"Non siamo soltanto braccia" Gheorghe Nita, rumeno

Gheorghe Nita, fisarmonicista, è nato a Galati, in Romania, nel 1961. Negli ultimi anni ha suonato, con sua moglie che è cantante, in Bosnia, in Slovenia e in Veneto. In Trentino da qualche mese, non ha fissa dimora. La sua famiglia risiede in Romania.

Come si trova in Trentino?
Per me è dura. Ho fatto il muratore, perché è difficile trovare da suonare nei locali. Ma qui almeno mi chiamano Giorgio, non sono "il rumeno", questo è bene.

L'aspetto migliore del Trentino?
L'ambiente naturale, tanto curato. Si sente dappertutto il benessere. Qui, per chi sta bene e ha i soldi, c'è la tranquillità.

Quali difficoltà ha incontrato qui?
Trovare una casa, un posto dove stare. Per me è tutto troppo caro.

Che impressione ha della gente trentina?
Non sono tutti uguali, sono diversi tra loro. Però, quando ti dicono una cosa è quella, mantengono la parola. Anche sul lavoro.

Una proposta
Noi straneiri siamo accettati e considerati per la forza delle nostra braccia, ma non siamo animali da lavoro e neanche macchine. La proposta che faccio io è rivolta a voi: provate a rendervi conto che siamo persone. Abbiamo storie, abbiamo anche un cervello.

La frase audio
Sto facendo il musicista da quando avevo tredici anni e ho sempre suonato in alberghi, ristoranti, nelle feste, dappertutto. Ho passato delle cose bellissime accanto alla fisarmonica e al mio gruppo. Qui sto suonando sulla strada, ho difficoltà materiali, difficoltà di tanti generi. Qui tante persone magari vogliono ballare, però hanno paura di fare qualcosa che il loro cuore gli dice in quel momento. Non puoi pensare sempre che qualcuno ti guarda e dirà qualcosa di male se ti vede che stai a parlare con un povero, o con uno che suona sulla strada, o non è alla tua altezza.