Laltra metà del mondo, per così dire,
vive accanto a noi ed è costituita dalle nostre donne. Nelle leggende delle
Dolomiti sono numerose le regine e le eroine che aleggiano tra le montagne incantate: Dolasilla, Soreghina,
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Il ruolo della donna nel mondo contadino trentino è sempre stato quello di tenere insieme i quattro
angoli della casa
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Merisana... Ma più che santa, principessa o sibilla, il ruolo della donna nel mondo
contadino trentino è sempre stato quello di tenere insieme i quattro
angoli della casa, a prezzo di grandi fatiche. Nella realtà di tutti i giorni la donna
è naturalmente più vicina delluomo al
ciclo della vita.
La cura del corpo, lostetricia, lerboristeria, e gran parte delle tradizioni orali sono appannaggio femminile.
Soltanto quando la dimensione quotidiana ha iniziato a essere apprezzata dagli
storici, recentemente, la cultura femminile è stata rivalutata.
Nellantropologia della vita quotidiana non può mancare uno spaccato del mondo femminile.
Ma a far da contrappeso allincessante lavoro domestico troviamo, a sorpresa, una
persistente quanto tradizionale misoginia. Il popolo, osservò Nepomuceno
Bolognini nei suoi
Usi e costumi del Trentino (1882) allorché gli viene a tiro questa debole creatura sollievo
delle sue miserie, bacio dei suoi baci, non manca mai di proverbiarla con molto
umore, perseguitandola ad ogni passo che muove tra le pareti domestiche.
Centoquindici anni dopo, nel 1997, le casalinghe del Trentino rispondendo a un
questionario, si dichiarano in maggioranza poco o per niente felici.
Possibile che sia solo una coincidenza?
Con la crisi del modello di vita
tradizionale, anche la vita di relazione delle donne è profondamente
cambiata. Da una parte esse lamentano la loro subordinazione sul
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Le casalinghe del Trentino rispondendo a un
questionario, si dichiarano in maggioranza poco o per niente felici
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piano sociale, dallaltra sottolineano e rivendicano i loro contributi
alla vita famigliare, lavorativa, culturale, politica. E così proprio a
Trento, dal Centro di Ecologia Alpina situato sul monte Bondone, è partita
liniziativa di organizzare degli incontri internazionali delle donne di
montagna, formalizzando una rete di rapporti che intendono rinsaldare la
cultura femminile. In questa terra che nei secoli si è macchiata
dellolocausto di povere donne,
chiamate streghe,
tale iniziativa non poteva non tradursi in una riscoperta, in chiave positiva, del sapere
alternativo di cui furono depositarie le donne accusate di praticare la
magia nera. Partendo dal rapporto privilegiato e pacifico che lega la
donna alla terra, e sullonda del revival streghesco propiziato da una
serie di studiose locali, cè chi ha voluto rileggere la storia con gli
occhiali rosa. Per giungere infine a postulare - o per meglio dire a
idealizzare - un primigenio regime di matriarcato. Forse, un tempo,
comandavano le donne. E se non è vero... è ben trovato. La sezione chi
siamo si occuperà anche di questo nuovo femminismo alpino.