo che, proprio in funzione turistica, nascano “Società di Abbellimento”. Dall’altra le feste tradizionali iniziano ad essere spettacolarizzate per compiacere gli stranieri, in cerca di un’autenticità perduta.
La natura stessa del turismo vuole che ci si ritrovi in un ambiente equivoco (da aequus = uguale e vox = voce). In altre parole, un ambiente che sembra uguale per tutti, ma che si può intendere in modi diversi. E infatti per i residenti è ambiente di lavoro, mentre per i turisti è terra di vacanza. Ne consegue un vissuto talvolta antagonista, un diverso rapporto che si presenta a tutt'oggi ricco di sorprese. E’ il caso dei rintocchi delle campane che svegliano residenti e turisti la mattina: davvero troppo presto?


In questo capitolo troverete
Il buon selvaggio alpino
Chi osserva chi
Turismo e folklore
L'ambiente equivoco
Per chi suona la campana