Alma
Jasarspahic, bosniaca, è nata nel 1959 a Sarajevo, dove ha gestito una ditta di import-export. Dal 1995 vive in Trentino con la famiglia.
Come si trova in Trentino?
Abbastanza bene, non mi posso lamentare. Ho conosciuto realtà peggiori.
Laspetto migliore del Trentino?
Sono contenta che i miei figli frequentino le scuole qui: mi sembra che in generale il sistema scolastico in Trentino sia molto buono.
Quali difficoltà ha incontrato qui?
Ho avuto brutte esperienze con padroni di casa e agenzie immobiliari che mi hanno sistemata in condizioni indecenti, credendo che per me, in quanto extracomunitaria, andasse bene anche una stalla. Quando ho protestato, sono stata chiamata strega e rompiballe.
Che impressione ha della gente trentina?
I trentini sono un po avari di parole. Anche negli uffici pubblici, purtroppo: lo straniero che chiede informazioni che per lui sono vitali ha limpressione di disturbare. Inoltre i trentini hanno una grande autostima, credono di essere più precisi e più onesti degli altri italiani. Ma molti artigiani quando si tratta di farsi pagare ti dicono: "Con fattura o senza fattura?".
Una proposta
Ci vorrebbe un centro di orientamento per tutti gli stranieri che arrivano in Trentino dove trovare informazioni sulle case disponibili e su come farsi riconoscere le qualifiche professionali acquisite nel paese dorigine. Questo centro dovrebbe garantirci anche un minimo di assistenza legale.
La frase
In Trentino vivo da sette anni. Si può vivere benissimo. Si vedono case giustamente belle, le macchine belle... possiamo dire che in Trentino, siamo da questo punto in avanguardia, ecco, a un certo livello. Alto. Però a volte spuntano le persone che hanno di tutto riguardo la tecnologia, e magari - sembra stupido però è vero - che a volte non sanno nemmeno Italia con quali paesi è circondata. Cioè, a volte trovo certa ignoranza, mancanza dellinformazione o mancanza dellinteresse, che non è allaltezza di quello che uno rappresenta quando guardi in quale ambiente vive. I trentini li trovo un attimino indietro culturalmente riguardo, invece, il loro benessere economico.